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Assicurazione Credito - Guida FAQ completa sulla polizza credito commerciale su tablet in ufficio moderno.

FAQ Polizza Credito Commerciale


La FAQ Polizza Credito Commerciale è la guida di riferimento per chi vuole capire come funziona l’assicurazione crediti, quanto costa e quali soluzioni esistono sul mercato. L’Assicurazione Credito Commerciale è una materia complessa che genera spesso dubbi interpretativi. Pico Adviser, specialista del settore dal 1992, agisce pertanto come partner strategico per aiutare le aziende a navigare tra le innumerevoli opzioni di mercato.

Hai già una polizza credito e vuoi verificare se è quella giusta? Oppure stai valutando la copertura per la prima volta?

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FAQ Polizza Credito Commerciale: le domande più frequenti

Cosa assicura la polizza credito commerciale tradizionale?

La polizza credito commerciale tradizionale copre due ambiti principali:

  • Il fatturato Italia.
  • Il fatturato estero.

Per una panoramica completa su come funziona la polizza credito e sui suoi vantaggi strategici per le PMI, consulta la nostra pagina dedicata all’assicurazione credito commerciale. Per le soluzioni avanzate, approfondisci anche l’Eccesso di Perdita e il Medio Termine.

Quali clienti assicura la polizza credito commerciale?

In Italia non è possibile, per legge, assicurare il singolo cliente o la singola fornitura. All’estero è invece possibile, di norma, assicurare fino a 10 clienti nominativamente — o facendo diverse combinazioni con i Paesi.

In Italia è possibile assicurare un “mercato” specifico, quindi fasce di clientela omogenee, suddividendo il fatturato. Lo stesso vale per le vendite verso l’estero: si può decidere di assicurare fasce omogenee di clientela oppure solo alcuni Paesi. Le possibili opzioni sono pertanto innumerevoli. Con la consulenza di Pico Adviser si ottiene un giusto bilanciamento fra rischi di mancato pagamento e costo della polizza.

Come si determina la copertura della polizza credito commerciale?

Quando un’azienda valuta la copertura assicurativa crediti, i quesiti che sorgono tipicamente sono i seguenti:

  • È necessario assicurare tutto il fatturato?
  • In quale fascia di debitori risiede il maggior rischio finanziario?
  • Quale franchigia l’azienda può eventualmente sopportare per ridurre il costo fisso della copertura?
  • È possibile contrattualizzare una data certa entro la quale l’assicuratore sarà obbligato alla liquidazione dell’indennizzo?
  • È possibile ottenere flessibilità nel comunicare il mancato pagamento da parte di un debitore?
  • Se l’azienda aumentasse la quota export, quali Paesi sono assicurabili e a quali condizioni?
  • Quali sistemi offre il mercato assicurativo per assicurare i clienti di minor entità in tempi brevi e a costi contenuti?

Gli elementi principali che contribuiscono alla formazione del costo complessivo della copertura sono:

  • Il settore merceologico.
  • Il numero dei debitori — maggiore è il numero, più elevato risulterà il tasso.
  • Le dilazioni concesse — maggiore è il tempo di esposizione del credito, maggiore sarà il costo.
  • Le perdite storiche su crediti.
  • La media dei mancati pagamenti negli ultimi anni.

Sarà pertanto necessario compilare il questionario specifico, nel quale vengono riepilogati i dati fondamentali utili per ottenere una prima indicazione di fattibilità concernente costi e contenuti.

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Quanto costa la polizza credito commerciale?

Il premio viene calcolato in percentuale sul fatturato assicurato. Varia in base alla compagnia, al mercato e al settore merceologico in cui opera l’azienda, e all’ammontare del fatturato assicurato.

Pico Adviser conosce dal 1992 il mercato dell’assicurazione credito commerciale e delle soluzioni assicurative disponibili. Con la semplice compilazione di un modulo preliminare fornisce pertanto un’indicazione dei costi complessivi di tutte le compagnie operanti nel settore e una panoramica sulle differenze tra l’una e l’altra. Non è solo il prezzo che conta: ciò che fa la differenza è la competenza e la specializzazione di una compagnia nel settore specifico in cui opera l’azienda che intende assicurarsi.

Come funziona l’operatività tradizionale?

Di seguito i principali parametri operativi della polizza credito commerciale tradizionale.

Richiesta fidi nominali: concessi di volta in volta dalla compagnia tramite il portale della polizza.

Richiesta fidi in latitudine: tetto massimo accordabile da concordare preventivamente.

Rimborso sinistri: data certa dopo la scadenza della fattura non pagata e denuncia di insolvenza.

Gestione recupero crediti: a cura del cliente o della compagnia.

Percentuali di rimborso sinistri:

  • 80-90% del fido nominale.
  • 70-75% del fido in latitudine.

Copertura fidi nominali: 80-90% del fido concesso.

Fatturato assicurato: da concordare. Sono escluse le forniture agli enti pubblici in Italia, ai privati e tutti i pagamenti per contanti. All’export, in alcuni casi, è possibile assicurare anche le forniture a enti pubblici esteri.

In caso di contestazioni: revoca del fido sul cliente.

Costi di recupero crediti: a carico del cliente, della compagnia, oppure ripartiti in percentuale uguale al rimborso dell’insoluto. Ad esempio: se la compagnia rimborsa il 90%, si accolla anche il 90% delle spese legali.

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Cos’è l’assicurazione crediti in Excess of Loss?

L’assicurazione “Excess of Loss” — conosciuta anche come polizza credito Eccesso di Perdita — copre solo i crediti in sofferenza che hanno superato un importo predefinito. È lo strumento ideale per le aziende che vogliono tutelarsi da eventi incontrollabili o catastrofali. Richiede un’esperienza pluriennale nella gestione autonoma dei crediti con procedure consolidate, e un volume di fatturato assicurabile importante — generalmente non inferiore ai 25 milioni di euro, anche se esistono soluzioni a partire da 10 milioni.

Con questa forma la compagnia mette a disposizione dell’assicurato un massimale, valido per una o più annualità — si consiglia un massimo di tre — che interviene a coprire tutte le perdite che eccedano un livello predefinito: la franchigia globale annua. La compagnia non effettua pertanto la pre-verifica dell’assicurabilità dei singoli debitori, che rientrano tutti in copertura se rispettano le caratteristiche di affidabilità approvate preventivamente.

Dalla polizza Excess of Loss sono escluse le perdite congiunturali — attraverso la franchigia annua globale — e le perdite strutturali — attraverso la perdita non indennizzabile o lo scoperto per sinistro. È una copertura molto meno impegnativa nella gestione, ma richiede solidità organizzativa interna.

Differenze tra il factoring e la polizza credito commerciale tradizionale

  • Possibilità di operare sui singoli nominativi.
  • Garanzia sui crediti fino a un massimo del 91% del fido o plafond.
  • Durata del plafond: a revoca.
  • Nessun costo a carico del cedente per l’attività di recupero.
  • Possibilità di concordare franchigie a riduzione del rischio del factor.
  • Pagamento delle commissioni sul ceduto.

Cos’è il rischio politico nella polizza credito commerciale?

Il rischio politico è distinto dal rischio commerciale e riguarda esclusivamente le vendite all’estero. Si attiva quando il mancato pagamento non dipende dall’insolvenza del cliente, ma da eventi di natura politica o istituzionale nel Paese del debitore: guerre, embarghi, blocchi valutari, nazionalizzazioni o moratorie sul debito estero.

Un’azienda italiana che vende in un Paese politicamente instabile può trovarsi nella situazione in cui il cliente è solvibile e vuole pagare, ma non riesce a farlo per cause indipendenti dalla sua volontà. La polizza credito con estensione al rischio politico copre pertanto anche questi scenari. Non tutte le compagnie coprono tutti i Paesi. Pico Adviser, tramite il network Credea presente in oltre 40 Paesi, supporta le aziende nella valutazione di questi rischi sui mercati internazionali.

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Come funziona il monitoraggio continuo dei buyer assicurati?

Una volta che un cliente viene inserito in polizza, la compagnia lo monitora continuamente durante tutta la vigenza della copertura. Le compagnie specializzate — come Allianz Trade, Atradius, Coface e SACE BT — dispongono di database internazionali aggiornati in tempo reale sull’affidabilità delle imprese.

Quando il profilo di rischio di un debitore assicurato cambia, la compagnia emette un alert tempestivo all’azienda assicurata. Questo permette di intervenire prima del mancato pagamento: riducendo le dilazioni concesse, richiedendo pagamenti anticipati o decidendo di non fare nuove forniture. Il limite di credito assicurato per ogni singolo debitore rappresenta pertanto anche una seconda opinione qualificata sulle politiche di affidamento clienti dell’azienda.

Cos’è la polizza credito di Secondo Livello?

La polizza credito di Secondo Livello è una soluzione per le situazioni in cui la compagnia principale ha già concesso un fido su un cliente, ma l’importo non è sufficiente a coprire l’intera esposizione commerciale. La compagnia principale copre fino al limite del fido concesso. Se l’azienda ha necessità di vendere a quel cliente per importi superiori, una seconda compagnia interviene pertanto a coprire la quota eccedente.

È una soluzione particolarmente utile per aziende con pochi clienti di grandi dimensioni e forte concentrazione del fatturato, oppure per chi opera su mercati dove i fidi standard tendono ad essere conservativi. Non tutte le compagnie offrono questa tipologia e le condizioni variano significativamente. La consulenza di un broker specializzato è pertanto indispensabile per strutturare correttamente la copertura combinata.

La polizza credito commerciale copre le vendite alla Pubblica Amministrazione?

In Italia le forniture agli enti pubblici sono escluse dalla polizza credito tradizionale. Il motivo è che lo Stato e gli enti pubblici italiani non possono tecnicamente fallire nel senso civilistico del termine. Il rischio reale con la Pubblica Amministrazione italiana non è pertanto l’insolvenza, ma i ritardi di pagamento, disciplinati dal D.Lgs. 231/2002 sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

Per questo tipo di esposizione esistono strumenti alternativi, come il factoring pro-soluto su crediti PA o specifiche forme di anticipazione crediti. All’export, invece, in alcuni casi è possibile assicurare anche le forniture a enti pubblici esteri, soprattutto nei Paesi dove il rischio sovrano è elevato. In questo contesto si parla di rischio politico, non commerciale.

Hai altre domande? Pico Adviser risponde

Pico Adviser conosce da oltre trent’anni il mercato delle polizze credito. Con la semplice compilazione di un modulo di raccolta delle informazioni preliminari fornisce pertanto un’indicazione dei costi complessivi di tutte le compagnie operanti nel settore e una panoramica sulle differenze tra l’una e l’altra. Non è solo il prezzo che conta: ciò che fa la differenza è la competenza e la specializzazione della compagnia nel settore specifico in cui opera l’azienda assicurata.

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