Allianz Risk Barometer: Risk Trends 2022

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Online il nuovo report di Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS) sui principali fattori di rischio per il 2022: dopo un anno di attacchi informatici senza precedenti, le interruzioni delle attività e della catena di approvvigionamento e le catastrofi naturali rappresentano i 3 rischi principali nel 2022 a livello globale. La pandemia scende al quarto posto dal secondo che occupava nel 2021.

Allianz Risk Trends nel 2022

Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS) è la divisione del Gruppo Allianz che fornisce consulenza in materia di rischi, soluzioni assicurative e trasferimento di rischi alternativi per un ampio spettro di rischi commerciali, aziendali e specializzati in 10 linee di business dedicate a clienti che vanno dalle società Fortune Global 500 alle piccole imprese e ai privati. AGCS opera con i propri team in 31 Paesi e attraverso la rete del Gruppo Allianz e partner in oltre 200 Paesi e territori, impiegando circa 4.400 persone. Nel 2020 AGCS ha generato un totale di 9,3 miliardi di euro di premi lordi a livello globale.

L'analisi di AGCS sui sinistri assicurativi nel settore finanziario mostra come la Cyber Security sia la prima causa di perdite in termini di valore, anche se l'interruzione delle attività rimarrà probabilmente il tema chiave del rischio sottostante per l'intero 2022. Nel frattempo la consapevolezza dei rischi legati al cambiamento climatico sta accrescrendo tra le aziende, raggiungendo il posto più alto di sempre nell'Allianz Risk Barometer (6° posto), mentre la pandemia scende al quarto (dal secondo nel 2021).

Allianz: i 10 maggiori rischi delle imprese nel 2022 a livello globale.

Allianz: i 10 maggiori rischi delle imprese nel 2022 a livello globale.

1 - La crescita delle problematiche legate alla Cyber Security

I rischi informatici raggiungono il primo posto a livello globale nel 2022 come riportato dall'Allianz Risk Barometer, con una serie di alti attacchi Ransomware, combinati ai problemi legati all'accelerazione della digitalizzazione, nonchè all'aumento del lavoro a distanza, spingendolo così verso l'alto dal terzo posto nel 2021.

La minaccia di attacchi Ransomware, la violazione di dati e gravi interruzioni all'IT, rappresentano per le imprese una preoccupazione ancor più grande rispetto ad altri fattori quali l'interruzione delle attività e della catena di approvigionamento, disastri naturali legati al cambiamento climatico nonchè della pandemia Covid-19, tutti fattori di rischio che nell'ultimo anno hanno colpito gravamente le aziende.

Gli attacchi informatici recenti hanno mostrato tendenze allarmanti come "tattiche di doppia estorsione" attraverso le quali i cyber criminali riescono a combinare la crittografia iniziale di dati con una forma secondaria di estorsione, come la minaccia di rilasciare dati sensibili o personali, sfruttando la vulnerabilità degli stessi software e colpendo migliaia di aziende. Non è difficile immaginare i potenziali effetti disastrosi che questo meccanismo può comportare se si pensa che che un solo gigabyte di dati è approssimativamente l'equivalente di informazioni contenute in circa 5000 libri.

2 - Business Interruption

L'interruzione delle attività (Business Interruption) si classifica come il secondo rischio più preoccupante nel 2022: per la maggior parte delle aziende la paura più grande è quella di non essere in grado di produrre i propri prodotti e fornire i propri servizi. Dopo un anno caratterizzato da livelli senza precedenti di interruzione diffuse, causati da vari Trigger, le difficoltà nelle moderne catene di approvvigionamento e reti di produzione è più evidente che mai. Secondo un sondaggio, la conseguenza più temuta della BI, sono gli incidenti informatici, che riflettono l'impatto della crescente dipendenza delle aziende dalla digitalizzazione e dal passaggio del lavoro a distanza. Le catastrofi naturali e la pandemia rappresentano gli altri due fattori scatenanti della BI secondo gli intervistati.

Nell'ultimo anno le impennate della domanda post-lockdown sono cambiate con l'interruzione della produzione e della logistica, poichè i focolai di Covid-19 in Asia hanno determinato la chiusura di molte fabbriche causando livelli record di congestione nei porti di spedizione container. I ritardi legati alla pandemia hanno aggravato ulteriormente la situazione creando problemi alla catena di approvigionamento, come il blocco del canale di Suez e la carenza globale di semi-conduttori dopo la chiusura degli impianti a Taiwan, Giappone e Texas a causa dei disastrosi eventi meterologici.

Man mano che la consapevolezza dei rischi di BI cresce, ci si rende anche conto che non tutti i rischi di BI sono così facili da assicurare. La capacità di assicurare BI di grandi dimensioni e potenziali rischi di interruzione dell'attività è attualmente limitata, soprattutto laddove vi è una mancanza di trasparenza. Maggiore è la trasparenza dei dati, maggiore è la capacità di copertura che gli assicuratori sono in grado di fornire. Comprendere la catena del valore e identificare le esposizioni critiche è di fondamentale importanza al fine di mitigare i rischi e creare soluzioni per trasferire o ridurre i rischi stessi.

Vuoi proteggere la tua azienda dai rischi? CLICCA QUI

3 - La pressione del cambiamento climatico

L'aumento delle catastrofi naturali e del cambiamento climatico, rispettivamente al terzo e sesto posto, è significativo, con entrambe le tendenze al rialzo strettamente correlate. Gli ultimi anni hanno mostrato come la frequenza e la gravità collegate agli eventi metereologici sono in costante aumento a causa del riscaldamento globale.

Nel 2021 le perdite per catastrofi naturali assicurate a livello globale hanno superato di gran lunga i 100 miliardi di dollari, il quarto anno più alto mai registrato; l'uragano Ida negli Stati Uniti potrebbe essere stato l'evento più costoso, anche se più della metà delle perdite è derivata dai cosiddetti pericoli secondari come inondazioni, temporali, ondate di caldo e persino gelate invernali, che spesso possono essere eventi locali, ma sempre più costosi.

Tutto ciò è stato la dimostrazione di come le cosiddette regioni o periodi dell'anno "sicuri" non possono più essere dati per scontati: sia gli edifici che la pianificazione della continuità aziendale devono essere rafforzati. Gli assicuratori aiutano e supportano i loro clienti in entrambe queste aree, sia che si tratti di fornire consulenza sulla mitigazione delle inondazioni, di costruire misure di rinforzo o di aiutare la pianificazione della continuità aziendale per un'ampia gamma di eventi di crisi. Tale pianificazione può fare davvero la differenza quando si verifica un disastro, assicurando che le aziende possano tornare a operare il più rapidamente possibile.

L'imminente pressione sulle imprese per agire sui cambiamenti climatici è aumentata notevolmente nell'ultimo anno, con una crescente attenzione ai "contributi netti zero", determinando una chiara tendenza per quest'ultime nel cercare di ridurre le emissioni di gas serra nelle operazioni o esplorare opportunità commeriali per tecnologie rispettose del clima e dei prodotti sostenibili.

In Italia

AllianzRiskBarometer 10risk Italy 2022

Nel grafico, viene riportata la percezione dei rischi in Italia e di come quest'ultimi vengono avvertiti, tenendo conto del fatto che le cifre rappresentano la frequenza con cui il rischio è stato selezionato come percentuale di tutte le risposte di tale Paese, che in Italia corrisponde ad un totale di 31 intervistati su 2650.

Conclusioni

In seguito ai tre rischi precedentemente analizzati, nella classifica del report Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS), il rischio pandemico scende di due posizioni ritrovandosì così al quarto posto nel 2022. Gran parte delle imprese si sentono infatti fiduciose nei loro piani di emergenza in corso e preparativi futuri anche se l'emergere della variante Omicron alla fine del 2021 ha dimostrato ancora una volta che i problemi legati alla pandemia sono ben lontani dall'essere una cosa del passato.

Al quinto posto la legislazione e le regolamentazioni rimangono invariate in posizione, ma nonostante la promessa di ridurre la burocrazia, si prevede la proliferazione di nuove regole e nuove normative.

I rischi e la pressione per agire sul riscaldamento globale sono aumentati notevolmente per le imprese negli ultimi 12 mesi derminando un incremento di ben tre posizioni nella classifica. Mentre il settimo posto con gli incendi rimane invariato, l'ottavo e il decimo hanno subito una tendenziale riduzione di circa due posizioni, rispettivamente con lo sviluppo macroeconomico e di mercato. 

Al nono posto la classifica vede una new entry nella top 10 del barometro del rischio di Allianz: la carenza di forza lavoro qualificato, come dimostrato anche dalle percentuali, circa il 69% delle aziende a livello globale risente della mancanza di lavoratori esperti (il più alto tasso che si sia mai registrato in 15 anni).

 

Per leggere il report completo di Allianz Global Corporate & Specialty CLICCA QUI

Fonte: Allianz Global Corporate & Specialty

Quali sono le esigenze della tua Azienda? Pico Adviser Group è un broker specializzato che ha già da tempo elaborato le migliori soluzioni assicurative per tutelare la tua azienda e sa rispondere a tutte le tue domande per indicarti le soluzioni più “giuste" per te.

Vuoi proteggere la tua azienda dai rischi? CLICCA QUI

Contattaci

ATTENZIONE: a causa di un malfunzionamento del componente, il sistema che invia i messaggi è stato disabilitato, ci scusiamo per l'inconveniente.

NON CLICCARE INVIA

Vi preghiamo di inviarci direttamente una email a info @ pico-adviser.com