
Allianz Risk Barometer 2026
Secondo l’Allianz Risk Barometer 2026, pubblicato il 14 gennaio 2026, il Rischio Cyber si conferma la principale preoccupazione per le aziende globali per il quinto anno consecutivo, mentre l’intelligenza artificiale emerge come la minaccia in più rapida ascesa. L’analisi che segue è proposta dal punto di vista della gestione del rischio e delle implicazioni assicurative per le aziende italiane.
Allianz Risk Barometer 2026 — in sintesi: Il rischio Cyber guida la classifica per il quinto anno consecutivo con il 42% delle risposte — il punteggio più alto di sempre, con un margine record di +10% sul secondo posto. L’AI balza dalla decima alla seconda posizione (32%), il salto più grande dell’intera classifica. L’interruzione dell’attività scende al terzo posto (29%). I rischi geopolitici salgono al settimo posto — il livello più alto di sempre. Il 51% dei rispondenti considera la paralisi della supply chain globale per conflitto geopolitico lo scenario “cigno nero” più plausibile. Le restrizioni commerciali sono triplicate nell’ultimo anno: 2.700 miliardi di dollari di merci, quasi il 20% delle importazioni globali.
Allianz Risk Barometer 2026: Cyber al primo posto, l’AI balza al secondo
Cyber: la minaccia numero uno per il quinto anno consecutivo
Gli incidenti informatici mantengono saldamente la prima posizione tra i rischi aziendali per il quinto anno di fila, con il punteggio più alto mai registrato: il 42% delle risposte a livello globale. Il margine rispetto al secondo rischio è il più ampio di sempre (+10%), a testimonianza della crescente dipendenza delle organizzazioni dalla tecnologia digitale.
Il Cyber Risk si posiziona come principale preoccupazione in tutte le regioni analizzate: Americhe, Asia Pacifico, Europa, Africa e Medio Oriente. Gli attacchi ransomware continuano a dominare il panorama delle minacce, colpendo aziende di ogni dimensione.
“Gli investimenti delle grandi aziende in sicurezza informatica e resilienza stanno dando i loro frutti, consentendo di rilevare e rispondere tempestivamente agli attacchi” spiega Michael Bruch, Global Head of Risk Consulting Advisory Services di Allianz Commercial. “Tuttavia, il rischio cyber continua ad evolversi. Le organizzazioni dipendono sempre più da fornitori terzi per dati e servizi critici, mentre l’AI sta amplificando le minacce, aumentando la superficie di attacco e aggiungendo nuove vulnerabilità.”
Le piccole e medie imprese risultano particolarmente vulnerabili, essendo sempre più nel mirino degli hacker ma disponendo di risorse limitate per la cybersecurity.
L’intelligenza artificiale: il grande balzo al secondo posto
L’AI rappresenta la sorpresa del 2026, balzando dalla decima alla seconda posizione (32% delle risposte) — il salto più significativo dell’intera classifica. Questo fenomeno non è limitato a una singola area geografica: l’AI si posiziona al secondo posto nelle Americhe, Asia Pacifico, Africa e Medio Oriente, e al terzo in Europa.
La rapida adozione dell’AI generativa e agente ha aumentato la consapevolezza dei rischi a cui le organizzazioni sono esposte. Circa la metà dei rispondenti ritiene che l’AI porti più benefici che rischi. Un quinto, invece, esprime l’opinione opposta.
“Le aziende vedono sempre più l’AI non solo come una potente opportunità strategica, ma anche come una complessa fonte di rischi operativi, legali e reputazionali” afferma Ludovic Subran, Chief Economist di Allianz. “In molti casi, l’adozione procede più velocemente di quanto governance, regolamentazione e preparazione della forza lavoro riescano a tenere il passo.”
I principali rischi legati all’AI includono:
- Problemi di affidabilità dei sistemi
- Limitazioni nella qualità dei dati
- Difficoltà di integrazione
- Carenza di talenti qualificati
- Nuove responsabilità legate al processo decisionale automatizzato
- Modelli discriminatori o distorti
- Utilizzo improprio della proprietà intellettuale
- Incertezza sulla responsabilità quando gli output generati dall’AI causano danni
Interruzione dell’attività e rischi geopolitici
Nell’Allianz Risk Barometer 2026, per la prima volta l’interruzione dell’attività scende al terzo posto (29% delle risposte). Rimane tuttavia una preoccupazione significativa, poiché può derivare da molti altri rischi presenti nella top 10.
Il 2025 ha segnato una svolta verso politiche commerciali protezionistiche e guerre tariffarie, portando incertezza all’economia mondiale. I conflitti regionali in Medio Oriente e Russia/Ucraina hanno pesato sulle catene di approvvigionamento. Anche le dispute di confine tra India/Pakistan e Thailandia/Cambogia e le guerre civili in Africa hanno aggravato il quadro, con una tendenza che continua nel 2026.
Nonostante l’aumento dei rischi, solo il 3% dei rispondenti considera le proprie supply chain “molto resilienti”. Nell’ultimo anno le restrizioni commerciali sono triplicate, interessando circa 2.700 miliardi di dollari di merci — quasi il 20% delle importazioni globali secondo Allianz Trade. Le aziende reagiscono esplorando tendenze come il friendshoring e la regionalizzazione.
Rischi politici e catastrofi naturali
I rischi politici e la violenza salgono di due posizioni al settimo posto, raggiungendo la posizione più alta di sempre. Il rischio strettamente collegato dei cambiamenti legislativi e normativi — che include le tariffe commerciali — si classifica al quarto posto a livello globale.
Secondo il 51% dei rispondenti, la paralisi della catena di approvvigionamento globale dovuta a un conflitto geopolitico rappresenta lo scenario “cigno nero” più plausibile che potrebbe materializzarsi nei prossimi cinque anni.
Le catastrofi naturali scendono al quinto posto, in calo rispetto all’anno precedente, grazie in parte a una stagione degli uragani 2025 più tranquilla in termini di perdite.
Conclusioni: cosa ci insegna l’Allianz Risk Barometer 2026
“Dopo la volatilità e l’incertezza del 2025, le aziende continuano ad affrontare rischi interconnessi e altamente complessi” commenta Thomas Lillelund, CEO di Allianz Commercial. “Data la crescita continua dell’AI nella società e nell’industria, non sorprende che sia il grande protagonista dell’Allianz Risk Barometer. Il suo potenziale trasformativo e la rapida adozione stanno ridisegnando il panorama dei rischi — rendendola una preoccupazione di primo piano per le aziende di tutte le dimensioni, insieme ad altre minacce più consolidate.”
Dal 1991 affianchiamo PMI italiane nella selezione delle coperture più adeguate ai rischi emergenti: scopri perché affidarsi a Pico Adviser per la gestione del rischio cyber, geopolitico e delle catastrofi naturali.
Vuoi proteggere la tua azienda dai rischi emergenti del 2026?
Compila il modulo Contattaci
Per leggere il report completo di Allianz: Allianz Risk Barometer 2026 — report completo
Una nota sulla nostra selezione editoriale
Pubblichiamo articoli basati su analisi, studi di mercato e soluzioni assicurative proposti dalle principali compagnie del settore. Lo facciamo perché riteniamo che queste informazioni possano essere utili ad imprenditori e professionisti che ci seguono: a volte si tratta di un report o di un’analisi economica, altre volte di un prodotto o di un tipo di copertura specifica che potrebbe rispondere a un’esigenza concreta. La pubblicazione di questi contenuti non implica alcun rapporto preferenziale tra noi e la fonte citata. Ogni articolo riporta infatti il link alla fonte originale perché il nostro unico interesse è che tu abbia le informazioni giuste per fare scelte consapevoli: puoi approfondire direttamente con la fonte o contattarci per un confronto.
FAQ – Allianz Risk Barometer 2026: rischi e protezione
Quali sono i principali rischi aziendali secondo l’Allianz Risk Barometer 2026?
Secondo l’Allianz Risk Barometer 2026, i primi cinque rischi globali sono: Cyber Risk (42%, quinto anno al primo posto, punteggio record), Intelligenza Artificiale (32%, dalla decima alla seconda posizione), Interruzione dell’attività (29%, terzo posto per la prima volta), Cambiamenti legislativi e normativi (quarto) e Catastrofi naturali (quinto).
I rischi politici e la violenza salgono al settimo posto — il livello più alto di sempre. Il margine del cyber sul secondo classificato è il più ampio mai registrato (+10%), a testimonianza della crescente dipendenza delle organizzazioni dalla tecnologia digitale.
Compila il modulo Contattaci
Perché il rischio cyber è al primo posto per il quinto anno consecutivo?
Il cyber risk guida la classifica con il 42% delle risposte — il punteggio più alto mai registrato. Il margine record di +10% sul secondo posto riflette la crescente dipendenza delle organizzazioni dalla tecnologia digitale. Si posiziona al primo posto in tutte le regioni: Americhe, Asia Pacifico, Europa, Africa e Medio Oriente.
Gli attacchi ransomware continuano a dominare, colpendo aziende di ogni dimensione. Le PMI sono particolarmente vulnerabili: sono sempre più nel mirino degli hacker ma dispongono di risorse limitate per la cybersecurity. L’AI sta inoltre amplificando le minacce, aumentando la superficie di attacco.
Compila il modulo Contattaci
Perché l’intelligenza artificiale è balzata al secondo posto nel 2026?
L’AI è passata dalla decima alla seconda posizione (32%) — il salto più significativo dell’intera classifica. La rapida adozione dell’AI generativa e agente ha aumentato la consapevolezza dei rischi. Circa la metà dei rispondenti ritiene che l’AI porti più benefici che rischi; un quinto esprime l’opinione opposta.
I rischi principali includono: affidabilità dei sistemi, qualità dei dati, responsabilità del processo decisionale automatizzato, modelli discriminatori e incertezza sulle responsabilità quando gli output AI causano danni. Come sottolinea Ludovic Subran di Allianz, l’adozione procede spesso più velocemente della governance e della regolamentazione.
Compila il modulo Contattaci
Cosa dicono le aziende sui rischi geopolitici e supply chain nel 2026?
Il 51% dei rispondenti considera la paralisi della supply chain globale per conflitto geopolitico lo scenario “cigno nero” più plausibile nei prossimi cinque anni. Solo il 3% delle aziende considera le proprie supply chain “molto resilienti”. Un dato che parla da solo.
Nell’ultimo anno le restrizioni commerciali sono triplicate, interessando circa 2.700 miliardi di dollari di merci — quasi il 20% delle importazioni globali. I conflitti in Medio Oriente e Russia/Ucraina hanno pesato sulle catene di approvvigionamento. Le aziende reagiscono esplorando friendshoring e regionalizzazione.
Compila il modulo Contattaci
Come proteggere la propria azienda dai principali rischi del 2026?
Il Barometer indica tre priorità assicurative. La polizza Cyber Risk è essenziale contro ransomware e violazioni dei dati — soprattutto per le PMI con risorse limitate. La copertura per rischio politico protegge chi esporta in mercati soggetti a tensioni geopolitiche e restrizioni commerciali. Le polizze NatCat per le catastrofi naturali sono obbligatorie in Italia dal dicembre 2025.
Pico Adviser, broker indipendente dal 1991, seleziona le coperture più adeguate per ogni profilo di rischio aziendale — analizzando il mix di esposizioni specifiche di ogni impresa e coordinando le proposte delle principali compagnie del mercato.
Compila il modulo Contattaci
Ultimi Articoli
-
Assicurazione credito commerciale: quando conviene davvero per una PMI -
Come valutare l’affidabilità di un cliente ed evitare insolvenze -
Sollecitare pagamento cliente: come gestire i ritardi senza aumentare il rischio -
Cyber Hygiene e NIS 2: La Guida per le Aziende del Settore IT 2026 -
Danni Ambientali Attacco Cyber: Rischi OT Convergenza IT e Polizze -
PMI e Rischio Alluvioni: PGRA, Decalogo ANRA e Polizze Catastrofali











