RC Organismi di Mediazione, un chiarimento sul dolo

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Precisazioni su quanto recentemente affermato dal Ministero in merito alla copertura del "dolo". Siamo stati di recente contattati da alcuni titolari di Enti di Conciliazione, che ci riportano che una recente interpretazione del Ministero che sta causando problemi ai titolari di polizze per l'Ente.

Precisazioni su quanto recentemente affermato dal Ministero in merito alla copertura del "dolo".

Come noto, a Sulla Gazzetta Ufficiale n. 258 del 4 novembre 2010 il Decreto Ministeriale della Giustizia 18/10/2010, n. 180 "Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonché l'approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell'articolo 16 del Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28." indica che uno dei criteri per l'iscrizione all'Albo dei Conciliatori è "b) il possesso da parte del richiedente di una polizza assicurativa di importo non inferiore a 500.000,00 euro per la responsabilità a qualunque titolo derivante dallo svolgimento dell'attività di mediazione;".

Siamo stati di recente contattati da alcuni titolari di Enti di Conciliazione, che ci riportano che una recente interpretazione del Ministero che sta causando problemi ai titolari di polizze per l'Ente.

Questa è una delle email ricevute che riassume il problema:

Abbiamo stipulato una polizza assicurativa che esclude dal rischio assicurato i "danni causati da dolo dell'assicurato".

Il Ministero della Giustizia ha eccepito che tale esclusione non è conforme a quanto previsto dall'art. art. 4, comma secondo, lett. b) del decreto ministeriale 18 ottobre 2010 n.180 che prevede che: «La polizza, di importo non inferiore ad € 500.000,00 deve avere a oggetto la copertura della responsabilità a qualunque titolo derivante dallo svolgimento dell’attività di mediazione” ».

In sostanza la Polizza RC professionale deve coprire tutti i rischi collegati e comunque derivanti dallo svolgimento del servizio di mediazione. La polizza deve tenere indenne l’Organismo e ricomprendere ogni somma, nel limite del massimale annuo di € 500.000,00 che questi sia tenuto a pagare per danni a terzi, quale civilmente responsabile ai sensi di legge, a cagione di fatto, di errore o di omissione, dell’assicurato o, anche, doloso, dei suoi ausiliari e preposti commessi nell’esercizio dell’attività connessa al servizio di mediazione, nonché per le conseguenze patrimoniali comunque derivanti, a qualsiasi titolo, dallo svolgimento del servizio medesimo. E' possibile stipulare tale polizza?

Si impone pertanto un chiarimento.

Il codice civile, all'art. 1900 dispone: "L'assicuratore non è obbligato per i sinistri cagionati da dolo o da colpa grave del contraente, dell'assicurato o del beneficiario, salvo patto contrario per i casi di colpa grave... omissis..."

Ne consegue che l'esclusione dei sinistri causati con dolo dall'assicurato DEVE essere presente nella polizza per OBBLIGO di legge.

Ne consegue che estendere l'interpretazione dell'art. art. 4, comma secondo, lett. b) del decreto ministeriale 18 ottobre 2010 n.180 dove si legge «La polizza, di importo non inferiore ad € 500.000,00 deve avere a oggetto la copertura della responsabilità a qualunque titolo derivante dallo svolgimento dell’attività di mediazione”» ai danni causati con Dolo dell'Assicurato è sbagliato: ci vorrebbe una norma che modificasse il codice civile.

L'articolo 1900 del c.c. dispone altresì: L'assicuratore è obbligato per il sinistro cagionato da dolo o da colpa grave delle persone del fatto delle quali l'assicurato deve rispondere ... omissis...

Tutte le polizze di responsabilità civile oggi, rispondono a questo requisito.

Infatti quanto descritto nell'ultimo paragrafo della mail ricevuta, rispecchia fedelmente quanto è assicurato oggi nelle polizze di Responsabilità civile terzi compresa le polizze che vengono stipulate per gli enti di conciliazione.

Infatti questa renderà indenne l'Assicurato delle proprie responsabilità per colpa anche grave e risponderà dei fatti commessi con dolo delle persone delle quali deve rispondere per legge.

E saranno idonee anche le polizze stipulate dai singoli mediatori le quali escluderanno i danni causati con dolo dall'assicurato.

Questo perchè, ritornando al principio civilistico enunciato all'inizio,

IL DOLO DELL'ASSICURATO NON E' ASSICURABILE PER NORMA IMPERATIVA.

Bernardo Schiano - Responsabile dell'intermediazione di Pico Adviser.

 

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