Il ddl Gelli è legge: cambia la responsabilità in ambito sanitario!

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RC Professionale Medica: il Ddl Gelli è Legge! Molte le novità ma in sostanza le strutture sanitarie pubbliche e private rispondono per l’operato del personale medico-sanitario, anche non dipendente ma comunque attivo al loro interno.

RC Professionale Medica: il ddl Gelli è legge.

14/03/2017

Dieci mesi fa avevamo pubblicato questo articolo con cui facevamo delle considerazioni su cosa sarebbe cambiato se il Ddl Gelli fosse stato convertito in Legge. Ebbene, dal 28 febbraio 2017 il Ddl Gelli è legge! Vediamo oggi cosa cambia dal punto di vista legale.

La nuova legge, che intende garantire più trasparenza per i pazienti e più sicurezza per le strutture oltre a diminuire il contenzioso con pazienti, ha provveduto a una regolamentazione dell’intero comparto.

Molte sono le novità, di cui buona parte è ancora da implementare ma in sostanza: le strutture sanitarie pubbliche e private rispondono per l’operato del personale medico-sanitario, anche non dipendente ma comunque attivo al loro interno.

La responsabilità delle strutture è di natura contrattuale (onere probatorio a loro carico e prescrizione decennale) e per farci fronte hanno l’obbligo di stipulare idonee polizze RC. L’obbligo assicurativo vale anche per il singolo “esercente la professione sanitaria”, ma la sua responsabilità è extracontrattuale (salvo il rapporto contrattuale diretto con il paziente) e l’onere della prova grava quindi su chi gli chiede un risarcimenti mentre la prescrizione è di 5 anni.

In ambito penale è stato introdotto l’art. 590 sexies c.p. che disciplina la responsabilità per morte o per lesioni personali in ambito sanitario, nel caso in cui il medico ha agito in modo negligente o imprudente. La “colpa lieve” è abolita e, se la condotta del sanitario è caratterizzata da mera imperizia, non è penalmente rilevante.

Nel suo operato l’esercente la professione sanitaria deve attenersi alle “buone pratiche clinico assistenziali” e alle “linee guida”, emanate da appositi enti iscritti in un elenco che è ancora da istituire.

La struttura sanitaria ha un diritto di rivalsa nei confronti del medico che non si attiene a queste regole e le causa un danno.

Il paziente che chiede un risarcimento al medico o alla struttura, o, altra novità, anche direttamente all’assicurazione, ha l’obbligo di tentare prima una conciliazione chiedendo al giudice civile una consulenza tecnica preventiva.

La non partecipazione alla conciliazione è sanzionata.

Per far comunque fronte ai risarcimenti necessari viene inoltre istituito un fondo di garanzia alimentato con i contributi obbligatori degli assicuratori della responsabilità in ambito sanitario.

Un altro istituto nuovo è il “Garante per il diritto alla salute”, cui i cittadini potranno segnalare eventuali malfunzionamenti del sistema.

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