Nell'ultimo report di Axa troviamo il "Future risks report" del 2023, giunto alla sua decima edizione, ci parla di come la gente si sente e reagisce ai maggiori rischi e pericoli portati dall'avanzamento della società e della tecnologia.
Report AXA: i rischi del futuro
Il termine "policrisi" è perfetto per riassumere gli ultimi tre anni a livello mondiale, dove al Covid hanno fatto seguito il ritorno della guerra in Europa e le rinnovate tensioni nel Medio Oriente. In più, nel corso dell'ultimo anno, il rapido sviluppo dell'intelligenza artificlale (AI) ha preso la scena, portando nuovi dubbi e insicurezze.
Nel report vengono analizzate le opinioni sia degli esperti che del popolo riguardo a quali siano i pericoli percepiti con maggior preoccupazione per il futuro. I rischi più in alto nelle graduatorie sono stati: il cambiamento climatico, i rischi legati alla cyber seurity e l'instabilità geopolitica. Importante sottolineare negli ultimi anni, oltre all'ascesa dell'AI, la preoccupazione sempre minore da parte degli esperti per quanto riguarda i virus e le malattie infettive, dopo che aveva toccato l'apice negli anni del Covid-19.
Il cambiamento climatico
Nel corso degli anni, il cambiamento climatico continua ad essere il pericolo numero uno sia per gli esperti che per la popolazione. Infatti, ora che il consenso scientifico viene confermato sempre di più dall'evidenza, non ci possono essere dubbi sulla situazione sempre più allarmante. Nonostante ciò, il pensiero generale è che le autorità non siano adeguatamente preparate per affrontare quest'emergenza.
I principali problemi riguardano l'innalzmento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai ed eventi metereologici sempre più estremi. Come soluzione, gli esperti ritengono che debba essere data la priorità alle infrastrutture e ad azioni che possano accrescere la consapevolezza e il coinvolgimento degli stakeholder.
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L'avanzamento della tecnologia
Dopo la pandemia, la guerra e le catastrofi naturali, la prossima grande crisi globale potrebbe essere tecnologica, questo è ciò che pensano gli esperti. L'inaspettato rapido sviluppo dell'AI generativa sta contribuendo al crescente livello di preoccupazione attorno alla tecnologia, anche a causa del ruolo sempre maggiore che le infrastrutture digitali occupano nelle nostre società. Inoltre, il rischio di attacchi cyber è strettamente legato all'instabilità geopolitica, in quanto le guerre cyber, le fughe di dati e i furti d'identità minacciano sempre di più la stabilità internazionale. Il 90% degli esperti, infatti, considera significativo il rischio di un attacco cyber su scala globale, così come l'80% della popolazione generale. Tutto ciò porta ad alti livelli di diffidenza per quantom riguarda la sicurezza di conti in banca, social network ed identità.
Per evitare l'incombente ciris tecnologica sarà richiesta cooperazione da parte di tutti a livello globale. In particolare è fondamentale che i politici si adoperino assieme ai privati per rinforzare le misure di sicurezza e garantire uno sviluppo tecnologico responsabile, dato che, secondo il parere degli esperti, le autorità pubbliche sono molto meno preparate sulla questione rispetto agli enti privati.
Le conseguenze più gravi di un attacco cyber riguardano il rischio di una paralisi dei sistemi sanitari e del collasso delle banche ed i sistemi finanziari.
Tensioni sociali in aumento
Il rischio di forti tensioni sociali occupa un posto molto alto nella graduatoria sia per quanto riguarda il pubblico generale sia per quanto riguarda il parere degli esperti. In più, la maggior parte degli esperti ritiene che le pubbliche autorità non siano preparate ad affrontare un'emergenza del genere; per questo la collaborazione ed il dialogo con il popolo saranno fondamentali per evitare che si crei ulteriore polarizzazione. Queste forti tensioni sono date soprattutto da una diminuzione di sensibilità riguardo l'iniquità da parte delle regioni sviluppate.
Rinasce la speranza
Alcuni sondaggi sottoposti alla popolazione, mostrano come, nonostante il crescente senso di vulnerabilità, ci sia un grande ottimismo riguardo il progresso e la gestione dei rischi, soprattutto grazie all'intermediazione di assicurazioni private.
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Fonte: AXA Magazine
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