La polizza credito fa per te?

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La polizza di assicurazione dei crediti commerciali è un eccezionale strumento a protezione delle finanze aziendali ma... (1) non sempre è fattibile e (2) non sempre è un'operazione "vantaggiosa" per il cliente: ogni rischio (in questo caso il credito) va analizzato e ponderato in base al suo tasso di "pericolosità" che, nel caso sia basso, può essere auto-detenuto. Queste cose un broker le deve dire: una polizza va fatta se il rischio da cui protegge l'azienda potrebbe metterla in pericolo, altrimenti è meglio tenere i soldi in tasca oppure spostarli su un altro rischio innalzando il relativo massimale.

Quando conviene stipulare una polizza credito?

Qualche giorno fa ci ha contattato tramite il nostro modulo di richiesta informazioni il titolare di un’azienda interessato a stipulare una polizza credito.

Dai dati inviatici è emersa una ditta individuale che commercia elettronica, costituita meno di un anno fa ed il cui fatturato si aggira intorno ai 300.000 euro, fatturato che viene conseguito grazie a circa 500 clienti italiani.

Chi sono i clienti

Prima di contattare l'imprenditore abbiamo svolto alcune semplici ricerche su internet per verificare la nostra impressione, cioè che si trattasse di un'attività rivolta a soggetti privati. E questo è già il primo motivo per cui non è possibile stipulare una polizza credito.

Perchè? Molto semplice: una polizza credito non può coprire le insolvenze di persone fisiche che non svolgono un’attività commerciale.

Il secondo tema da considerare per la polizza credito è quello della dimensione dell'azienda: nonostante sia possibile stipulare una polizza credito anche con fatturati di importi modesti, non è sempre detto (e questo principio vale anche per le grandi aziende) che fare la polizza credito sia un'opzione "conveniente"...

La filosofia Pico è sempre quella di consigliare i clienti per tutelarne gli interessi e non consigliarli per la mera vendita di una polizza!

Prima di stipulare una polizza di assicurazione (di qualsiasi ramo) è sempre bene procedere con valutazioni ad ampio raggio per valutare l'entità del rischio che si detiene. Questo Pico Adviser lo fa da sempre, proponendo ai clienti un'analisi globale dei rischi a cui è soggetta la loro azienda: chiedi di effettuare un'analisi dei rischi -> CLICCA QUI

Ma tornando alla polizza credito, per valutare l'entità del rischio che si detiene occorre fare alcune valutazioni:

Il rischio su cliente

1 - Quale sarà l'esposizione su ogni cliente vendendo con dilazioni di pagamento (es. pagamenti a 30-60-90 gg.)?

Per considerare le possibili perdite si dovrà innanzitutto classificare i clienti sia per dimensione di fatturato ma, soprattutto, per "esposizione" (l'importo massimo di credito che si ha ogni mese verso il singolo cliente).

Un conto è un cliente che compra 5.000€ di merci tutti i mesi con pagamento a 30gg fine mese e al quale a fine anno saranno fatturati in totale 60.000€.

Altro invece è un cliente che effettua durante l'anno due acquisti da 30.000€ a cui abbiamo concesso un pagamento a 30gg fine mese.

Nel primo caso se il cliente non paga due fatture (nel tempo di pagamento a 30gg fine mese si possono sicuramente sovrapporre due fatture) l'azienda potrà avere un mancato pagamento di 10.000€, nel secondo caso il mancato pagamento sarà di 30.000€, quindi molto più rischioso (specialmente nel caso in esempio dell'azienda che ci ha contattato, con un fatturato annuo di 300.000€: il mancato pagamento del secondo cliente costituisce il 10% del fatturato!!).

Poco conta se quest'azienda ha un totale di 500 clienti (tralasciamo che in questo caso sono privati e quindi non assicurabili, è giusto per fare un esempio): con 300.000 euro di fatturato, e tre clienti "principali" da 60.000 euro come nel secondo esempio, la polizza credito potrebbe essere sicuramente interessante e non mettere in crisi l'azienda in caso di mancato pagamento.

Il margine

La seconda cosa da considerare - FONDAMENTALE - è il margine sui ricavi dell’azienda poichè in caso di una perdita dovuta a un mancato pagamento, per recuperare quei soldi ci si metterà più o meno tempo secondo il margine dell'azienda: con alti margini è ovviamente molto più facile recuperare una perdita ma è importante sapere fare il conto di quanto bisognerebbe vendere IN PIU' - OLTRE IL FATTURATO "normale" - per recuperare il guadagno di quei 30.000€ persi nell'esempio sopra.

Quanto “lavoro” è necessario per recuperare una perdita? O meglio, quanto sarà necessario fatturare (IN PIÙ) per recuperare una perdita?

Per fare il classico “conto della serva”, occorre sapere (quantomeno averne un’idea!) la percentuale del margine operativo dell’azienda e fare un conto semplicissimo: vediamo cosa succede se il margine è del 5, del 10 o del 20%:

Margine

Perdita

Perdita/

Margine x 100

MAGGIORE Fatturato NECESSARIO al  recupero perdita

5%

30.000 €

30.000/(5x100)

+ 600.000 €

10%

30.000 €

30.000/(10x100)

+ 300.000 €

20%

30.000 €

30.000/(20x100)

+ 150.000 €

Tanto minore è il margine dell’azienda tanto maggiore sarà il fatturato necessario per recuperare la perdita!

Con la Polizza Credito

Una polizza credito tutela una percentuale molto sostanziosa del credito dell’azienda: in media risarcisce tra l’80 e il 90% dei crediti assicurati.

Relativamente all’esempio sopra un conto sarà dover fatturare 300.000€ per recuperare i 30.000 della perdita, altro invece doverne recuperare 3.000 (es. con rimborso del 90%) che significa fatturare 30.000€ in più, ovvero il 10% e non il 100% del fatturato annuale!!

 

SENZA polizza credito

CON polizza credito

Margine Azienda

Perdita

Fatturato supplementare

Perdita

Fatturato supplementare

5%

30.000 €

+ 600.000 €

3.000 €

+ 60.000 €

10%

30.000 €

+ 300.000 €

3.000 €

+ 30.000 €

20%

30.000 €

+ 150.000 €

3.000 €

+ 15.000 €

Insomma... può davvero convenire stipulare una polizza credito?

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