Euler Hermes: cinque aree di intervento per il potenziale italiano

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Ludovic Subran prevede altri due anni di ciclo positivo per l'Italia grazie alla ripresa degli scambi e delle condizioni monetarie e finanziarie accomodanti. L'economia sarà guidata dai consumi privati ​​che ritorneranno a una crescita positiva (+ 1% in termini reali), investimenti (+ 4,4% in termini reali) ed esportazioni (+ 4,4% in termini reali).

Euler: le cinque aree di intervento per liberare il potenziale economico del sistema italiano

Dopo le elezioni del 4 marzo in Italia, Euler Hermes presenta le principali leve macroeconomiche che consentirebbero all'Italia di realizzare tutto il suo potenziale economico e accelerare il suo percorso verso un percorso virtuoso di crescita.

Ludovic Subran, Chief Economist di Euler Hermes, prevede altri due anni di ciclo positivo per l'Italia, con una crescita del PIL di + 1,4% nel 2018 e + 1,2% nel 2019, grazie alla ripresa degli scambi e delle condizioni monetarie e finanziarie accomodanti. L'economia sarà guidata dai consumi privati ​​che ritorneranno a una crescita positiva (+ 1% in termini reali), investimenti (+ 4,4% in termini reali) ed esportazioni (+ 4,4% in termini reali).

09/03/2018

Le cinque macro aree di intervento per liberare il potenziale del sistema economico nazionale secondo Euler Hermes.

1 - Potenziare il potere d'acquisto

Sebbene il consumo privato sia stato il principale motore della crescita, negli ultimi anni il potere d'acquisto delle famiglie italiane è risultato inferiore a quello delle famiglie del resto dell'Europa. Si potrebbe quindi procedere con l'adozione di un regime di imposta sul reddito più graduale di quello esistente (dal 23% al 43%) che potrebbe liberare un potere d'acquisto aggiuntivo. Inoltre, il livello dei prezzi energetici dei consumatori, per esempio,  rimane ancora superiore a quello di Francia e Spagna. Lo stesso per il settore delle utilities, dove i prezzi devono ancora adattarsi come invece in altri Paesi dell'Eurozona. Una riforma di entrambi i settori unita a una maggiore deregolamentazione contribuirebbe a ridurre le rigidità dei prezzi e offrirebbe alle famiglie italiane maggior potere d'acquisto.

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2 - Favorire finanziamenti e investimenti

Lo stock totale di crediti deteriorati (NPL) è diminuito significativamente, nonostante ciò la maggior parte continua ad essere composta da prestiti alle imprese (70%): una soluzione potrebbe essere quella di migliorare le regole sui prestiti collaterali che faciliterebbero notevolmente la valutazione e la vendita di NPL, consentendo agli enti creditizi di migliorare la fornitura di credito alle imprese. Continuando sul tema degli investimenti e sulla scia del successo dei PIR (Piani Individuali di Risparmio) nel 2017, le banche italiane trarrebbero molto vantaggio dalla creazione di nuovi prodotti di investimento.

3 - Far crescere le PMI

Le PMI, che sono state al tempo stesso una rete di sicurezza e veri indici di competitività per l'Italia, potrebbero servire come trampolino di lancio per il Paese. Tuttavia per un'eventuale crescita è necessario che siano prese anche altre misure per facilitare e promuovere la loro vita.

Il problema dei pagamenti B2B è diventato una questione chiave: il tempo medio di incasso  (DSO) è di 85 giorni: una possibilità concreta sarebbe quella di creare un incentivo fiscale o persino sgravi fiscali per le aziende che riescono a contenere i ritardi di pagamento a un livello accettabile.

Allo stesso tempo, anticipare la fatturazione elettronica obbligatoria a partire dal gennaio 2019 rappresenterebbe un importante passo avanti nel miglioramento delle abitudini di pagamento delle imprese.

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4 - Valorizzare il marchio Italia

Riforme e iniziative volte a rendere più attraente il "sistema Italia" stanno dando frutti, ma il Paese ha bisogno di una strategia e di un piano per migliorare la propria immagine in termini di burocrazia, procedimenti giudiziari e settori protetti.

Le esportazioni dovrebbero essere considerate una priorità nazionale. L'adozione di capacità digitali combinata con il know-how dei settori della vendita al dettaglio e dell'industria potrebbe aumentare il già elevato potere di determinazione dei prezzi delle imprese.

5 - Building #ItalianTech

Le performance negli ambienti della logistica e aziendale stanno migliorando, ma la qualità della connettività è ancora in ritardo. Fondamentali l'innovazione e le competenze dei lavoratori (compresa l'istruzione secondaria, terziaria e la formazione).

Il piano "Industria 4.0" ha fornito lo stimolo necessario in termini di investimenti tecnologici, ma "innovazione italiana" è un marchio che deve essere rafforzato attraverso maggiori sgravi ed incentivi fiscali per R&S, start-up e PMI innovative, una robusta infrastruttura digitale a livello nazionale per realizzare innovazione digitale e cluster di competitività.

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Fonte: Euler Hermes

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