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Polizza cyber 2026: manager esamina report assicurativo DUAL sul mercato cyber globale

Polizza Cyber: il mercato globale cerca un equilibrio | Report DUAL 2026


Il mercato della polizza cyber 2026 ha raggiunto un punto di svolta globale. L’analisi che segue è proposta dal punto di vista della gestione del rischio e delle implicazioni assicurative per imprenditori e PMI italiane. Secondo il report DUAL “Cyber Insurance: Finding a Floor” pubblicato nell’aprile 2026, dopo anni di softening prolungato il mercato assicurativo cyber si trova oggi davanti a due possibili scenari: una stabilizzazione graduale nel corso dei prossimi 12 mesi, oppure una correzione più brusca se il calo dei premi dovesse continuare senza freni. Per le PMI italiane, capire queste dinamiche significa poter prendere decisioni assicurative più consapevoli.

Come leggere questo approfondimento

Questo articolo riassume i principali dati del report DUAL dal punto di vista della gestione del rischio e delle implicazioni assicurative. Le valutazioni tecniche sul panorama delle minacce informatiche competono a specialisti del settore: il ruolo di Pico Adviser è supportare le PMI nella scelta della polizza cyber più adeguata al proprio profilo di rischio.

Polizza cyber 2026: tre fasi di un mercato in evoluzione

Il mercato assicurativo cyber ha attraversato negli ultimi dieci anni tre fasi ben distinte. Prima del 2020, la crescita era prevalentemente guidata dall’ingresso di nuovi acquirenti e i premi rimanevano stabili. Tra il 2020 e il 2022, l’esplosione degli attacchi ransomware ha provocato una brusca correzione: i tassi sono aumentati mediamente del 70% all’anno, quasi raddoppiando la raccolta premi globale. Dal 2023 a oggi, il mercato ha invece invertito la rotta, con una fase di softening sostenuta che ha compresso i premi in modo significativo. Secondo DUAL, il mercato globale delle polizze cyber ha raggiunto i 15,9 miliardi di dollari di premi lordi nel 2025.

Questa dinamica ha conseguenze pratiche per chi acquista coperture cyber: i premi sono oggi significativamente più bassi rispetto ai picchi del 2022, ma i rischi sottostanti non sono diminuiti. Anzi, il panorama delle minacce rimane strutturalmente elevato, con attacchi alle supply chain, ransomware e business email compromise in costante crescita.

Il mercato europeo della polizza cyber 2026: softening ancora in corso

Il report DUAL identifica l’Europa come uno dei mercati più competitivi al mondo per la polizza cyber. Spagna, Italia e Francia registrano le riduzioni tariffarie più aggressive, con cali a doppia cifra anche nei rinnovi del primo trimestre 2026. In alcuni casi, su polizze mai riadeguate ai movimenti di mercato, le correzioni hanno raggiunto il 70-75%. L’area DACH — Germania, Austria e Svizzera — mostra invece una maggiore fedeltà a broker e assicuratori, con un softening più moderato.

Il problema strutturale è che la riduzione dei premi non è accompagnata da una riduzione delle esposizioni. Al contrario, le polizze cyber si stanno allargando: maggiori limiti, coperture più ampie per la supply chain, estensioni per interruzione di attività. Il risultato è che le compagnie stanno assumendo più rischio a fronte di premi più bassi. Secondo le proiezioni DUAL, il combined ratio del mercato tedesco si avvicinerà al 97% nel 2027, soglia critica di redditività.

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Polizza cyber 2026: i cinque segnali che indicano un cambio di fase

DUAL identifica cinque dinamiche che stanno ridisegnando il mercato della polizza cyber a livello globale.

Il primo segnale riguarda la capacità abbondante ma differenziata: l’offerta supera ancora la domanda nella maggior parte dei mercati, ma la dispersione tra le compagnie si sta allargando. La disciplina di sottoscrizione, la composizione del portafoglio e la concentrazione settoriale stanno diventando fattori decisivi.

Il secondo segnale è la compressione dei margini: tutte le regioni analizzate hanno registrato un peggioramento del combined ratio nel 2025 rispetto al 2024. La causa è duplice — premi in calo e sinistri in aumento in alcuni segmenti.

Il terzo segnale riguarda i premi in calo e le esposizioni in espansione: coperture più ampie, limiti più alti e clausole supply chain estese significano più rischio assunto a parità o minor premio incassato.

Il quarto segnale è il contesto di minacce strutturalmente elevato: nonostante i sinistri recenti siano stati contenuti a livello globale, questo non deve essere interpretato come una riduzione dell’attività malevola. Il 53% degli incidenti cyber in Australia nel 2025 ha colpito organizzazioni con meno di 100 dipendenti — una proporzione identica a quella che caratterizza le PMI italiane più esposte.

Il quinto segnale è la differenziazione basata sulle performance: con i margini sotto pressione, le compagnie con maggiore disciplina di sottoscrizione e portafogli più solidi stanno acquisendo vantaggio competitivo. Per le PMI questo significa che scegliere la compagnia giusta — non solo quella con il premio più basso — diventerà sempre più rilevante.

Stati Uniti: il primo mercato a invertire la rotta

Il mercato americano è già in fase di stabilizzazione. I rinnovi del primo trimestre 2026 mostrano riduzioni tariffarie rallentate a cifre singole basse. Il loss ratio medio è salito al 55% nel 2025, dal 49% del 2024, e le proiezioni DUAL indicano un combined ratio del 97% nel 2026 — a un passo dalla soglia di non profittabilità. DUAL stima che il mercato americano potrebbe diventare complessivamente non profittevole nel 2027 in assenza di una correzione dei prezzi.

Il segnale americano è rilevante per l’Italia perché, storicamente, il mercato statunitense anticipa i movimenti globali di 12-24 mesi. Se lo scenario si confermasse, il softening europeo potrebbe iniziare a rallentare già nel corso del 2026, con possibili rialzi selettivi dei premi nel 2027.

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Cosa significa per le PMI italiane

Per una PMI italiana, il quadro delineato dal report DUAL ha implicazioni concrete. Il momento attuale — con premi ancora competitivi e coperture più ampie disponibili — è favorevole per strutturare o rivedere la propria polizza cyber. Tuttavia, aspettare potrebbe significare trovare condizioni meno vantaggiose nel prossimo biennio. Per approfondire le minacce specifiche per il settore IT italiano, è utile leggere anche il nostro articolo sulla Cyber Hygiene e NIS 2 per le aziende IT.

Un secondo aspetto riguarda la qualità della copertura. Il softening ha allargato le coperture, ma non tutte le estensioni sono equivalenti. Clausole sulla supply chain, limiti per interruzione di attività e coperture per i costi di notifica al Garante Privacy variano significativamente da polizza a polizza. Per questo l’Analisi dei Rischi rimane il punto di partenza indispensabile prima di scegliere qualsiasi copertura cyber.

Pico Adviser supporta le PMI italiane nella valutazione del profilo di rischio cyber e nella selezione delle coperture più adeguate — tenendo conto delle dinamiche di mercato descritte nel report DUAL e degli obblighi normativi introdotti dal D.Lgs. 138/2024. Per approfondire le soluzioni disponibili, visita la nostra pagina sull’Assicurazione Cyber Risk.

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Fonte: DUAL, Cyber Insurance: Finding a Floor, aprile 2026. Il report si basa su dati proprietari DUAL relativi a Stati Uniti, Europa, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, integrati con dati pubblici di mercato (NAIC, GDV, APRA, CIAB).

Una nota sulla nostra selezione editoriale

Pubblichiamo articoli basati su analisi, studi di mercato e soluzioni assicurative proposti dalle principali compagnie del settore. Lo facciamo perché riteniamo che queste informazioni possano essere utili ad imprenditori e professionisti che ci seguono: a volte si tratta di un report o di un’analisi economica, altre volte di un prodotto o di un tipo di copertura specifica che potrebbe rispondere a un’esigenza concreta. La pubblicazione di questi contenuti non implica alcun rapporto preferenziale tra noi e la fonte citata. Ogni articolo riporta infatti il link alla fonte originale perché il nostro unico interesse è che tu abbia le informazioni giuste per fare scelte consapevoli: puoi approfondire direttamente con la fonte o contattarci per un confronto.