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Negli ultimi anni gli attacchi informatici alle imprese sono aumentati in modo esponenziale: Ransomware, Phishing, violazioni di dati sensibili…

I rischi digitali rappresentano oggi una delle minacce più concrete per le piccole e medie imprese italiane. Per questo motivo le polizze Cyber Risk sono diventate uno strumento fondamentale di protezione aziendale.

Tuttavia, ottenere una copertura assicurativa contro i rischi informatici non è più semplice come qualche anno fa. L’aumento esponenziale degli eventi cyber ha spinto le compagnie assicurative a richiedere requisiti sempre più stringenti prima di concedere la polizza.

Non basta più volersi assicurare: occorre dimostrare di aver già implementato solide misure di sicurezza informatica.

I Requisiti Richiesti dalle Compagnie Assicurative

Per ottenere una Polizza Cyber Risk, l’azienda deve già aver implementato (o impegnarsi ad implementare rapidamente) una serie di misure tecnico-organizzative per la sicurezza della rete e dei dati. In alcuni casi è sufficiente una dichiarazione nel questionario assicurativo, ma attenzione: se avviene un attacco e non si dimostra che quelle caratteristiche erano effettivamente presenti, la polizza risulterà inefficace.

In altri casi, più stringenti, è richiesto che un ente esterno effettui un penetration test per verificare concretamente la solidità delle misure di sicurezza implementate. Naturalmente, nella valutazione complessiva le compagnie considerano anche le dimensioni dell’azienda e il settore di attività.

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    Come Funziona l’Assicurazione Cyber Risk

    L’Assicurazione Cyber Risk è una polizza specifica progettata per proteggere le aziende dai danni economici derivanti da attacchi informatici e violazioni dei dati. A differenza della tradizionale RC Professionale Informatica, che tutela i professionisti IT dai possibili errori commessi nello svolgimento della loro attività presso i clienti, la polizza cyber protegge la “propria casa digitale”.

    Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oltre il 60% delle PMI italiane ha subito almeno un tentativo di attacco informatico negli ultimi due anni. I danni possono includere perdite economiche dirette, interruzione dell’attività, costi di ripristino dei sistemi, spese legali e danni reputazionali.

    La polizza cyber copre diverse tipologie di danno, tra cui il ripristino dei dati, la gestione della crisi, le spese legali, le eventuali sanzioni per violazione del GDPR e i costi per la notifica ai clienti in caso di data breach.

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    I Requisiti Minimi di Sicurezza

    Ecco i requisiti minimi che i sottoscrittori delle compagnie assicurative valutano prima di emettere una polizza cyber. Questi parametri rappresentano il livello base di protezione che ogni azienda dovrebbe garantire:

    Parametri Fondamentali

    • Formazione del personale
      Occorre organizzare corsi di formazione sul rischio phishing con cadenza almeno annuale, includendo test di verifica per tutti i partecipanti. Il fattore umano resta infatti la principale vulnerabilità aziendale.
    • Protezione della posta elettronica
      È necessaria la pre-visualizzazione e scansione automatica delle email in cerca di allegati e link potenzialmente dannosi prima che raggiungano la casella del destinatario.
    • Rete privata virtuale (VPN)
      Tutti gli accessi da remoto alla rete aziendale devono avvenire attraverso una connessione VPN sicura e crittografata.
    • Autenticazione multifattoriale (MFA)
      Deve essere implementata per tutti gli accessi da remoto, per la posta elettronica in cloud e per gli account amministrativi. L’MFA riduce drasticamente il rischio di accessi non autorizzati.
    • Gestione aggiornamenti
      Le patch di sicurezza altamente critiche devono essere installate entro 30 giorni dalla pubblicazione da parte dello sviluppatore. I sistemi non aggiornati rappresentano una porta aperta per gli attaccanti.
    • DNS sicuro
      L’implementazione di un sistema di Data Network Security (DNS) protetto è essenziale per prevenire attacchi di tipo DNS hijacking.
    • Sistema di backup
      I dati devono essere salvati attraverso backup off-site, off-line o su cloud, sempre in formato criptato. Il backup offline è particolarmente importante per proteggersi dai ransomware.
    • Piani di emergenza
      L’azienda deve disporre di un Incident Response Plan (IRP), un Disaster Recovery Plan (DRP) e un Business Continuity Plan (BCP) documentati e testati.

    Aspetti di Valutazione Avanzata

    Oltre ai requisiti minimi, le compagnie valutano positivamente la presenza di ulteriori misure di sicurezza che aumentano significativamente il livello di protezione aziendale:

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    • Protezione degli endpoint (EPP)
      Software avanzati di protezione installati su tutti i dispositivi aziendali.
    • Endpoint Detection and Response (EDR)
      Sistemi che monitorano costantemente i dispositivi per rilevare e rispondere rapidamente a minacce avanzate.
    • Security Operation Center (SOC)
      Un centro operativo dedicato al monitoraggio continuo della sicurezza, interno o esternalizzato.
    • Test di ripristino
      Verifica del corretto funzionamento delle procedure di backup con test almeno semestrali del ripristino delle configurazioni dei server e dei dati.
    • Gestione macro Office
      Rimozione della possibilità per gli utenti di eseguire documenti con macro attive come impostazione predefinita, riducendo il rischio malware.
    • Sistemi obsoleti
      Gestione controllata di eventuali computer “End of Life” presenti in rete, con particolare attenzione alla loro esposizione verso internet.
    • Segregazione delle reti
      Separazione tra rete IT e OT (Operational Technology), con architettura gerarchica anziché piatta, e isolamento della rete OT rispetto a internet.

    L’Importanza della Collaborazione IT-Assicurativa

    È fondamentale comprendere che sottoscrivere una Polizza Cyber non significa semplicemente “pagare e stare tranquilli”. La protezione efficace richiede un dialogo costante tra gli esperti IT dell’azienda e i tecnici della compagnia assicurativa. Senza questa collaborazione, il rischio cyber rimane interamente “in casa”.

    Le aziende devono coinvolgere attivamente il proprio reparto IT o i consulenti informatici esterni nel processo di valutazione del rischio. Solo attraverso questo approccio integrato è possibile identificare le vulnerabilità reali, implementare le contromisure necessarie e ottenere una copertura assicurativa adeguata ed efficace.

    Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ricorda inoltre che le misure di sicurezza informatica non sono solo un requisito assicurativo, ma un obbligo normativo previsto dal GDPR per tutte le aziende che trattano dati personali.

    Cyber Risk vs RC Professionale Informatica: Le Differenze

    È importante non confondere la polizza Cyber Risk con la Responsabilità Civile Professionale Informatica. Sebbene entrambe riguardino il mondo digitale, hanno finalità completamente diverse.

    La Polizza Cyber Risk protegge l’azienda dai danni subiti a causa di attacchi informatici, violazioni dei dati e interruzioni dell’attività dovute a incidenti cyber. Copre quindi i danni alla “propria casa digitale”.

    In questo ambito, tuttavia, il confine tra “casa propria” e “casa del cliente” può essere molto labile, soprattutto quando si gestiscono infrastrutture cloud o servizi in remoto.

    La RC Professionale Informatica è dedicata alle Aziende e ai Professionisti che operano nel settore IT.
    Li protegge dagli errori professionali commessi durante lo svolgimento della loro attività presso i clienti.

    Proteggi la Tua Azienda con le Nostre Soluzioni

    La sicurezza informatica non è più un optional, ma una necessità per qualsiasi impresa moderna. I costi di un attacco cyber possono essere devastanti, non solo in termini economici ma anche reputazionali. Una polizza cyber risk adeguata, abbinata a solide misure di sicurezza, rappresenta la migliore strategia di protezione.

    Come broker assicurativo specializzato per PMI, possiamo guidarti nella scelta della soluzione più adatta alle esigenze specifiche della tua azienda. Valutiamo insieme il tuo livello di esposizione al rischio, verifichiamo i requisiti richiesti dalle diverse compagnie e ti aiutiamo a implementare le misure di sicurezza necessarie.

    Contattaci oggi stesso per una consulenza personalizzataIl nostro team di esperti è a tua disposizione per discutere le esigenze specifiche della tua impresa e costruire insieme la strategia di protezione più efficace contro i rischi informatici.

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    FAQ – Assicurazione Cyber Risk

    Cos’è una Polizza Cyber Risk e cosa copre?

    La polizza Cyber Risk è una copertura assicurativa specifica che protegge l’azienda dai danni economici causati da attacchi informatici, violazioni dei dati e interruzioni dell’attività digitale. A differenza della RC Professionale Informatica — che tutela i professionisti IT dagli errori commessi verso i clienti — la polizza cyber protegge la “casa digitale” dell’azienda stessa.

    Le voci coperte includono il ripristino dei dati, i costi di gestione della crisi, le spese legali, le sanzioni per violazione del GDPR, i costi di notifica ai clienti in caso di data breach e i danni da interruzione dell’attività.

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    Qual è la differenza tra Polizza Cyber Risk e RC Professionale Informatica?

    Sono due strumenti complementari ma con finalità diverse. La Polizza Cyber Risk copre i danni subiti dall’azienda a causa di attacchi informatici: ransomware, phishing, data breach, interruzione dei sistemi. Interviene quando l’azienda è la vittima dell’evento cyber.

    La RC Professionale Informatica copre invece i danni causati a terzi — clienti, fornitori, partner — a seguito di errori o omissioni commessi nell’erogazione di un servizio IT professionale. Interviene quando l’azienda è il soggetto che ha causato un danno. Nelle aziende IT che gestiscono infrastrutture per conto di clienti, il confine tra le due situazioni può essere sottile: per questo spesso è opportuno avere entrambe le coperture attive.

    Quali requisiti di sicurezza informatica sono richiesti per ottenere una Polizza Cyber Risk?

    Le compagnie assicurative richiedono oggi requisiti tecnici precisi prima di emettere una polizza cyber. I requisiti minimi includono: autenticazione multifattoriale (MFA) per gli accessi remoti e gli account amministrativi, sistema di backup off-site o off-line in formato criptato, gestione tempestiva delle patch di sicurezza critiche entro 30 giorni, VPN per tutti gli accessi da remoto, scansione automatica delle email, DNS sicuro e piani documentati di Incident Response, Disaster Recovery e Business Continuity.

    L’azienda che dichiara di aver implementato questi requisiti ma non riesce a dimostrarlo in caso di sinistro rischia di vedersi negare il risarcimento. Per questo il dialogo tra il reparto IT e il broker assicurativo è essenziale prima ancora di sottoscrivere la polizza.

    Le PMI italiane sono davvero a rischio di attacchi informatici?

    Sì, e i dati lo confermano. Secondo le rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oltre il 60% delle PMI italiane ha subito almeno un tentativo di attacco informatico negli ultimi due anni. Le piccole e medie imprese sono spesso prese di mira proprio perché dispongono di misure di sicurezza meno strutturate rispetto alle grandi aziende, pur trattando dati sensibili di clienti e partner.

    I danni di un attacco cyber per una PMI possono includere perdite economiche dirette, blocco dell’operatività, costi di ripristino dei sistemi, sanzioni GDPR e danni reputazionali difficili da quantificare. La polizza Cyber Risk non elimina il rischio, ma limita significativamente le conseguenze finanziarie di un incidente.

    Cos’è il Penetration Test e quando viene richiesto per la Polizza Cyber?

    Il penetration test è una verifica tecnica condotta da un ente esterno che simula un attacco informatico reale per identificare le vulnerabilità presenti nei sistemi aziendali. Non tutte le compagnie lo richiedono, ma in alcuni casi — soprattutto per aziende di dimensioni maggiori o con profili di rischio elevati — può essere una condizione necessaria per ottenere la copertura o per accedere a massimali più alti.

    Anche quando non è obbligatorio, un penetration test periodico è una buona pratica che rafforza la posizione dell’azienda in fase di sottoscrizione e riduce il rischio di contestazioni in caso di sinistro.

    La polizza Cyber Risk copre anche i danni da ransomware?

    Nella maggior parte dei casi sì, ma con importanti precisazioni. Le polizze cyber includono tipicamente la copertura per i costi di ripristino dei dati cifrati, l’interruzione dell’attività durante il blocco dei sistemi e le spese di gestione della crisi. Alcune polizze coprono anche il pagamento del riscatto, anche se questo punto varia significativamente tra i prodotti di mercato e deve essere verificato nel wording contrattuale specifico.

    Un elemento critico: se l’azienda non disponeva di backup adeguati e aggiornati al momento dell’attacco, i costi di ripristino possono essere significativamente più alti — e alcune polizze prevedono franchigie o limitazioni proporzionate al livello di sicurezza preventiva dimostrata.

    La Polizza Cyber copre le sanzioni GDPR in caso di data breach?

    Le polizze cyber includono generalmente la copertura per le spese legali, i costi di notifica agli interessati e le spese di gestione della crisi in caso di violazione dei dati personali soggetta al GDPR. La copertura diretta delle sanzioni amministrative comminate dal Garante per la Protezione dei Dati Personali è invece più variabile: alcune polizze la includono, altre la escludono o la limitano.

    È importante ricordare che il GDPR impone alle aziende di adottare misure di sicurezza adeguate indipendentemente dall’assicurazione. La polizza cyber non sostituisce gli obblighi normativi: li integra, coprendo le conseguenze economiche di un evento che non è stato possibile prevenire nonostante le misure adottate.

    Quanto costa una polizza Cyber Risk per una PMI italiana?

    Il premio dipende da diversi fattori: fatturato e dimensione dell’azienda, settore di attività, tipo e volume di dati trattati, livello di sicurezza informatica già implementato e massimale di copertura richiesto. Per una PMI italiana con buone misure di sicurezza già in atto, i premi possono partire da alcune migliaia di euro annui per coperture di base.

    Il mercato delle polizze cyber ha subito aumenti significativi negli ultimi anni, in parallelo con la crescita degli attacchi. Per questo confrontare le offerte disponibili con l’aiuto di un broker specializzato è essenziale: non tutti i prodotti coprono le stesse voci e la differenza tra un wording e l’altro può essere determinante in caso di sinistro.

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