
Allianz Trade – Economic Outlook 2025-26
Gestire l’incertezza: i risultati dell’Economic Outlook 2025-26
Uscito da pochi giorni il nuovo Economic Outlook di Allianz Trade intitolato “Gestire l’incertezza”. Per le aziende occorrono strategie per affrontare il periodo in cui gli Stati Uniti hanno dato il via a una vera e propria guerra commerciale che comporterà minor crescita, rischi di reflazione, ecc.
I punti salienti del nuovo report di Allianz Trade:
- Gli Stati Uniti hanno dato il via a una vera e propria guerra commerciale
- Nel 2025 la crescita del PIL globale scenderà a un mero +2,3%, il livello più basso dalla pandemia
- I rischi di reflazione rendono le banche centrali caute
- I mercati emergenti: tra dazi e diversificazione
- Le aziende stanno adottando strategie a breve termine come l’anticipazione delle importazioni, la diversificazione delle catene di approvvigionamento e l’adeguamento dei prezzi per mitigare l’impatto dei dazi, mentre l’incertezza politica ostacola gli investimenti, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti
- I mercati dei capitali hanno calcolato male il secondo mandato di Trump
Macro globale – 2025-2026
- La strategia di Trump: dove siamo?
- Novità: una politica più aggressiva negli Stati Uniti aumenta i venti contrari all’economia
- Focus: Variazione dei dazi e perdite nelle esportazioni per i maggiori partner commerciali degli Stati Uniti
- Novità: l’impulso fiscale indotto dalla Germania compensa parzialmente le perdite dovute alla guerra commerciale in Europa
- La coalizione tedesca cerca la ripresa economica ma scende a compromessi sulle riforme strutturali chiave
- Novità: gli stimoli cinesi sostituiscono la guerra commerciale e un accordo tra Xi e Trump sarebbe un grande vantaggio.
- La crescita globale decelera a causa della guerra commerciale e dell’incertezza
- I rischi per il nostro scenario restano orientati al ribasso
- La posizione di Trump sull’Ucraina spinge verso una spesa per la difesa senza precedenti in Europa
- Nuove sfide fiscali, vecchi vincoli fiscali?
- Consumi: la scarsa fiducia grava sulla domanda delle famiglie
- Primi segnali di un’inversione di tendenza nei mercati del lavoro?
- Il rallentamento del mercato del lavoro si riflette in un calo della crescita dei salari reali
- I 30 settori più a rischio a causa della guerra commerciale
- I settori dell’automotive, del tessile e del commercio al dettaglio non alimentare sono i più a rischio nel contesto attuale
- Le aziende hanno anticipato l’acquisto di azioni in risposta ai dazi
- La ripresa degli investimenti in Europa deve ancora concretizzarsi
- Il commercio globale perderà -1,5 punti percentuali nel 2025 in termini di volume (e -0,7 punti percentuali nel 2026), a causa della guerra commerciale.
- L’inflazione riaccelera negli Stati Uniti mentre altri mercati sviluppati convergono verso l’obiettivo
- Nonostante l’incertezza geopolitica, una maggiore offerta e una minore domanda dovrebbero incidere sui prezzi dell’energia.
- La divergenza tra le banche centrali persisterà fino alla fine del 2025, quando la Fed riprenderà il ciclo di tagli.
- Le banche centrali dei mercati emergenti in modalità attendista o allentano cautamente i tassi
- I mercati emergenti nella guerra commerciale affrontano il bastone (tariffario) e traggono vantaggio dalla carota (diversificazione)
- Le insolvenze aziendali globali potrebbero aumentare del +7% nel 2025 e del +4% nel 2026, dopo il +10% del 2024.
Prospettive regionali 2025-2026
- USA – La crescita degli Stati Uniti sta scivolando verso la stagflazione mentre la guerra commerciale si fa sentire
- EU – Il PIL dell’Eurozona è trascinato al ribasso dalle esportazioni nette, mentre la divergenza tra i settori dell’offerta è ancora preoccupante.
- UK – L’economia del Regno Unito alle prese con una crescita debole e un’inflazione più elevata
- GERMANIA Dal tirare la cinghia alle grandi speseFRANCIA – L’economia francese cresce a malapena, ma l’allentamento della BCE aiuterà
- ITALIA – Torna l’avanzo primario, ma le nuove sfide di spesa offuscheranno nuovamente le prospettive di bilancio
- SPAGNA – La sovraperformance dell’attività rimarrà nel 2025, mentre aumenta la frammentazione politica
- MERCATI EMERGENTI EUROPA – L’Europa centrale e orientale punta alla crescita, ma la lotta all’inflazione è tutt’altro che finita
- MERCATI EMERGENTI – AFRICA E MEDIO ORIENTE – Crescita in calo dello 0,2% in Africa e Medio Oriente a causa dei dazi e dello shock dei prezzi del petrolio
- MERCATI EMERGENTI – ASIA – Colpita dalla guerra commerciale, con una riduzione fino a 0,6 punti percentuali delle previsioni di crescita per il 2025
- MERCATI EMERGENTI – AMERICA LATINA E CARAIBI – Debito in valuta locale: la regina della samba?
Mercati dei capitali – prospettive 2025-2026
- Retrospettiva: i mercati hanno calcolato male la seconda presidenza di Trump
- Retrospettiva: i tassi a 10 anni riflettono la divergenza nell’inflazione attesa, i tagli delle banche centrali e la perdita di fiducia negli Stati Uniti
- Retrospettiva: con le economie che si allontanano, i mercati si muovono in direzioni opposte
- Mercati da gestire in un contesto di incertezza
- I tassi rimarranno volatili, ma tendono a scendere nel lungo periodo, con un ulteriore irripidimento della curva.
- Le aspettative di inflazione e i tagli dei tassi di interesse di riferimento bilanciano i deficit fiscali nel lungo periodo
- L’inversione di tendenza fiscale della Germania aumenta l’offerta netta di obbligazioni, ma l’impatto sui tassi non dovrebbe essere sopravvalutato
- Gli spread dei titoli di Stato dell’Eurozona dovrebbero rimanere sotto controllo nonostante l’aumento della spesa per la difesa
- Il dollaro è storicamente forte, ma i fattori fondamentali vedono un indebolimento temporaneo rispetto all’euro
- Azioni sotto pressione: le valutazioni crollano nonostante la tenuta degli utili, nonostante i timori di stagflazione
- Il rischio di concentrazione danneggia le valutazioni, ma è probabile che gli utili rimangano un cuscinetto
- Gestire l’incertezza: la resilienza dell’UE messa alla prova dai rischi di recessione degli Stati Uniti, ma si prevedono ancora rendimenti positivi
- Di nuovo insieme: rischio di credito e volatilità azionaria si riallineano
- Mercati con oscillazioni limitate e interruzioni economiche
- Prevista una performance resiliente del debito sovrano dei mercati emergenti nonostante le turbolenze tariffarie
- Il carry sui mercati emergenti rimane interessante, con il calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA che compensa parzialmente l’ampliamento dello spread
- I pesi massimi dei mercati emergenti sono fortemente esposti al rischio tariffario e alle tensioni geopolitiche
Per visualizzare lo studio di Allianz Trade (in Inglese) CLICCA QUI
Per visualizzare lo studio di Allianz Trade (in Italiano) CLICCA QUI
Fonte: Allianz Trade
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