
Allianz Trade – Economic Outlook 2025-26
L’Allianz Trade Economic Outlook 2025, pubblicato con il titolo “Gestire l’incertezza”, analizza lo scenario macroeconomico globale per il biennio 2025-2026. Per le aziende occorrono strategie per affrontare il periodo in cui gli Stati Uniti hanno dato il via a una vera e propria guerra commerciale che comporterà minor crescita e rischi di reflazione. Le insolvenze aziendali globali potrebbero aumentare del +7% nel 2025 e del +4% nel 2026, dopo il +10% del 2024.
Allianz Trade Economic Outlook 2025: i punti salienti
Di seguito i principali elementi emersi dal report:
- Gli Stati Uniti hanno dato il via a una vera e propria guerra commerciale.
- Nel 2025 la crescita del PIL globale scenderà a un mero +2,3%, il livello più basso dalla pandemia.
- I rischi di reflazione rendono le banche centrali caute.
- I mercati emergenti si trovano tra dazi e diversificazione.
- Le aziende hanno anticipato l’acquisto di scorte in risposta ai dazi, adottando strategie a breve termine come la diversificazione delle catene di approvvigionamento e l’adeguamento dei prezzi per mitigare l’impatto.
- L’incertezza politica ostacola gli investimenti, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti.
- I mercati dei capitali hanno sottovalutato il secondo mandato di Trump.
Macro globale 2025-2026: scenario e previsioni
Strategia Trump, commercio e inflazione
- La strategia di Trump: dove siamo?
- Una politica più aggressiva negli Stati Uniti aumenta i venti contrari all’economia.
- Variazione dei dazi e perdite nelle esportazioni per i maggiori partner commerciali degli Stati Uniti.
- L’impulso fiscale indotto dalla Germania compensa parzialmente le perdite dovute alla guerra commerciale in Europa.
- La coalizione tedesca cerca la ripresa economica ma scende a compromessi sulle riforme strutturali chiave.
- Gli stimoli cinesi sostituiscono la guerra commerciale: un accordo tra Xi e Trump sarebbe un grande vantaggio.
- La crescita globale decelera a causa della guerra commerciale e dell’incertezza.
- I rischi per lo scenario restano orientati al ribasso.
- La posizione di Trump sull’Ucraina spinge verso una spesa per la difesa senza precedenti in Europa.
- Consumi: la scarsa fiducia pesa sulla domanda delle famiglie.
- Primi segnali di un’inversione di tendenza nei mercati del lavoro.
- Il rallentamento del mercato del lavoro si riflette in un calo della crescita dei salari reali.
Settori a rischio e commercio globale nell’Allianz Trade Economic Outlook 2025
- I 30 settori più a rischio a causa della guerra commerciale.
- I settori dell’automotive, del tessile e del commercio al dettaglio non alimentare sono i più esposti nel contesto attuale.
- Le aziende hanno anticipato l’acquisto di scorte in risposta ai dazi.
- La ripresa degli investimenti in Europa deve ancora concretizzarsi.
- Il commercio globale perderà -1,5 punti percentuali nel 2025 in termini di volume e -0,7 punti percentuali nel 2026 a causa della guerra commerciale.
- L’inflazione accelera negli Stati Uniti mentre altri mercati sviluppati convergono verso l’obiettivo.
- Nonostante l’incertezza geopolitica, una maggiore offerta e una minore domanda incideranno sui prezzi dell’energia.
- La divergenza tra le banche centrali persisterà fino alla fine del 2025, quando la Fed riprenderà il ciclo di tagli.
- Le banche centrali dei mercati emergenti mantengono un atteggiamento attendista o allentano cautamente i tassi.
- Le insolvenze aziendali globali potrebbero aumentare del +7% nel 2025 e del +4% nel 2026, dopo il +10% del 2024.
Prospettive regionali 2025-2026
- USA — La crescita degli Stati Uniti scivola verso la stagflazione mentre la guerra commerciale si fa sentire.
- Eurozona — Il PIL dell’Eurozona è trascinato al ribasso dalle esportazioni nette, mentre la divergenza tra i settori dell’offerta rimane preoccupante.
- UK — L’economia del Regno Unito si confronta con crescita debole e inflazione più elevata.
- Germania — Dal tirare la cinghia alle grandi spese.
- Francia — L’economia francese cresce a malapena, ma l’allentamento della BCE aiuterà.
- Italia — Torna l’avanzo primario, ma le nuove sfide di spesa offuscheranno nuovamente le prospettive di bilancio.
- Spagna — La sovraperformance dell’attività rimarrà nel 2025, mentre aumenta la frammentazione politica.
- Mercati emergenti Europa — L’Europa centrale e orientale punta alla crescita, ma la lotta all’inflazione è tutt’altro che finita.
- Mercati emergenti Africa e Medio Oriente — Crescita in calo dello 0,2% a causa dei dazi e dello shock dei prezzi del petrolio.
- Mercati emergenti Asia — Colpita dalla guerra commerciale, con una riduzione fino a 0,6 punti percentuali delle previsioni di crescita per il 2025.
- Mercati emergenti America Latina e Caraibi — Debito in valuta locale: la regina della samba?
Mercati dei capitali: prospettive 2025-2026
- I mercati hanno sottovalutato la seconda presidenza di Trump.
- I tassi a 10 anni riflettono la divergenza nell’inflazione attesa, i tagli delle banche centrali e la perdita di fiducia negli Stati Uniti.
- Con le economie che si allontanano, i mercati si muovono in direzioni opposte.
- I tassi rimarranno volatili, ma tendono a scendere nel lungo periodo con un ulteriore irripidimento della curva.
- Le aspettative di inflazione e i tagli dei tassi bilanciano i deficit fiscali nel lungo periodo.
- L’inversione di tendenza fiscale della Germania aumenta l’offerta netta di obbligazioni, ma l’impatto sui tassi non va sopravvalutato.
- Gli spread dei titoli di Stato dell’Eurozona dovrebbero rimanere sotto controllo nonostante l’aumento della spesa per la difesa.
- Il dollaro è storicamente forte, ma i fondamentali indicano un indebolimento temporaneo rispetto all’euro.
- Azioni sotto pressione: le valutazioni calano nonostante la tenuta degli utili e i timori di stagflazione.
- Il rischio di concentrazione danneggia le valutazioni, ma gli utili rimangono probabilmente un cuscinetto.
- La resilienza dell’UE è messa alla prova dai rischi di recessione degli Stati Uniti, ma si prevedono ancora rendimenti positivi.
- Rischio di credito e volatilità azionaria si riallineano.
- Il debito sovrano dei mercati emergenti dovrebbe mantenere una performance resiliente nonostante le turbolenze tariffarie.
- Il carry sui mercati emergenti rimane interessante, con il calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA che compensa parzialmente l’ampliamento dello spread.
- Il rischio tariffario e le tensioni geopolitiche espongono fortemente i pesi massimi dei mercati emergenti.
Per visualizzare lo studio completo: Allianz Trade Economic Outlook 2025-26 in inglese — versione italiana.
Fonte: Allianz Trade — News e approfondimenti
Allianz Trade Economic Outlook 2025: lo strumento per gestire il rischio credito
L’assicurazione del credito commerciale offre un ulteriore livello di protezione, aiutando le aziende a mantenere una buona salute finanziaria e a gestire il rischio di fatture non pagate. Questo strumento fornisce informazioni preziose sulla solvibilità dei clienti e assicura contro i crediti inesigibili, contribuendo pertanto a prevenire problemi di liquidità e a proteggere il futuro dell’azienda.
Pico Adviser Group è un intermediario specializzato che si occupa di Credito Commerciale dal 1992 e conosce perfettamente l’offerta di tutte le compagnie. Bastano pochi dati per ottenere una valutazione di fattibilità e di costi: investi solo 5 minuti del tuo tempo per conoscere uno strumento a salvaguardia della tua azienda. Scopri perché scegliere Pico Adviser per la gestione del rischio credito della tua impresa.
Quali sono le esigenze della tua azienda? Vuoi capire se la polizza crediti fa per te?
Compila il modulo Contattaci
Una nota sulla nostra selezione editoriale
Pubblichiamo articoli basati su analisi, studi di mercato e soluzioni assicurative proposti dalle principali compagnie del settore. Lo facciamo perché riteniamo che queste informazioni possano essere utili ad imprenditori e professionisti che ci seguono: a volte si tratta di un report o di un’analisi economica, altre volte di un prodotto o di un tipo di copertura specifica che potrebbe rispondere a un’esigenza concreta. La pubblicazione di questi contenuti non implica alcun rapporto preferenziale tra noi e la fonte citata. Ogni articolo riporta infatti il link alla fonte originale perché il nostro unico interesse è che tu abbia le informazioni giuste per fare scelte consapevoli: puoi approfondire direttamente con la fonte o contattarci per un confronto.
FAQ — Allianz Trade Outlook 2025 e rischio credito per le PMI
Cosa prevede l’Allianz Trade Economic Outlook 2025 per le insolvenze globali?
L’Allianz Trade Economic Outlook 2025 prevede un aumento delle insolvenze aziendali globali del +7% nel 2025 e del +4% nel 2026, dopo il +10% registrato nel 2024. La guerra commerciale e il rallentamento del PIL globale a +2,3% — il livello più basso dalla pandemia — sono i principali fattori di rischio per le imprese che operano su mercati internazionali.
Compila il modulo Contattaci
Quali settori sono più a rischio secondo l’Allianz Trade Outlook 2025?
Secondo l’Allianz Trade Economic Outlook 2025, i settori più esposti alla guerra commerciale sono l’automotive, il tessile e il commercio al dettaglio non alimentare. Il commercio globale perderà -1,5 punti percentuali nel 2025 in termini di volume e -0,7 punti nel 2026.
Per le PMI italiane attive in questi comparti, il rischio di insolvenza dei clienti esteri aumenta in modo significativo. Strutturare una copertura assicurativa sul credito commerciale prima che si manifestino i segnali di difficoltà dei clienti è la scelta più efficace per proteggere i flussi di cassa aziendali.
Compila il modulo Contattaci
Come impatta la guerra commerciale sulle PMI italiane esportatrici?
L’Allianz Trade Economic Outlook 2025 evidenzia che l’Italia tornerà all’avanzo primario, ma le nuove sfide di spesa offuscheranno le prospettive di bilancio. Le PMI italiane esportatrici verso mercati emergenti e Stati Uniti sono esposte a rischi di pagamento crescenti, con la diversificazione delle catene di approvvigionamento che diventa priorità strategica.
In questo contesto, la protezione del credito commerciale non è un costo aggiuntivo ma uno strumento di competitività: permette di vendere con maggiore sicurezza su mercati esteri rischiosi, supportata dalle valutazioni sulla solvibilità dei clienti fornite dagli operatori specializzati come Allianz Trade e Atradius.
Compila il modulo Contattaci
Cos’è l’assicurazione del credito commerciale e quando conviene?
L’assicurazione del credito commerciale protegge le aziende dal rischio di mancato pagamento dei clienti, fornendo informazioni sulla solvibilità dei debitori e coprendo i crediti inesigibili. È particolarmente utile nei periodi di incertezza macroeconomica come quello descritto dall’Allianz Trade Economic Outlook 2025, quando le insolvenze globali sono in aumento.
Pico Adviser, specializzato nel credito commerciale dal 1992, affianca le imprese nella scelta della copertura più adeguata al proprio profilo di rischio, coordinando il confronto tra l’offerta delle principali compagnie attive in Italia. Bastano pochi dati per ottenere una valutazione di fattibilità e costi.
Compila il modulo Contattaci
Ultimi Articoli
-
Assicurazione credito commerciale: quando conviene davvero per una PMI -
Come valutare l’affidabilità di un cliente ed evitare insolvenze -
Sollecitare pagamento cliente: come gestire i ritardi senza aumentare il rischio -
Cyber Hygiene e NIS 2: La Guida per le Aziende del Settore IT 2026 -
Danni Ambientali Attacco Cyber: Rischi OT Convergenza IT e Polizze -
PMI e Rischio Alluvioni: PGRA, Decalogo ANRA e Polizze Catastrofali











