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ANRA è l'Associazione Nazionale dei Risk Managers e Responsabili delle Assicurazioni Aziendali. Negli ultimi 5 anni sono stati registrati complessivamente in tutto il mondo circa 25.000 decessi (di cui 89 in Italia a cui si aggiungono i 16 del recente evento sardo) e 30 miliardi di dollari di danni assicurati legati al rischio alluvioni.

ANRA è l'Associazione Nazionale dei Risk Managers e Responsabili delle Assicurazioni Aziendali.

Negli ultimi 5 anni sono stati registrati complessivamente in tutto il mondo circa 25.000 decessi (di cui 89 in Italia a cui si aggiungono i 16 del recente evento sardo) e 30 miliardi di dollari di danni assicurati legati al rischio alluvioni.

Dal punto di vista della gestione del rischio in ambito aziendale, per prevenire e mitigare le conseguenze di un’alluvione su un sito produttivo, Alessandro De Felice, Consigliere di ANRA, oltre al fatto che la migliore prevenzione si ottiene durante la fase di ubicazione del sito produttivo, che dovrebbe tenere conto del rischio inondazione, dice che ci sono delle regole atte a prevenire danni ai beni e garantire la ripresa dell’attività nel minor tempo possibile” e che le principali linee guida da adottare possono essere riassunte in questo decalogo:

  1. Identificare le potenziali cause di inondazione (non solo ad es. fiumi e canali adiacenti, ma anche forti piogge)
  2. Valutarne l’impatto in termini di livello previsto e relativa probabilità, mediante eventuali mappe di inondazione o serie storiche. Normalmente si prendono in considerazione eventi con probabilità di accadimento in base alle serie storiche conosciute dei 250 o 500 anni.
  3. Identificare le aree dello stabilimento che saranno maggiormente inondate.
  4. Monitorare il livello di piena dei corsi d’acqua adiacenti e prestare attenzione agli allarmi meteo.
  5. Installare barriere permanenti o temporanee per evitare l’ingresso di acqua all’interno degli edifici o in aree sotterranee
  6. Manutenere i sistemi di fognatura e raccolta acque meteoriche al fine di evitare ostruzioni e garantire il deflusso anche con l’installazione di valvole di non ritorno e pompe di drenaggio
  7. Installare protezioni permanenti sulle forniture critiche (gas, energia elettrica, vapore, acqua, ecc.) e sui materiali potenzialmente pericolosi e/o inquinanti.
  8. Trasferimento dei macchinari e prodotti in magazzino ad alto valore e/o critici (o almeno elevarli al di sopra del livello di inondazione storico)  
  9. Redigere ed includere nel piano di emergenza del sito, le azioni necessarie da intraprendere durante l’inondazione (installare barriere temporanee, chiudere le utenze critiche, ricollocare materiali critici, ecc.)
  10. Pianificare un piano di recupero post alluvione, includendo società specializzate nel rispristino edifici, macchinari e materiali.

Fonte: ANRA

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