
Polizze Catastrofali per le Imprese entro il 31 Dicembre o…?
La polizza catastrofale obbligatoria per le piccole e micro imprese è entrata in vigore il 1° gennaio 2026. L’analisi che segue è proposta dal punto di vista della gestione del rischio e delle implicazioni assicurative; per le valutazioni giuridiche specifiche sulla normativa si consiglia di rivolgersi a professionisti legali specializzati. Dal dicembre 2023, la Legge di Bilancio 2024 aveva introdotto per tutte le imprese l’obbligo di assicurarsi contro gli eventi catastrofali. Hai già provveduto?
Come leggere questo approfondimento
Questo articolo affronta la polizza catastrofale obbligatoria dal punto di vista della gestione del rischio e delle implicazioni assicurative per le PMI italiane. Le valutazioni giuridiche sull’applicazione della Legge 213/2023 e del DM 18/2025 alla specifica situazione aziendale competono a professionisti legali specializzati: il ruolo di Pico Adviser è strutturare la copertura più adeguata al profilo di rischio di ogni impresa.
Polizza catastrofale obbligatoria — in sintesi: La Legge n. 213 del 30 dicembre 2023, attuata dal Decreto MEF n. 18 del 30 gennaio 2025, obbliga tutte le imprese italiane a coprirsi contro terremoti, alluvioni, inondazioni e frane. Le scadenze: grandi imprese 1° luglio 2025; medie imprese 1° ottobre 2025; piccole e micro imprese 1° gennaio 2026. Devono essere assicurati i beni ex art. 2424 c.c. voce B-II (terreni, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature). Le merci non sono obbligatorie. Lo scoperto massimo è del 15% del danno indennizzabile fino a 30 milioni di euro. Chi non si adegua perde l’accesso a contributi e aiuti statali in caso di evento catastrofale. Pico Adviser, broker indipendente dal 1991, propone polizza base obbligatoria e soluzioni di protezione completa.
NatCat: il 1° gennaio 2026 è scattato l’obbligo per le PMI
La polizza catastrofale obbligatoria tutela le imprese dai danni diretti causati da alluvioni, inondazioni, frane e terremoti. L’obbligo, introdotto dalla Legge n. 213 del 30 dicembre 2023, si è esteso progressivamente a tutte le categorie di impresa.
Obbligo assicurativo in vigore: le scadenze per dimensione aziendale
Il Decreto MEF 30 gennaio 2025, n. 18, attuativo della Legge 213/2023, ha definito le modalità operative. Le scadenze per categoria di impresa, come definite ai sensi della Direttiva UE 2023/2775, sono le seguenti:
- Grandi imprese: 1° luglio 2025
- Medie imprese: 1° ottobre 2025
- Piccole imprese e micro imprese: 1° gennaio 2026
L’inosservanza dell’obbligo comporta pertanto l’impossibilità di accedere a contributi, indennizzi o risarcimenti statali per i danni subiti a seguito di eventi catastrofali.
Cosa deve essere assicurato (e cosa no)
La polizza catastrofale obbligatoria deve coprire i beni indicati dall’art. 2424 del Codice Civile, voce B-II:
- Terreni e fabbricati
- Impianti e macchinari (anche strumentali)
- Attrezzature industriali e commerciali
Importante: la normativa non prevede l’obbligo di assicurare le merci (scorte di magazzino, prodotti finiti). Questo elemento è tuttavia cruciale per valutare la copertura necessaria. La polizza NatCat obbligatoria, inoltre, non copre i danni indiretti come la Business Interruption.
L’assicurazione CatNat obbligatoria agisce pertanto come garanzia aggiuntiva alla copertura standard contro il rischio incendio, che ogni azienda dovrebbe già avere.
Quali eventi sono coperti dalla polizza catastrofale
Le polizze devono garantire la copertura per danni derivanti da:
- Terremoti: movimenti sismici con epicentro nelle aree riconosciute dagli enti nazionali competenti
- Alluvioni, inondazioni ed esondazioni: fuoriuscita di acqua da corsi d’acqua, laghi o bacini artificiali causata da fenomeni atmosferici estremi
- Frane: movimenti improvvisi di terra o roccia lungo versanti instabili
Limiti di indennizzo e scoperto
Il decreto stabilisce criteri tecnici precisi. In particolare, i limiti di indennizzo variano in base alla somma assicurata:
- Fino a 1 milione di euro: indennizzo pari al 100% della somma assicurata
- Tra 1 e 30 milioni di euro: indennizzo minimo pari al 70% della somma assicurata
- Oltre 30 milioni di euro o grandi imprese: limiti definiti liberamente tra le parti
Lo scoperto massimo a carico dell’assicurato è del 15% del danno indennizzabile fino a 30 milioni di euro. Oltre tale soglia, la percentuale è pertanto negoziata tra le parti.
La definizione di “grandi imprese”: attenzione alla doppia classificazione
Il Decreto Legge n. 39 del 31 marzo 2025 ha chiarito che la classificazione di “grandi imprese” fa riferimento alla Direttiva UE 2023/2775, non alla definizione del DM 18. Sono pertanto grandi imprese quelle che raggiungono almeno due dei seguenti criteri:
- Totale dello stato patrimoniale oltre 25 milioni di euro
- Ricavi netti delle vendite oltre 50 milioni di euro
- Numero medio dei dipendenti durante l’esercizio oltre 250
La definizione del DM 18 (fatturato superiore a €150M e/o 500 dipendenti) non è quindi quella applicabile per determinare le scadenze. È fondamentale verificare la propria classificazione prima di procedere.
Chi è soggetto alla polizza catastrofale obbligatoria
Le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese ai sensi dell’art. 2188 del Codice Civile. Sono invece escluse le imprese agricole ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile.
Sanzioni: cosa rischia chi non si adegua
La normativa non prevede sanzioni dirette per le aziende che non sottoscrivono la polizza catastrofale obbligatoria. Tuttavia, il mancato adempimento viene considerato nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie pubbliche (art. 1, comma 102, L. 213/2023). In caso di terremoti o alluvioni, le aziende prive di copertura non potranno pertanto beneficiare di aiuti statali e dovranno affrontare da sole i costi delle perdite.
Inoltre, le banche potrebbero aumentare la valutazione del rischio per le aziende non assicurate, influenzando tassi di interesse e condizioni dei prestiti. In alcuni casi potrebbero richiedere la polizza CatNat come condizione per l’erogazione di finanziamenti o il mantenimento di linee di credito esistenti.
Come ottenere la polizza catastrofale obbligatoria con Pico Adviser
Pico opera tramite Wide Group, broker assicurativo indipendente, con tutte le principali compagnie assicurative. Proponiamo due livelli di copertura:
- Polizza base obbligatoria: la copertura essenziale per adempiere alla normativa e non perdere l’accesso agli aiuti statali. Va ad integrare la polizza incendio esistente.
- Soluzioni di protezione completa: programmi assicurativi più articolati per garantire il reale ripristino dei beni aziendali, includendo anche le merci escluse dall’obbligo ma fondamentali per la continuità operativa.
Per una corretta analisi dei rischi prima di scegliere la copertura, è utile mappare i beni aziendali e valutare l’esposizione specifica. Puoi consultare il testo ufficiale del decreto sul sito MIMIT per verificare i dettagli normativi.
Documentazione necessaria per la polizza base
Per stipulare rapidamente la polizza catastrofale obbligatoria nella versione base, sono sufficienti poche informazioni. In particolare, è necessario raccogliere:
- Visura camerale aggiornata dell’azienda
- Elenco completo dei siti (ubicazioni) da assicurare
- Per ogni sito: caratteristiche costruttive del fabbricato
- Valore di ricostruzione del fabbricato
- Valore a nuovo di impianti e macchinari
Dal 1991 affianchiamo PMI italiane nella strutturazione di coperture assicurative adeguate al loro profilo di rischio: scopri perché affidarsi a Pico Adviser per la polizza catastrofale obbligatoria più adatta alla tua impresa.
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FAQ – Polizza catastrofale obbligatoria: normativa e coperture
Cos’è la polizza catastrofale obbligatoria e chi deve sottoscriverla?
La polizza catastrofale obbligatoria è una copertura introdotta dalla Legge n. 213 del 30 dicembre 2023 e attuata dal Decreto MEF n. 18 del 30 gennaio 2025. Devono sottoscriverla tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, iscritte al Registro delle imprese. Sono invece escluse le imprese agricole ex art. 2135 c.c.
Le scadenze sono: grandi imprese 1° luglio 2025, medie imprese 1° ottobre 2025, piccole e micro imprese 1° gennaio 2026. La polizza deve coprire i beni ex art. 2424 c.c. voce B-II: terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature. Le merci invece non rientrano nell’obbligo.
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Quali eventi catastrofali devono essere coperti dalla polizza obbligatoria?
La polizza catastrofale obbligatoria deve garantire copertura per terremoti, alluvioni, inondazioni ed esondazioni e frane. Non copre tuttavia i danni indiretti come la Business Interruption, né le merci. Agisce pertanto come garanzia aggiuntiva alla copertura standard contro il rischio incendio, che ogni azienda dovrebbe già avere.
Le aziende che vogliono una protezione completa devono invece valutare soluzioni integrative che includano anche le scorte di magazzino e la perdita di fatturato durante il periodo di inattività. Queste estensioni non sono obbligatorie per legge, ma sono fondamentali per la continuità operativa reale.
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Quali sono i limiti di indennizzo e lo scoperto previsti dalla normativa?
Il Decreto MEF n. 18/2025 stabilisce criteri tecnici precisi. Fino a 1 milione di euro di somma assicurata, l’indennizzo è pari al 100%. Tra 1 e 30 milioni di euro, l’indennizzo minimo è invece pari al 70%. Oltre 30 milioni di euro o per le grandi imprese, i limiti sono definiti liberamente tra le parti.
Lo scoperto massimo a carico dell’assicurato è del 15% del danno indennizzabile fino a 30 milioni di euro. Oltre tale soglia, la percentuale è pertanto negoziata tra le parti. È fondamentale calibrare massimali e scoperto sull’effettivo valore dei beni aziendali, per evitare la sottassicurazione.
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Cosa rischia un’azienda che non sottoscrive la polizza catastrofale obbligatoria?
La normativa non prevede sanzioni pecuniarie dirette. Tuttavia, il mancato adempimento comporta l’impossibilità di accedere a contributi, indennizzi e risarcimenti statali in caso di eventi catastrofali (art. 1, comma 102, L. 213/2023). Un’azienda non assicurata che subisce un terremoto o un’alluvione deve pertanto affrontare da sola tutti i costi delle perdite.
Inoltre, le banche possono aumentare la valutazione del rischio per le aziende non assicurate, influenzando tassi di interesse e condizioni dei prestiti. In alcuni casi richiedono la polizza CatNat come condizione per l’erogazione o il mantenimento di finanziamenti. Di conseguenza, la mancata copertura può avere impatti anche sul costo del credito.
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Come si ottiene la polizza catastrofale obbligatoria e quali documenti servono?
Per stipulare la polizza base sono necessari: visura camerale aggiornata, elenco completo dei siti da assicurare con caratteristiche costruttive dei fabbricati, valore di ricostruzione dei fabbricati e valore a nuovo di impianti e macchinari. Si tratta pertanto di informazioni che ogni azienda strutturata già possiede.
Pico Adviser, broker indipendente dal 1991 operante tramite Wide Group, propone due livelli di copertura: la polizza base obbligatoria e soluzioni di protezione completa che includono anche merci e Business Interruption. Il punto di partenza è sempre un’analisi dei rischi personalizzata che valuti l’esposizione specifica dell’azienda prima di scegliere la copertura più adeguata.
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