Bonus "familiare" RC Auto: come funziona

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Il Decreto-legge "Fiscale" ha modificato l'art. 134, comma 4-bis, del Codice delle Assicurazioni Private (CAP) in materia di attestazione sullo stato del rischio dell’assicurazione R.C. auto, introducendo il c.d. nuovo Bonus "familiare" che estende l'ambito di applicazione della c.d. legge “Bersani”, consentendo di usufruire della migliore classe di merito, maturata per un determinato veicolo nell'ambito familiare.

Il Bonus famiglia RCA

19/02/2020

A chi si rivolge

Il “Bonus Familiare” si rivolge alle sole persone fisiche e ai veicoli che rinnovano o stipulano un nuovo contratto in forma tariffaria Bonus/Malus, NCD, NCD con Franchigia, Tariffa Fissa con Pejus.

In quali casi

Il “Bonus Familiare” estende l'ambito di applicazione della c.d. legge “Bersani”, consentendo di usufruire della migliore classe di merito, maturata per un determinato veicolo nell'ambito familiare, ai seguenti casi:

  • "rinnovo" del contratto assicurativo R.C. auto di uno dei familiari conviventi, purché esente da sinistri negli ultimi cinque anni, compreso l’anno corrente, come da attestato di rischio;
  • possibilità di usufruire della migliore classe di merito familiare, non solo per un veicolo della stessa tipologia (come già previsto ora), ma anche per un veicolo di diversa tipologia (es. motociclo -> auto).

Si applica, come già previsto ora (Legge Bersani), anche in caso di nuova stipulazione per un veicolo acquistato da uno dei familiari conviventi.

Da quando

Nell’iter parlamentare di conversione in legge del decreto “Milleproroghe” e nel testo in corso di approvazione alla Camera non è stata prevista l’ulteriore proroga richiesta dall'ANIA nell’interesse degli assicurati ad una sua applicazione corretta ed uniforme; il decreto “Milleproroghe” passerà quindi al vaglio del Senato che deve approvarlo entro il 29 febbraio p.v..

A livello regolamentare, l’IVASS ha ritenuto necessario un proprio intervento attuativo di modifica di alcune disposizioni in materia di attestato di rischio e, lo scorso venerdì 14 febbraio ha emesso il Provvedimento n. 95 che entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

In pratica il nuovo Bonus familiare, con riserva di ulteriori indicazioni modificative o integrative rispetto a quelle allo stato attuale, è vigente sin dal 16 febbraio 2020.

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I casi specifici di mantenimento della CU

Sulla base del nuovo Provvedimento IVASS n. 95 pubblicato il 14 febbraio, laddove ne ricorrano i presupposti per la relativa applicabilità, il bonus Familiare si applica anche per tutti i casi specifici di mantenimento dell’intero attestato di rischio (CU e tabella di sinistrosità pregressa ove presente) previsti dal Provvedimento IVASS n.72 del 16 aprile 2018. Di seguito le casistiche:

  1. Veicoli già assicurati all’estero.
  2. Trasferimento della proprietà del veicolo da più proprietari ad uno o più di essi.
  3. Trasferimento di proprietà di un veicolo tra coniugi.
  4. Veicolo invenduto dopo conto vendita o oggetto di successivo ritrovamento dopo furto.
  5. Veicolo oggetto di vendita, demolizione, furto, cessazione della circolazione, definitiva esportazione all’estero e consegna in conto vendita.
  6. Utilizzatore di veicolo in leasing operativo o finanziario, o di noleggio a lungo termine.
  7. Veicolo di proprietà di portatore di handicap.
  8. Trasferimento di proprietà del veicolo contestuale alla cessione del contratto.
  9. Compagnia di provenienza posta in liquidazione coatta amministrativa o alla quale è stata vietata l’assunzione di nuovi affari.
  10. Mutamenti formali del proprietario del veicolo in ambiti societari e della classificazione del veicolo.

6 domande e 6 risposte

  • 1) Con il bonus famiglia è possibile recuperare oltre alla classe CU più favorevole anche il relativo quinquennio riportato sull’attestato di rischio?

NO: è possibile recuperare solo la classe CU più favorevole.

  • 2) E’ possibile recuperare per gli assicurati sia la classe CU che la classe di Compagnia?

Dipende dalla Compagnia, normalmente NO: è possibile recuperare solo la classe CU e la classe di Compagnia verrà rideterminata sulla base della tabella di corrispondenza.

  • 3) E’ possibile applicare il bonus familiare tra persona fisica e persona giuridica?

NO: è applicabile solo tra persone fisiche appartenenti al medesimo nucleo familiare.

  • 4) E’ possibile utilizzare la classe di merito di un contratto con attestato di rischio che presenta sinistri nel quinquennio?

SI: è possibile in quanto l’attestato di rischio esente da sinistri deve essere quello riferito al contratto in emissione e non quello del veicolo del familiare.

  • 5) E’ possibile applicare il bonus familiare per i rinnovi scaduti da oltre 15 giorni?

NO: non è applicabile in quanto il recupero della classe CU è possibile solo entro i 15 giorni di mora successivi alla scadenza contrattuale.

  • 6) E' vero che è è stato introdotto il "Supermalus" in caso di incidenti con danni superiori a 5.000€?

E' ancora in fase di discussione l’emendamento che prevede che se il beneficiario della polizza familiare con veicolo di diverso tipo è responsabile – in via esclusiva o principale – di un sinistro con danni superiori a 5.000 euro, le imprese assicurative possono assegnare, alla prima scadenza successiva del contratto e per il solo veicolo di diversa tipologia coinvolto nel sinistro, una classe di merito superiore fino a cinque classi di merito (un declassamento quindi superiore al malus normale, che comporta invece la perdita di due classi di merito). Il malus, si applicherà in ogni caso soltanto ai contratti stipulati o rinnovati dopo la conversione in legge del “Decreto Milleproroghe” prevista per il prossimo 29 febbraio.

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* Nuovo Art. 134, comma 4-bis del CAP (modificato dal DL 124/2019):


«L’impresa di assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto e in tutti i casi di rinnovo di contratti già stipulati, purché in assenza di sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi 5 anni, sulla base delle risultanze dell’attestato di rischio, relativi a un ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, non può assegnare al contratto una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato e non può discriminare in funzione della durata del rapporto garantendo, nell’ambito della classe di merito, le condizioni di premio assegnate agli assicurati aventi le stesse caratteristiche di rischio del soggetto che stipula il nuovo contratto»

 

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