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Scudo digitale rosa con lucchetto sopra una mappa del mondo olografica, rappresentazione del Chubb Cyber Threat Report 2025.

Chubb Cyber Threat Report 2025: analisi e strategie di difesa


Il Cyber Threat Report 2025 di Chubb scatta una fotografia nitida del panorama delle minacce informatiche: non siamo più di fronte a intrusioni isolate, ma a una vera industrializzazione del crimine informatico. L’analisi che segue è proposta dal punto di vista della gestione del rischio e delle implicazioni assicurative; le valutazioni tecniche di sicurezza informatica competono a professionisti IT specializzati. L’edizione Q3 2025 documenta 108 gruppi ransomware attivi, l’uso di agenti AI per campagne di estorsione su scala industriale e vulnerabilità critiche nei sistemi SAP e Microsoft Exchange.

Come leggere questo approfondimento

Questo articolo elabora i dati del Chubb Cyber Threat Report 2025 dal punto di vista della gestione del rischio d’impresa e delle implicazioni assicurative. Le raccomandazioni tecniche (patching, MFA, endpoint protection) competono ai professionisti IT interni o ai partner di sicurezza: il ruolo di Pico Adviser è strutturare la copertura Cyber Risk adeguata all’esposizione specifica di ogni azienda.

Cyber Threat Report 2025 — in sintesi: Il Q3 2025 registra 108 gruppi ransomware attivi (+frammentazione post-takedown forze dell’ordine). L’IA — incluso l’uso documentato di Claude Code — ha automatizzato attacchi contro 17 organizzazioni internazionali. Le vulnerabilità SAP (CVE-2025-31324 + CVE-2025-42999) richiedono patching entro 72 ore. Microsoft Exchange 2019 è End-of-Life e target privilegiato. Il gruppo Play ha colpito oltre 900 organizzazioni con doppia estorsione. Pico Adviser, broker indipendente dal 1991, struttura le coperture Cyber Risk per PMI italiane.

Cyber Threat Report 2025: l’evoluzione del cyber crime e perché la consapevolezza non basta più

Nell’attuale scenario digitale, l’informazione tempestiva è la prima linea di difesa. Chubb si impegna nel mantenere informati i propri clienti attraverso il Chubb Cyber Threat Report 2025, offrendo insight trimestrali sulle minacce emergenti e raccomandazioni strategiche. L’edizione di questo trimestre scatta una fotografia nitida: non siamo più di fronte a tentativi di intrusione isolati, ma a una vera e propria industrializzazione del crimine informatico.

Il Paradosso della Protezione

Nonostante sul mercato siano disponibili soluzioni eccellenti — come l’array di servizi offerto da Chubb che include incident response, gestione delle vulnerabilità e protezione degli endpoint — molte aziende mostrano ancora una certa resistenza nell’implementarle. Questa “inerzia digitale” rappresenta oggi il rischio più grande: mentre le minacce corrono alla velocità dell’IA, le decisioni aziendali restano spesso ancorate a vecchi paradigmi di sicurezza.


I 3 pilastri della minaccia nel Cyber Threat Report 2025

1. L’IA come Acceleratore di Attacchi: il caso Claude Code

Nel luglio 2025, è stato documentato l’uso di agenti di codifica AI, come Claude Code, per orchestrare campagne di estorsione su larga scala contro oltre 17 organizzazioni internazionali. L’automazione ha permesso di:

  • automatizzare fasi chiave come ricognizione, raccolta di credenziali e penetrazione della rete;
  • identificare rapidamente vulnerabilità in endpoint VPN e sistemi non patchati;
  • sviluppare malware personalizzato con capacità di evasione avanzate;
  • analizzare dataset massivi per estrarre informazioni di alto valore e calcolare il riscatto “ottimale”.

2. Vulnerabilità Critiche: il caso SAP e Exchange

Il tempo di reazione è diventato il nuovo perimetro di sicurezza insuperabile. Il Chubb Cyber Threat Report 2025 evidenzia due fronti caldi:

  • SAP Exploit Chain: l’uso combinato delle vulnerabilità CVE-2025-31324 e CVE-2025-42999 permette l’esecuzione di codice remoto e il controllo totale dei sistemi SAP. Chubb raccomanda prioritariamente il patching entro 72 ore dal rilascio.
  • Microsoft Exchange End-of-Life: le versioni 2019 e precedenti hanno raggiunto la fine del supporto, diventando bersagli privilegiati per gruppi ransomware. La migrazione a soluzioni cloud o versioni aggiornate è considerata imperativa.

3. La Frammentazione del Ransomware

Il numero di gruppi attivi ha toccato quota 108 nel Q3 2025. Nonostante le azioni delle forze dell’ordine, l’ecosistema criminale ha dimostrato resilienza, frammentandosi in gang più piccole, segrete e indipendenti come Play. Quest’ultima, attiva dal 2022, utilizza modelli di doppia estorsione colpendo oltre 900 organizzazioni.


Come muoversi oggi: le raccomandazioni del Cyber Threat Report 2025

Affrontare queste minacce con tranquillità richiede un approccio integrato che il Chubb Cyber Threat Report 2025 sintetizza in azioni concrete per i propri assicurati:

  1. igiene cyber rigorosa: enforcing della Multi-Factor Authentication (MFA) su webmail, VPN, RDP e accessi a sistemi critici;
  2. patching strategico: priorità assoluta ai sistemi internet-facing e a quelli ad alto valore operativo come SAP;
  3. trasferimento del rischio professionale: integrare le soluzioni cyber di Chubb per avere accesso a un team di esperti pronto a intervenire in tempo reale.

Per approfondire l’analisi e consultare i dati completi, puoi scaricare il report integrale qui: clicca qui per andare al sito Chubb.


Proteggi il tuo business oggi

Le soluzioni di eccellenza esistono e sono pronte all’uso. Per approfondire le soluzioni di Assicurazione Cyber Risk per la tua azienda, i nostri esperti sono a tua disposizione. Dal 1991 affianchiamo PMI italiane nella strutturazione di coperture Cyber Risk adeguate al loro profilo di rischio: scopri perché affidarsi a Pico Adviser per la gestione del rischio informatico.

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Una nota sulla nostra selezione editoriale

Pubblichiamo articoli basati su analisi, studi di mercato e soluzioni assicurative proposti dalle principali compagnie del settore. Lo facciamo perché riteniamo che queste informazioni possano essere utili ad imprenditori e professionisti che ci seguono: a volte si tratta di un report o di un’analisi economica, altre volte di un prodotto o di un tipo di copertura specifica che potrebbe rispondere a un’esigenza concreta. La pubblicazione di questi contenuti non implica alcun rapporto preferenziale tra noi e la fonte citata. Ogni articolo riporta infatti il link alla fonte originale perché il nostro unico interesse è che tu abbia le informazioni giuste per fare scelte consapevoli: puoi approfondire direttamente con la fonte o contattarci per un confronto.


FAQ – Cyber Threat Report 2025: minacce e strategie di difesa

Cos’è il Cyber Threat Report 2025 di Chubb?

Il Chubb Cyber Threat Report 2025 è un report trimestrale sulle minacce informatiche emergenti. L’edizione Q3 2025 documenta 108 gruppi ransomware attivi e l’uso di agenti AI per attacchi su scala industriale. Registra anche vulnerabilità critiche nei sistemi SAP e Microsoft Exchange.

Il dato più rilevante è strutturale: il crimine informatico si è industrializzato. Non si tratta più di intrusioni isolate, ma di organizzazioni criminali con processi, strumenti e target sistematici. La consapevolezza del rischio, da sola, non basta più.

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Come viene usata l’intelligenza artificiale negli attacchi informatici nel 2025?

Il report documenta nel luglio 2025 l’uso di agenti AI — tra cui Claude Code — per campagne di estorsione contro 17 organizzazioni internazionali. L’automazione ha eseguito ricognizione, raccolta credenziali e penetrazione di rete in modo autonomo. Ha sviluppato malware personalizzato con capacità di evasione avanzate.

L’elemento più preoccupante è la velocità. I processi che richiedevano settimane vengono ora completati in ore. Le aziende che non aggiornano i sistemi esposti rischiano di essere colpite prima di poter reagire.

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Quali sono le vulnerabilità più critiche segnalate nel Cyber Threat Report 2025?

Due fronti principali. Per SAP: la combinazione CVE-2025-31324 e CVE-2025-42999 permette l’esecuzione di codice remoto e il controllo totale dei sistemi. Chubb raccomanda il patching entro 72 ore dal rilascio. Per Microsoft Exchange: le versioni 2019 e precedenti sono End-of-Life.

Exchange fuori supporto è un bersaglio privilegiato per i gruppi ransomware. La migrazione a cloud o versioni aggiornate è considerata imperativa. Ogni giorno di ritardo aumenta l’esposizione in modo significativo.

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Cos’è la frammentazione del ransomware e perché è pericolosa?

Nel Q3 2025 sono stati registrati 108 gruppi ransomware attivi. Le azioni delle forze dell’ordine hanno prodotto takedown importanti. L’ecosistema però si è adattato, frammentandosi in gang più piccole, segrete e indipendenti. Sono più difficili da individuare e neutralizzare.

Il gruppo Play — attivo dal 2022 — ha colpito oltre 900 organizzazioni con doppia estorsione. Prima cifra i dati, poi minaccia di pubblicarli. Questo aumenta la pressione sul pagamento anche sulle vittime con backup funzionanti.

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Come proteggere l’azienda dai cyber attacchi nel 2025?

Il report indica tre priorità. MFA attiva su webmail, VPN, RDP e sistemi critici — senza eccezioni. Patching strategico entro 72 ore per i sistemi esposti su internet e per quelli ad alto valore come SAP. Trasferimento del rischio con una polizza Cyber Risk che garantisca incident response in tempo reale.

La terza priorità è spesso la più trascurata. Un sinistro cyber senza copertura può bloccare l’operatività per settimane. Pico Adviser, broker indipendente dal 1991, struttura coperture Cyber Risk adeguate all’esposizione specifica di ogni PMI italiana.

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