Atradius: nuova analisi sul futuro del commercio globale

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Atradius - Nuova analisi dedicata alle trasformazioni in atto nel commercio internazionale, prendendo spunto dalla recente riunione annuale del Fondo Monetario Internazionale. Lo studio, intitolato "Il commercio globale sta cambiando, ma dove sta andando?", offre una panoramica approfondita sulle dinamiche che stanno ridisegnando gli equilibri economici mondiali in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche crescenti e rapidi cambiamenti strutturali.

Dove sta andando il commercio globale?

Atradius ha pubblicato una nuova analisi dedicata alle trasformazioni in atto nel commercio internazionale, prendendo spunto dalla recente riunione annuale del Fondo Monetario Internazionale. Lo studio, intitolato "Il commercio globale sta cambiando, ma dove sta andando?", offre una panoramica approfondita sulle dinamiche che stanno ridisegnando gli equilibri economici mondiali in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche crescenti e rapidi cambiamenti strutturali.

L'analisi di Atradius evidenzia come il commercio globale stia attraversando una fase di profonda trasformazione caratterizzata da resilienza ma anche da crescenti incertezze. Nonostante le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, i conflitti geopolitici e le politiche tariffarie aggressive, l'economia globale mantiene una crescita prevista del 2,4% per il 2025-2026, principalmente trainata dai mercati emergenti.

Il contesto macroeconomico:

John Lorié, capo economista di Atradius, sottolinea come l'impatto inflazionistico dei dazi statunitensi sia stato finora contenuto, grazie alla portata ancora limitata delle misure tariffarie e all'incertezza che ha frenato la domanda. Tuttavia, si prevede un aumento dell'inflazione negli Stati Uniti entro la fine dell'anno. Tra i fattori di resilienza emergono la politica fiscale espansiva americana che sostiene i consumi delle fasce ad alto reddito e, soprattutto, il boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale, che sta creando effetti moltiplicatori sulla domanda globale.

L'Europa ha sorpreso positivamente, con inflazione e tassi di interesse stabilizzati al 2%. La scelta europea di una ritorsione tariffaria limitata ha contribuito a mantenere una prospettiva più positiva per il 2025, contrastando le previsioni più pessimistiche degli analisti.

Punti chiave:

  • Diversione commerciale accelerata: Il Sud-Est asiatico sta guadagnando quote di mercato significative mentre le aziende cercano di aggirare i dazi, ridisegnando la mappa degli scambi globali. Questo fenomeno dimostra la capacità di adattamento delle imprese di fronte alle barriere commerciali.
  • Crescita commerciale limitata: Atradius prevede una crescita del commercio all'1% nel 2025, per poi recuperare al 2% nel 2026, con particolare debolezza in Nord America. L'Organizzazione Mondiale del Commercio si mostra ancora più pessimista, prevedendo solo lo 0,5% di crescita. L'anticipo degli ordini ha sostenuto la crescita nel primo trimestre 2025, ma si prevede una contrazione nella seconda metà dell'anno.
  • Sistema multipolare emergente: La rivalità USA-Cina sta accelerando la transizione verso un nuovo ordine economico mondiale, con la Cina che assume un ruolo sempre più centrale. Il 80% del commercio globale continua ancora secondo le regole esistenti, dimostrando che il sistema basato su norme internazionali, seppur sotto pressione, mantiene la sua funzionalità.
  • Rischi strutturali: Le restrizioni cinesi sulle terre rare, materiali essenziali per una vasta gamma di produzioni e su cui Pechino detiene un quasi monopolio, rappresentano un'arma economica potente. A questo si aggiungono il debito pubblico crescente (particolarmente preoccupante in USA, Giappone e alcune parti dell'eurozona), i mercati azionari sopravvalutati trainati dagli investimenti nell'AI e il rischio sempre presente di escalation nella guerra commerciale che potrebbe portare la crescita globale vicino allo zero nel 2026.
  • La nuova interdipendenza tossica: Stati Uniti e Cina sono intrappolati in una relazione di dipendenza reciproca - Washington necessita delle terre rare cinesi mentre Pechino ha bisogno dei semiconduttori avanzati americani. Questa fragilità strutturale genera cicli continui di tensione e distensione.

Raccomandazioni strategiche:

Le imprese devono prepararsi a un contesto più frammentato e imprevedibile, rafforzando il monitoraggio dei rischi, diversificando le relazioni commerciali e rendendo più flessibili le catene di approvvigionamento. Reshoring e friendshoring sono diventati strategie chiave dell'epoca attuale. La capacità di combinare resilienza operativa con lungimiranza strategica sarà determinante per prosperare nel nuovo panorama commerciale.

L'articolo sottolinea che il sistema commerciale basato sulle regole, pur sotto pressione e di fronte alla disfunzione del meccanismo di risoluzione delle controversie dell'OMC, continua a funzionare attraverso accordi bilaterali e framework creativi che mantengono i principi fondamentali del multilateralismo. La riforma dell'OMC rimane una priorità assoluta per garantire la prevedibilità necessaria alle operazioni commerciali internazionali.

 

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