La tua impresa ha l'assetto adeguato?

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Gli "adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili" sono diventati "il tema del giorno" perchè con la nuova legge sulla crisi d’impresa gli amministratori delle imprese rischiano molto più di prima di ricevere un'imputazione di natura dolosa.
Come fare a verificare se la tua azienda è in possesso degli assetti adeguati previsti dalla legge? Ci viene in aiuto un misuratore (gratuito): rispondendo a 24 semplici domande - la maggior parte sono "Si/No" (in tutto 10 minuti!) potrai sapere qual è la situazione della tua azienda!

Art. 2086 secondo comma

Gli "adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili" sono in questo momento al centro del dibattito non solo della stampa nazionale ma anche del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che dedica un apposito capitolo a questo tema fra le 170 pagine appena pubblicate (18 dicembre 2020) sulle norme di comportamento del collegio sindacale delle società non quotate.

Chi ha un po’ di esperienza di crisi aziendali e di fallimenti sa benissimo che la causa scatenante il fallimento non è mai una scarsa situazione finanziaria ed economica (che sono gli effetti della crisi), bensì una carenza dell’azienda ad evolversi

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e quindi a riuscire ad anticipare eventi che potrebbero in qualche modo ledere l’equilibrio economico e l’equilibrio finanziario.

Il successo di un'impresa

Da cosa dipende il successo di un’azienda? Non è semplice rispondere. Non perché non ci siano risposte giuste; ne esistono numerose, ognuna esatta a proprio modo e fra tante strade possibili è facile perdersi. Eppure, io non ho faticato a trovare il mio filo d’Arianna: la crisi.

E qui devi subito accettare una verità ineluttabile: non si può vivere in assenza totale di crisi. E non parlo soltanto della vita aziendale. È un concetto molto più grande. Riguarda la nostra stessa evoluzione.

Noi tutti siamo sempre “attraversati” e plasmati dalle crisi che viviamo. Pensa al Coronavirus. Non saremo più gli stessi. Non potremo esserlo, sarebbe innaturale. Si apriranno nuovi scenari, nuovi modi di agire, di pensare.

«Ma la mia azienda oggi è al successo!»

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Ed io ti rispondo: «Preoccupati».

Preoccupati perché, come diceva il grande allenatore Red Auerbach, “niente avvicina di più alla sconfitta della vittoria”. Quando vinciamo siamo all’apice della nostra ascesa. Tutto va bene. Eppure è proprio allora che cominciano a farsi strada i primi problemi, le inefficienze. Proprio allora inizia la discesa.

Ecco. Il segreto del successo aziendale deve consistere nel saper vincere la crisi pur sapendo di non poterla mai estirpare del tutto. Una bella sfida. Come si può sconfiggere il gigante Golia senza poterlo mai completamente abbattere? Semplice, basta saperlo controllare: bloccarlo se non abbatterlo. Alla fionda si sostituisce la bacchetta magica del controllo di gestione.

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La rilevazione tempestiva della crisi d'impresa

L’articolo 2086 secondo comma rappresenta il cuore dell'attuale riforma della crisi d’impresa:

L'imprenditore è il capo dell'impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori [artt. 2094 e 2104 c.c.].
L'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.

Così, il legislatore stabilisce che l’imprenditore deve assicurare alla propria impresa “un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile” proprio per individuare, in modo tempestivo la crisi d’impresa.

E perché proprio in modo tempestivo? Semplicemente per poter intervenire quando l’azienda è ancora sostanzialmente sana, segnata forse dalle prime inefficienze, ma lontana da vere e proprie, e importanti, perdite.

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Ma il legislatore segue un percorso anche più preciso.

Cosa deve fare l’imprenditore per assicurare una rilevazione tempestiva della crisi?

Dotare la propria azienda di adeguati assetti, e cioè strumenti, in ambito organizzativo, amministrativo e contabile.

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E come fare a capire se l’azienda presenta o no questi strumenti?

Sulla base dell’art. 13 secondo comma, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili è tenuto a predisporre degli indici di allertamento che ogni impresa deve monitorare, ma tali indici nascono per mettere in risalto degli “squilibri” interni all’azienda stessa.

Basta seguire gli indici per assicurare l’allerta precoce, tempestiva, sulla crisi d’impresa e per fornire la propria azienda di assetti adeguati?

La risposta è NO!

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Il Panel dei Consulenti

Assicurare alla propria azienda degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili è un’operazione complessa che sicuramente l’imprenditore non può realizzare da solo.

L'imprenditore ha bisogno di una serie di professionalità che lo aiutino; fra queste si inserisce certamente il consulente aziendale a cui è però richiesto di evolversi passando dall’immagine tradizionale di contabile a quella, ben più complessa, di consulente strategico aziendale capace di monitorare costantemente il polso dell’azienda.

Ma questa figura da sola ancora non basta.

L’azienda è un sistema troppo complesso, dinamico e in continua evoluzione, per poter essere controllato da un solo professionista, per quanto “evoluto”.

Occorre un panel di consulenti che si affianchino all’imprenditore nella gestione ordinaria dell’azienda: il concetto di adeguato assetto diventa anche adeguato assetto di professionisti.

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Il panel nei suoi elementi base sarà composto da:

  1. Commercialista strategico/ consulente aziendale
  2. Commercialista fiscalista
  3. Avvocato
  4. BROKER ASSICURATIVO
  5. Consulente sulla sicurezza
  6. Consulente finanziario

 

Simone Brancozzi (Simone Brancozzi da oltre 20 anni effettua ristrutturazioni e tutoraggi aziendali ed è un commercialista molto conosciuto grazie al suo attivismo sui social).

Punto 4: il Broker -> Perchè il broker??

Il broker ci vuole, ma non basta un broker qualsiasi!

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E' necessario un broker come Pico Adviser, non solo perchè ha TRENT'ANNI d'esperienza, ma perchè in grado di fornire alle imprese (e ai loro professionisti) che devono istituire un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile due strumenti indispensabili:

E' necessario un broker come Pico Adviser, con TRENT'ANNI di esperienza, un broker che possa fornire i due strumenti indispensabili per le imprese (ed i loro professionisti) che oggi devono istituire un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile.

Gli strumenti indispensabili sono:

  • l'analisi dei rischi (e conseguente verifica di quanto di questi coperti dalle polizze assicurative) e
  • la assicurazione del credito commerciale (*).

(*) Un'adeguata analisi dei rischi comprende necessariamente anche l'attenta valutazione dei rischi di insolvenza con, alla pari degli altri rischi, l'opportuna evidenza e proposta di soluzione assicurativa. Dato che l'assicurazione del credito commerciale è una specializzazione che pochissimi broker sono in grado di fornire con la stessa "professionalità" dei "rami danni", abbiamo sottolineato qui: Pico Adviser può fornire un'analisi dei rischi a 360°.

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Vuoi sapere come Pico Adviser può aiutarti? Compila il form di contatto CLICCANDO QUI

Ma ora però... misura la tua azienda!

Se sei arrivato fin qui significa che vuoi saperne di più!

CLICCA QUI per rispondere alle 24 domande dell'UNICO Misuratore degli Adeguati Assetti!

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Riceverai in brevissimo tempo una valutazione oggettiva della tua situazione e poi tutta la necessaria assistenza per poter intervenire in caso gli indici forniscano risultati non consoni alla richiesta adeguatezza degli "assetti organizzativi, amministrativi e contabili".

Chi ti fornirà questa assistenza?

Tutto il panel dei professionisti sopra indicato che, naturalmente, si potrà interfacciare con il tuo commercialista per raggiungere il risultato richiesto dalla legge.

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Oppure

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