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Allianz Risk Barometer 2026


Allianz Risk Barometer 2026: Cyber al primo posto, l’AI balza al secondo

Secondo l’Allianz Risk Barometer 2026, pubblicato il 14 gennaio 2026, il Rischio Cyber si conferma la principale preoccupazione per le aziende globali, mentre l’intelligenza artificiale emerge come la minaccia in più rapida ascesa.

Cyber: la minaccia numero uno per il quinto anno consecutivo

Gli incidenti informatici mantengono saldamente la prima posizione tra i rischi aziendali per il quinto anno di fila, con il punteggio più alto mai registrato: il 42% delle risposte a livello globale. Il margine rispetto al secondo rischio è il più ampio di sempre (+10%), a testimonianza della crescente dipendenza delle organizzazioni dalla tecnologia digitale.

Il Cyber Risk si posiziona come principale preoccupazione in tutte le regioni analizzate: Americhe, Asia Pacifico, Europa, Africa e Medio Oriente. Gli attacchi ransomware continuano a dominare il panorama delle minacce, colpendo aziende di ogni dimensione.

Gli investimenti delle grandi aziende in sicurezza informatica e resilienza stanno dando i loro frutti, consentendo di rilevare e rispondere tempestivamente agli attacchi” spiega Michael Bruch, Global Head of Risk Consulting Advisory Services di Allianz Commercial. “Tuttavia, il rischio cyber continua ad evolversi. Le organizzazioni dipendono sempre più da fornitori terzi per dati e servizi critici, mentre l’AI sta amplificando le minacce, aumentando la superficie di attacco e aggiungendo nuove vulnerabilità.

Le piccole e medie imprese risultano particolarmente vulnerabili, essendo sempre più nel mirino degli hacker ma disponendo di risorse limitate per la cybersecurity.

L’intelligenza artificiale: il grande balzo al secondo posto

L’AI rappresenta la sorpresa del 2026, balzando dalla decima alla seconda posizione (32% delle risposte) – il salto più significativo dell’intera classifica. Questo fenomeno non è limitato a una singola area geografica: l’AI si posiziona al secondo posto nelle Americhe, Asia Pacifico, Africa e Medio Oriente, e al terzo in Europa.

La rapida adozione dell’AI generativa e agente ha aumentato la consapevolezza dei rischi a cui le organizzazioni sono esposte. Circa la metà dei rispondenti ritiene che l’AI porti più benefici che rischi. Un quinto, invece, esprime l’opinione opposta.

Le aziende vedono sempre più l’AI non solo come una potente opportunità strategica, ma anche come una complessa fonte di rischi operativi, legali e reputazionali” afferma Ludovic Subran, Chief Economist di Allianz. “In molti casi, l’adozione procede più velocemente di quanto governance, regolamentazione e preparazione della forza lavoro riescano a tenere il passo.

I principali rischi legati all’AI includono:

  • Problemi di affidabilità dei sistemi
  • Limitazioni nella qualità dei dati
  • Difficoltà di integrazione
  • Carenza di talenti qualificati
  • Nuove responsabilità legate al processo decisionale automatizzato
  • Modelli discriminatori o distorti
  • Utilizzo improprio della proprietà intellettuale
  • Incertezza sulla responsabilità quando gli output generati dall’AI causano danni

Interruzione dell’attività e rischi geopolitici

Nell’Allianz Risk Barometer 2026, per la prima volta l’interruzione dell’attività scende al terzo posto (29% delle risposte). Rimane tuttavia una preoccupazione significativa, poiché può derivare da molti altri rischi presenti nella top 10.

Il 2025 ha segnato una svolta verso politiche commerciali protezionistiche e guerre tariffarie, portando incertezza all’economia mondiale. I conflitti regionali in Medio Oriente e Russia/Ucraina hanno pesato sulle catene di approvvigionamento. Anche le dispute di confine tra India/Pakistan e Thailandia/Cambogia e le guerre civili in Africa hanno aggravato il quadro, con una tendenza che continua nel 2026.

Nonostante l’aumento dei rischi, solo il 3% dei rispondenti considera le proprie supply chain “molto resilienti”. Nell’ultimo anno le restrizioni commerciali sono triplicate, interessando circa 2.700 miliardi di dollari di merci — quasi il 20% delle importazioni globali secondo Allianz Trade. Le aziende reagiscono esplorando tendenze come il friendshoring e la regionalizzazione.

Rischi politici e catastrofi naturali

I rischi politici e la violenza salgono di due posizioni al settimo posto, raggiungendo la posizione più alta di sempre. Il rischio strettamente collegato dei cambiamenti legislativi e normativi – che include le tariffe commerciali – si classifica al quarto posto a livello globale.

Secondo il 51% dei rispondenti, la paralisi della catena di approvvigionamento globale dovuta a un conflitto geopolitico rappresenta lo scenario “cigno nero” più plausibile che potrebbe materializzarsi nei prossimi cinque anni.

Le catastrofi naturali scendono al quinto posto, in calo rispetto all’anno precedente, grazie in parte a una stagione degli uragani 2025 più tranquilla in termini di perdite.

Conclusioni: cosa ci insegna l’Allianz Risk Barometer 2026

“Dopo la volatilità e l’incertezza del 2025, le aziende continuano ad affrontare rischi interconnessi e altamente complessi nell’ambiente in rapido cambiamento del 2026,” commenta Thomas Lillelund, CEO di Allianz Commercial. “Data la crescita continua dell’AI nella società e nell’industria, non sorprende che sia il grande protagonista dell’Allianz Risk Barometer. Oltre a portare enormi opportunità, il suo potenziale trasformativo e la rapida evoluzione e adozione stanno anche ridisegnando il panorama dei rischi, rendendola una preoccupazione di primo piano per le aziende di tutte le dimensioni in tutto il mondo, insieme ad altre minacce più consolidate.”

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