Decreto del Fare: conciliazione obbligatoria anche per contenziosi assicurato-assicuratore

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Con il c.d. “Decreto del Fare” (L. 9 agosto 2013, n.98) è entrato in vigore l’obbligo della conciliazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale in una serie di materie considerate ad “alta conflittualità”.

Decreto del Fare: conciliazione obbligatoria anche per contenziosi assicurato-assicuratore.

Fra i settori interessati, ovviamente, figura anche quello assicurativo relativamente ai potenziali contenziosi che possono determinarsi tra assicurato ed assicuratore.

La normativa impone che la mediazione torni così obbligatoria per 4 anni (cioè fino al 2017, onde poi verificarne gli effetti prodottisi) per le seguenti materie: condominio, diritti reali, divisione e successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria, risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, contratti bancari e finanziari.

Circa le materie di competenza è utile specificare che le controversie di Rc auto sono escluse dalle materie per cui è previsto l’obbligo di presentare la domanda di mediazione, mentre sono state aggiunte le controversie in tema di risarcimento del danno derivante da responsabilità non solo medica, ma più ampiamente sanitaria. Più in particolare, il riferimento alla responsabilità sanitaria in luogo di quella medica ha permesso di fondare un litisconsorzio necessario per i procedimenti di mediazione in modo da allargarne il coinvolgimento anche al personale sanitario non medico che abbia avuto un ruolo nel sinistro ed alle strutture sanitarie nelle quali sia avvenuto il sinistro stesso.

Essendo tutte queste parti obbligate a costituirsi nel procedimento di mediazione, le relative decisioni saranno pertanto vincolanti anche nei loro confronti, cosa che non era prevista nell’originaria formulazione del decreto legislativo 28/2010, che aveva introdotto l’obbligo della conciliazione e che il Decreto del Fare è andato a modificare.

Per quanto invece concerne la materia dei contratti assicurativi, l’obbligo di mediazione si estende alle sole controversie che si instaurano direttamente tra Assicurato ed Assicuratore in ordine all’operatività della garanzia assicurativa.

Sono invece escluse dall’obbligo tutte le liti in cui l’Assicurato è citato in giudizio dal Danneggiato e la Compagnia viene chiamata in garanzia, con l’eccezione delle controversie in materia sanitaria suddette.

La normativa infine afferma genericamente che chi intenda accedere alla mediazione dovrà rivolgersi a un organismo di mediazione autorizzato e registrato presso il Ministero della Giustizia il quale, a sua volta, incaricherà un mediatore (analogamente autorizzato) di effettuare il tentativo di conciliazione: appare evidente come, oltre a tali garanzie, sia necessario che questi soggetti godano di comprovata esperienza nel settore e carattere di terzietà rispetto alle parti.

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