Coface: Le nuove sfide dell'industria automobilistica

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Il nuovo report Coface: l'industria automobilistica globale sta affrontando alcune nuove sfide, tra cui il rafforzamento delle normative ambientali, in un contesto di rallentamento dell'economia mondiale. Oltre alla diminuzione delle vendite di auto e alla crescente competizione, le normative in tutto il mondo stanno diventando sempre più severe.

Le normative sempre più severe

Il settore automobilistico globale si trova ad affrontare diverse sfide, tra cui il rafforzamento delle normative ambientali, in un contesto di rallentamento dell'economia mondiale. Oltre alla diminuzione delle vendite di auto, le normative in tutto il mondo stanno diventando sempre più severe, imponendo norme più rigide e organismi di regolamentazione nei grandi mercati del settore automobilistico. Questo avrà un impatto negativo sulla profittabilità delle industrie automobilistiche, in quanto mentre investiranno per fornire auto su misura volte a soddisfare le esigenze dei loro consumatori, dovranno rispettare norme più severe riguardanti i requisiti di produzione di autovetture che generano, ad esempio, minori emissioni di gas. Di conseguenza l'effetto finale sarà un notevole aumento dei costi di produzione.

2020 e oltre: anni duri con l'aumento delle norme sulle emissioni

PIÙ IMPEGNATIVE LE REGOLE SULLE EMISSIONI IN EUROPA

A livello internazionale l'Europa è in prima linea nell'imposizione di regole più rigide nel "car industry". Il 2020 sarà un anno importante per questo settore in quanto la Commissione Europea (CE) sta imponendo diversi obiettivi di emissione da raggiungere tra il 2021 e il 2030. I produttori dovranno aumentare la quota di veicoli elettrici e a basse emissioni.

La costruzione di questi veicoli elettrici comporta due principali fattori critici. Il passaggio a queste nuove tecnologie richiede costi maggiori per i produttori, i quali saranno costretti a imporre prezzi finali più alti, rischiando così di perdere una parte dei loro clienti. In secondo luogo, solo 4 paesi europei (Paesi Bassi, Germania, Regno Unito e Francia) dispongono di un numero adeguato di stazioni di ricarica delle batterie. In questo contesto è quindi necessario un intervento pubblico volto sia a garantire un supporto finanziario agli acquirenti finali che a incrementare il numero di queste infrastrutture, al fine di incentivare la domanda di macchine elettriche.

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L'ASIA STA RECUPERANDO TERRENO

Già dal luglio 2019 in Cina è in vigore per i nuovi veicoli il China VI, ovvero la nuova regolamentazione sulle emissioni che prende spunto da Euro 6 e da dalle norme americane. I produttori hanno reclamato il poco tempo accordato per prepararsi a questi criteri più restrittivi. Inoltre i nuovi sistemi di filtraggio per i tubi di scarico aumenterebbero i prezzi in un momento già critico per le vendite nel settore. Nonostante la Cina sia già uno dei più grandi mercati per i veicoli elettrici (VE) si richiede una maggiore produzione, che tuttavia richiede ingenti investimenti.

OItre alla Cina, anche l'India, il Giappone, la Corea del Sud e altri paesi emergenti dell'Asia stanno iniziando a replicare la regolamentazione in vigore in Europa e negli Stati Uniti in materia di emissioni.

IL RISCHIO DI FRAMMENTAZIONE DEL MERCATO AUTOMOBILISTICO AMERICANO 

Negli Stati Uniti, la California assieme ad altri 13 Stati hanno deciso di adottare una normativa più restrittiva mentre il Presidente Donald Trump ha espresso la volontà di sostituire queste regole, che ritiene essere eccessivamente rigide per il mercato delle auto, con delle norme ambientali più permissive. Il risultato di questa contrapposizione potrebbe portare ad una frammentazione del mercato automobilistico statunitense. 

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VENDITE IN CALO E UN MERCATO PIÙ COMPETITIVO

Accanto alla sfida della regolamentazione si aggiunge anche quella legata alle previsioni di vendita, che secondo Coface continueranno il loro declino anche nel 2020, visto il persistere dei fattori che hanno influenzato il mercato in questi anni. Questo provocherà un'accesa competizione tra i principali produttori, con conseguenze importanti sulle rispettive quote di mercato. Sempre a causa della diminuzione delle vendite, sarà più difficile per l'industria mantenere un livello di profittabilità adeguato a soddisfare i requisiti ambientali senza essere sorpassati dai concorrenti.

A SOFFRIRE SARANNO ANCHE I FORNITORI

I fornitori delle imprese automobilistiche continuano a essere colpiti duramente dal rallentamento di questo mercato, con ripercussioni negative sui loro ricavi e sulla crescita dei profitti. Una delle possibili risposte è la riorganizzazione della struttura dei costi in modo da adattarsi al cambiamento repentino del mercato globale. Inoltre i produttori delle auto stanno imponendo dei controlli severi sui loro costi di produzione che avranno si riverseranno su tutta la catena di produzione e sul volume e i prezzi degli ordini.

Clicca QUI per visualizzare il report Coface

Fonte: COFACE
 
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