Credendo Rapporto Paese Argentina - Novembre 2020

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Report di Credendo sulla situazione politico-economico-finanziaria dell'Argentina e della crisi perpetuata dalla pandemia di COVID-19. L'Argentina necessità di misure dirette alla ristrutturazione del debito per fronteggiare la crisi economica.

Valutazione del rischio Paese di Credendo

Il 2019 è stato un anno particolarmente complicato per il governo dell'Argentina che si ritrova in una situazione di totale incertezza a causa del virus COVID-19: quest'anno il Paese è andato in default per la nona volta sul debito sovrano e la rinegoziazione del debito è il prossimo passo impegnativo del governo per i prossimi mesi. 

Secondo Credendo le misure di blocco intraprese dal nuovo presidente Fernandez potrebbero fargli perdere popolarità in vista delle prossime elezioni a favore della vice presidente De Kirchner, la quale è contraria ad un accordo con il FMI. La crisi economico-sanitaria, l'alto tasso di disoccupazione e le politiche macroeconomiche tendenti al populismo potrebbero rallentare ulteriolmenente la già fragile ripresa economica nel 2021.

Un circolo vizioso

L'Argentina si ritrova chiusa in un circolo vizioso da cui potrebbe essere difficile uscire. Lo shock del Covid-19 ha colpito duramente la debole economia argentina ed ha accentuato la situazione economica e finanziaria molto precaria del Paese. Prima dell'elezione di Fernández, il Paese aveva appena affrontato un'altra profonda crisi valutaria e di iperinflazione. Ciò ha innescato la reintroduzione dei controlli valutari, ha portato la Banca Centrale ad aumentare i tassi di interesse a livelli altissimi e ha mantenuto l'economia argentina in recessione e la fiducia degli investitori al minimo.

In questo contesto, il presidente Fernández ha sospeso il programma del FMI dopo la maggior parte degli esborsi (77% del piano di salvataggio). La pandemia ha portato a severe misure di contenimento e fatto precipitare la domanda globale, portando così a un crollo dell'attività interna da marzo. Secondo Credendo la recessione in atto dal 2018 si approfondirà ulteriormente quest'anno fino a circa il 12% prima di una ripresa potenziale del 4,9% nel 2021.

 

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Default del debito sovrano e ristrutturazione del debito

Date le scarse finanze pubbliche dell'Argentina, il default del debito sovrano commerciale dello scorso maggio non poteva essere evitato. Alla fine di agosto, il governo ha ottenuto l'approvazione degli obbligazionisti privati ​​per ristrutturare il 99% dei 65 miliardi di dollari del debito commerciale. Questo traguardo positivo potrebbe alleviare le pressioni sulla liquidità esterna. Tuttavia, lo stock del debito delle amministrazioni pubbliche è rimasto invariato e quest'anno dovrebbe superare il 95% del PIL. Rimane insostenibile a lungo termine senza un programma di stabilizzazione efficace e un consolidamento fiscale. Credendo prevede che le misure fiscali relative al Covid-19 e le entrate in calo aumenteranno sostanzialmente il disavanzo fino all'11,4% del PIL quest'anno.

Debito estero ancora troppo alto per essere sostenuto nel Lungo Termine

Il rischio finanziario molto elevato dell'Argentina peggiorerà ulteriormente nel 2020 a causa del calo del PIL e delle esportazioni. Secondo il report di Credendo, il debito estero, che era già superiore al 60% del PIL nel 2019, aumenterà ulteriormente nel 2020 e rimarrà elevato negli anni a venire. L'elevato debito estero a breve termine rappresenta gran parte dello stock totale e rappresenta un'ulteriore debolezza. Data la persistente diffidenza degli investitori nei confronti del debito estero argentino, anche dopo la ristrutturazione, il rinnovo del debito attraverso i mercati non è possibile.

Oltre all'utilizzo di riserve valutarie, i finanziamenti dovranno provenire principalmente da creditori multilaterali e bilaterali. Il netto taglio (di 38 miliardi di dollari) nel servizio del debito tra il 2020 e il 2024 derivante dalla ristrutturazione del debito consentirà alle pressioni di liquidità di diminuire e guadagnare tempo per l'Argentina. Se il FMI accetta anche una rinegoziazione del debito argentino, la situazione di liquidità dovrebbe migliorare ulteriormente. Tuttavia, a partire dal 2025, il servizio del debito aumenterà notevolmente a seguito dello scambio di obbligazioni a scadenze posticipate e le lacune finanziarie si ripresenteranno se la fiducia del mercato non sarà completamente ripristinata e le debolezze strutturali dell'Argentina non verranno affrontate.

Credendo abbassa il rischio politico MLT a 7/7

In questo contesto generale di ulteriore aumento dei rischi, Credendo ha deciso di abbassare il rating di rischio politico MLT (Medio-Lungo Termine) dell'Argentina a 7/7. Inoltre, l'outlook rimane negativo per il rating di rischio politico della ST (6/7) tra i controlli valutari inaspriti e le riserve valutarie in rapida diminuzione.
 

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Fonte: Credendo

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