Chubb: Il ruolo della supply chain nella gestione della pandemia

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Il nuovo report di Chubb affronta il tema della supply chain in relazione alla gestione delle scorte dei vaccini e degli equipaggiamenti medico-sanitari. Una scarsa attenzione nella pianificazione e gestione dei rischi legati allo stoccaggio, potrebbe causare ingenti perdite ai vari Paesi. Dopo i problemi iniziali, legati alla fornitura di mascherine, l'Unione Europea...

La lezione della supply chain

All’inizio della pandemia, la supply chain globale è stata messa a dura prova, quando gli Stati di tutto il mondo hanno cercato di acquistare con urgenza dispositivi di protezione individuale come le mascherine, ma anche tamponi diagnostici e altri dispositivi medici. La catena di distribuzione si è mostrata fragile sotto diversi aspetti: la produzione era concentrata in alcune aree del mondo, lasciando la supply chain vulnerabile agli eventi esterni e gli Stati in balia dei liberi mercati globali in un periodo di crisi.

Come ha riportato Chubb, le fabbriche della Malesia, che producono il 65% delle forniture mondiali di guanti medicali, sono state colpite da un lungo lockdown a seguito dei contagi, con conseguente penuria di forniture a livello globale. Tuttavia si è riuscito a rimediare rapidamente ad alcuni problemi iniziali, grazie all'intervento tempestivo e alla coperazione tra i vari Paesi.

vaccine covid19

Le criticità nella gestione dei vaccini

In questo momento l’attenzione è ansiosamente focalizzata sui vaccini, che per molti Paesi rappresentano la miglior strategia di uscita dal lockdown ma in quest'ambito la supply chain è messa a dura prova da molteplici fattori. Innanzitutto gran parte dei vaccini necessita di una conservazione a temperature molto basse, fino a -70°C, e vi è il rischio di perdere l'intero lotto qualora la temperatura non venga mantenuta stabile durante il trasporto. In più le temperature delle celle aumentano a causa di aperture frequenti delle porte dei magazzini, un fattore che va sempre tenuto sotto controllo.

D'altro canto però, vi sono anche numerose ambiguità; ad esempio, quando si utilizzano metodi diversi per monitorare le temperature durante il trasporto e lo stoccaggio, vi è il rischio di trascurare variazioni minime, o al contrario di considerare variazioni invece ininfluenti, laddove due o più metodi di misurazione risultino incongruenti. Tutti questi aspetti evidenziano come sia fondamentale una corretta pianificazione e gestione della scorte a qualsiasi livello della supply chain.

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Le BDP Europee

I requisiti delle Buone Pratiche di Distribuzione (BPD), ovvero nell'ambito della supply chain, all'interno dell'Unione Europea prevedono che i distributori monitorino le condizioni in cui i beni vengono trasportati: il rischio maggiore è infatti che i vaccini non siano trasportati come dovrebbero. Come sottolinea il report di Chubb, molto spesso le perdite associate ai prodotti da conservare a temperature molto basse come i vaccini, tendono a concentrarsi nell’ultimo tratto della catena distributiva, quando questi giungono verso medici e ospedali destinatari, dove si riscontrano i maggiori problemi in termini di controllo della temperatura. Proprio questo fattore molto spesso non viene preso in considerazione, nell'ambito della gestione dei rischi di stoccaggio.

Infine, sebbene i problemi più frequenti si verifichino nell’ultima fase del trasporto, quelli con impatto maggiore avvengono in magazzino. Infatti in termini di quantità e valore l’ultimo tratto è meno rilevante, in quanto riguarda il trasporto di una quantità di merci molto minore, quelle al dettaglio appunto. I danni maggiori si hanno nei magazzini principali, sostengono gli studiosi di Chubb. In particolare i sinistri si verificano quando durante il trasporto o lo stoccaggio una partita di prodotti farmaceutici non rispetta i parametri stabiliti. I distributori devono essere in grado di dimostrare entro quali parametri i farmaci vengono trasportati. Questo è solo uno dei requisiti delle Buone Pratiche di Distribuzione (BPD) sanciti dell’Unione Europea. La temperatura è il requisito su cui tutti si stanno concentrando in questo momento, ma in realtà ci sono molti altri parametri, come le vibrazioni e l’umidità.

Per scaricare il Rapporto Chubb CLICCA QUI.

Fonte: Chubb

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