Atradius: rallenta la crescita del PIL cinese

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Atradius in questo nuovo report Paese approfondisce le previsioni a breve-medio termine della Cina. Il Paese sembra andare incontro a un marcato rallentamento della crescita economica dovuto principalmente allo scoppio del conflitto in Ucraina, alle stringenti politiche anti Covid e alla complessa situazione del settore immobiliare.

La crescita del PIL cinese

Situazione politica

Nel complesso la situazione politica in Cina è stabile, con il Partito Comunista Cinese (PCC) saldamente al potere. Il presidente Xi Jinping ha consolidato il suo potere all'interno del PCC ed è percepito come il leader cinese più potente dai tempi di Deng Xiaoping. Si prevede che il presidente Xi cercherà un terzo mandato quinquennale come Segretario Generale del PCC al 20° Congresso del Partito alla fine del 2022.

Con la guerra in Ucraina in corso la Cina deve affrontare la sfida di un difficile equilibrio. Durante un vertice all'inizio di febbraio 2022, Pechino ha consolidato la sua partnership strategica con Mosca. Ufficialmente però la Cina assume una posizione neutrale nel conflitto e ha dichiarato che manterrà la sua normale cooperazione commerciale con la Russia nonostante le sanzioni globali imposte dagli Stati occidentali. Tuttavia fornire alla Russia un sostegno economico e finanziario sostanziale potrebbe mettere a dura prova le relazioni con Stati Uniti e UE, entrambi importanti partner commerciali per la Cina. Ciò inoltre aumenterebbe anche il rischio che le imprese e le banche cinesi siano colpite da sanzioni secondarie.

A minare ulteriormente il quadro geopolitico cinese ci sono le tese relazioni che il colosso asiatico ha con i Paesi vicini, preoccupati per una sua possibile espansione militare. Continuano infatti le tensioni con Taiwan, col Giappone e la Corea per il controllo del Mar Cinese Orientale e Meridionale, e con l'India, con la quale ci sono già stati nel 2020 degli scontri tra i due eserciti in un confine conteso sull'Himalaya.

Situazione economica

L'economia cinese è cresciuta dell'8,1% nel 2021, tornando ai livelli pre-Covid-19. La crescita ha però perso slancio nel secondo semestre e il PIL è aumentato solo del 4% su base annua nel quarto trimestre, a causa dei rinnovati focolai di Covid-19, della carenza di energia e dei problemi nel settore immobiliare. Atradius prevede che la crescita economica cinese rallenterà a meno del 5% nel 2022, poiché i venti contrari avvertiti nel quarto trimestre del 2021 continueranno a incidere sull'espansione del PIL. Attualmente ulteriori focolai di Covid-19 in Cina e gli impatti della guerra in Ucraina (come il forte aumento dei prezzi delle materie prime e la diminuzione della domanda dalle principali regioni di esportazione come l'Europa) rimangono rischi al ribasso per le prospettive economiche.

PilCina

La Cina persegue ancora una strategia "zero-Covid", imponendo rigorose misure di contenimento nelle aree in cui le infezioni emergono (chiusure rigorose, test approfonditi, stringenti sistemi di tracciamento dei contatti e mandati di quarantena). Pertanto, i focolai di Covid-19, anche se piccoli per gli standard internazionali, limitano il consumo interno e hanno un impatto negativo sulle catene di approvvigionamento. Dall'inizio di marzo 2022, i casi di Covid-19 sono aumentati e sono state imposte chiusure temporanee e/o restrizioni nella provincia di Jilin, così come in alcune grandi città come Shenzhen (un importante centro di produzione) e Shanghai. Attualmente quindi Atradius si aspetta che la crescita dei consumi privati rallenti di circa il 5% quest'anno, percentuale che potrebbe aumentare nel caso in cui l'impennata dei casi di Covid-19, in combinazione con la politica zero-Covid, dovesse persistere.

ConsumiPrivatiCina

Settore immobiliare

Il settore immobiliare, che rappresenta circa il 25% della produzione economica, affronterà quest'anno un trend di investimenti ridotti e rimarrà debole. Preoccupato di una potenziale bolla e di un surriscaldamento del settore, nell'agosto 2020 il governo ha imposto una regolamentazione rigorosa per contenere gli investimenti immobiliari. Tali regolamenti si traducono in condizioni di finanziamento più rigide per le società immobiliari (rapporto passività/attività escluse le entrate anticipate inferiore al 70%, un rapporto debito netto/patrimonio netto inferiore al 100% e un rapporto cassa/debito a breve termine di uno). Di conseguenza, dalla metà del 2021 diverse società immobiliari hanno affrontato gravi problemi di liquidità. Evergrande, il più grande gruppo immobiliare del Paese, ha persino sfiorato il default. Nonostante l'attuazione di alcuni regolamenti è stata nel frattempo allentata, la crescita del debito di molte società immobiliari viene ancora limitata, e molte continuano a confrontarsi con gli sforzi di deleveraging del governo. Recentemente Evergrande e alcuni altri gruppi hanno annunciato di non essere in grado di pubblicare i risultati annuali entro il 31 marzo, come richiesto per le società quotate in borsa. Questo ha ulteriormente acuito le preoccupazioni del mercato sulla salute finanziaria del settore. Un forte rallentamento del settore rimane un rischio al ribasso per la crescita economica nel 2022.

Settore bancario

Il settore bancario cinese risente degli attuali problemi nel settore immobiliare. L'introduzione di un controllo normativo più stretto sui prestiti immobiliari ha un impatto negativo su diversi istituti di credito con esposizione verso le imprese immobiliari, e i prestiti in sofferenza sono in aumento. Tuttavia, il rischio di una crisi finanziaria rimane basso, poiché il sistema bancario è liquido e largamente sostenuto dallo Stato. I problemi finanziari di Evergrande e di altri costruttori sono stati messi da parte, e le autorità hanno il potere di ordinare alle banche di assorbire le passività delle istituzioni finanziarie in difficoltà.

Prospettive di crescita

Negli ultimi due decenni, la Cina ha raggiunto un'alta crescita della produttività grazie a un'integrazione di successo nell'economia globale. Tuttavia, la eventuale ulteriore crescita in termini di integrazione sarà modesta e l’aumento della produttività non riuscirà a compensare il freno all'efficienza causato dalla spinta all'autosufficienza sotto il modello della "doppia circolazione". Altre questioni che potrebbero avere un impatto sul potenziale di crescita della Cina sono un alto tasso di risparmio, il rapido invecchiamento della popolazione e la sovraccapacità in vari settori industriali. Atradius si aspetta quindi che la crescita annuale del PIL cinese rallenti sotto il 4,5% tra qualche anno.

 

Per leggere il report completo di Atradius CLICCA QUI

Quali sono le esigenze della tua Azienda? Vuoi capire se la polizza crediti fa per te?

Pico Adviser Group è un intermediario specializzato che si occupa di Credito Commerciale dal 1992 e conosce perfettamente l’offerta di tutte le Compagnie e sa rispondere a tutte le tue domande per indicarti la soluzione più “giusta” per la tua Azienda.
CLICCA QUI per una PRE-ANALISI DI FATTIBILITA' della POLIZZA CREDITI.
Bastano solo pochi dati per ottenere da Pico Adviser una prevalutazione di fattibilità e di costi, investi solo 5 minuti del tuo tempo per conoscere uno strumento a salvaguardia dell'azienda.

Contattaci

ATTENZIONE: a causa di un malfunzionamento del componente, il sistema che invia i messaggi è stato disabilitato, ci scusiamo per l'inconveniente.

NON CLICCARE INVIA

Vi preghiamo di inviarci direttamente una email a info @ pico-adviser.com