Coface: i rischi nel settore agroalimentare a livello globale

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Coface condivide un aggiornamento dei rischi nel settore agroalimentare con una stima della domanda e dell'offerta in diverse parti del Mondo: nel 2018 prevede un rallentamento dell'aumento delle rese delle colture cerealicole, eccezionalmente alto negli ultimi anni, mentre la domanda di materie prime agricole dovrebbe rimanere stabile data la crescita della popolazione nei Paesi emergenti.

Andamento del settore agroalimentare

L'indice dei prezzi delle materie prime agricole dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) è aumentato bruscamente fino a dicembre 2016 (+ 14%). I prezzi si sono generalmente stabilizzati nel 2017, aumentando solo dello 0,7%. Le scorte di cereali ammontavano a 704 milioni di tonnellate nel 2017 - oltre il 25% della produzione mondiale.

Nel 2018 Coface prevede un rallentamento dell'aumento delle rese delle colture cerealicole, eccezionalmente alto negli ultimi anni.

La domanda di materie prime agricole dovrebbe rimanere stabile nel 2017-2018 (+ 1,2% secondo la FAO), data la crescita della popolazione nei paesi emergenti.

In Asia, il settore dovrebbe registrare una ripresa grazie a condizioni economiche più favorevoli in Cina che aumenteranno il consumo delle famiglie, in particolare per i semi di soia (+ 7,8% secondo il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, USDA).

Il cambio delle pratiche culinarie dovrebbe aumentare il consumo di grano al posto del riso: Cina e India, che rappresentano il 50% della domanda mondiale, dovrebbero vedere un leggero aumento del consumo di riso nel 2018 (0,6% e 1,3%). Con l'aumento dei prezzi le famiglie nei principali paesi consumatori vedranno diminuire il loro potere d'acquisto.

Il consumo di grano nell'Europa occidentale (l'Unione europea è il principale consumatore di grano con il 17,3%), dovrebbe rimanere vivace ma tutto il settore agroalimentare dovrebbe restare debole a causa dell'embargo Russo verso i prodotti europei e statunitensi che Vladimir Putin ha esteso fino alla fine del 2018.

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La produzione di tutti i prodotti agricoli dovrebbe aumentare leggermente nel 2018 (+ 0,6%), sostenuta dai paesi emergenti e in via di sviluppo (+ 4,1%), secondo la FAO. Al contrario, dovrebbe diminuire nei paesi sviluppati, colpiti da condizioni meteorologiche sfavorevoli, in particolare il fenomeno della Niña negli Stati Uniti.

La tendenza al rialzo dei prezzi al dettaglio andrà a beneficio i giganti del settore agro-alimentare (Nestlé, Danone, Unilever, Coca-Cola, PepsiCo).

Nel Nord America, gli Stati Uniti, il maggior produttore mondiale di mais, dovrebbero vedere un calo della produzione del 3,8% nel 2018, riflettendo la riduzione della superficie coltivata e le condizioni meteorologiche avverse, anche se i raccolti agricoli sono aumentati.

Clicca QUI per visualizzare il Report Coface

Fonte: COFACE
 
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