Euler Hermes, basandosi su un precedente report sulle economie in quarantena, avvia una nuova analisi in concomitanza con la cosiddetta "Fase 2", per la riapertura dei alcune attività commerciali. Il report analizza gli shock derivanti dalla pandemia e si focalizza su come le differenti economie e le azioni politiche debbano orientarsi per garantire un rapido recupero.
Economie in perdita
Le economie si trovano in una sorta di buco nero, il blocco di oltre metà della popolazione mondiale ha spinto l'economia in una recessione senza precedenti: -3,3% del PIL nel 2020. Si stima una perdita commerciale di 3.500 miliardi di dollari nello stesso anno. L'attività economica durante il blocco è del 30% inferiore rispetto ai livelli normali. Shock nelle vendite di auto, che diminuiscono del 52% su base annua in Europa e del 37% negli USA. Si registra inoltre uno shock dei consumi, testimoniato dal calo delle vendite al dettaglio, e dal calo della fiducia dei consumatori in tutti i Paesi.
I blocchi hanno innescato nelle economie degli shock senza precedenti e, tenendo conto della recente progressione della pandemia, Euler si aspetta due mesi di blocco per oltre metà della popolazione globale e di conseguenza, del PIL, con una modifica della previsione da +0,5% a -3,3% nel 2020. Il calo delle attività dovrebbe situarsi tra il -10% e il -20% nel 2° trimestre.
Le insolvenze invece sono destinate ad aumentare del 20% nel corso dell'anno, nonostante il sostegno senza precedenti.
Uscita dal blocco del coronavirus? Entusiasmo eccessivo
Gestire in maniera efficace il tasso di contagio del coronavirus, significa che la maggior parte delle economie dovrà lavorare al 70-80% del loro potenziale. Le capacità di cura, di test e di monitoraggio saranno essenziali per la riapertura dei paesi, la quale non avverrà in sincronia.
Per i mercati sarà necessario avere delle prove che l'anno fiscale non sia completamente perduto e che la combinazione di un contagio in continua diminuzione, abbinato ad un effettivo riavvio dell'economia, stia avvenendo.
Il credito globale alle imprese rimane una delle classi maggiormente colpite dal recente periodo di estrema volatilità. Gli spread aziendali saranno a livelli più elevati di quelli registrati all'inzio dell'anno, con un costante ma lento riadeguamento nel 2021.
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Politche senza precedenti, ma necessarie
I disavanzi di bilancio a due cifre e l'aumento dei bilanci delle banche centrali (50% del PIL sia per la Fed che per la BCE) hanno aiutato a mitigare i costi finanziari, economici e sociali della crisi. La dimensione attuale del bilancio della Fed è passato da 4,13 trilioni di dollari USA a 6,34 trilioni di dollari. Euler prevede che questo andamento di crescita continui dimezzandosi nel tempo, arrivando ad una dimensione totale di 11,5 miliardi di dollari a fine anno.
La BCE ha fatto un grande passo avanti aumentando il totale degli acquisti mensili di attività a 115 miliardi di euro fino alla fine del 2020, ma dovrà inventare qualche altro trucco per tenere a bada i mercati dalle preoccupazioni crescenti sulla sostenibilità del debito.
Le politiche dovranno comunque affrontare l'eredità della crisi per evitare una ricaduta. Prepararsi al futuro nella quarta fase significa investire nella sanità pubblica e nelle infrastrutture, aumentare la politica di innovazione e ripensare il ruolo dei governi e delle banche centrali nell'economia.
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Fonte: Euler

