Il report Euler Hermes analizza l'impatto del Covid-19 negli Stati Uniti, prevedendo un incremento dei crediti deteriorati del 6,5% e delle insolvenze del 25%. Si rivede inoltre la crescita del PIL statunitense, la quale varia dal +0,5% al -2,7% nel 2020. Negli Stati Uniti oltre -30% di contrazione dell'attività nel 2° trimestre 2020 su base trimestrale annualizzata.
La situazione americana
I dati studiati da Euler permettono di avere un'idea chiara sulla situazione attuale in America, individuando un andamento del PIL dal +0,5% al -2,7%. La pandemia rappresenta uno dei più grandi shock dell'economia americana, con una contrazione dell'attività pari al -30%, intravedendo una ripresa solo nel terzo trimestre del 2020, che si intensificherà nel quarto, con una previsione di crescita del +3,3% nel 2021. Previsto inoltre un deficit pari al 9,6% del PIL nel 2020 e dell'8,5% nel 2021.
Il tasso dei crediti deteriorati preoccupa
Il tasso dei crediti scaduti da oltre 30 giorni si prevede raggiunga un record massimo del 6,5%, il più alto dal 1992 mentre il tasso delle insolvenze dovrebbe crescere con andamento meno che proporzionale rispetto alla crisi dei subprime (+25% contro il +47% del 2008-2009).
Euler individua tre diversi scenari in base alla lungata della crisi, legata al possibile peggioramento della situazione dal punto di vista sanitario:
- Scenario a forma di U della durata di un mese: contrazione dell'attività del 20% rispetto al livello normale, con successiva ripresa progressiva.
- Scenario a forma di U della durata di due mesi: scenario centrale di Euler, in cui le attività economiche rimangono al di sotto del livello di attività del 20% per due mesi, con successivo de-confinamento di quattro mesi.
- Scenario a forma di L: situazione peggiore di tutte, in cui durata, ampiezza e ripercussioni della crisi avrebbero ripercussioni ben più gravi degli altri due scenari, con un default creditizio molto grave e con le misure fiscali e monetarie che non sufficienti a far ripartire una ricrescita progressiva dell'economia.
Attraverso uno studio condotto su alcune variabili, tra cui ad esempio PIL, tasso di insolvenze commerciali ed industriali, disoccupazioni, Euler inoltre dimostra come il tasso di insolvenze possa raggiungere il +25% nel 2020, che risulta essere comunque minore rispetto a quello della crisi dei subprime, quando si raggiunse il +47%.
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Quale impatto della pandemia?
Gli effetti della pandemia mettono a rischio alcune imprese, tra cui quelle dei settori del commercio al dettaglio e all'ingrosso, colpite dal blocco delle vendite. Nel settore manifatturiero invece, le imprese che hanno subito l'impatto della crisi sono l'industria petrolifera e carbonifera, quella alimentare, quella tessile e quella cartaria. Lo stato di crisi di queste aziende deriva dalla loro disponibiità di fatturato in liquidità precedentemente allo scoppio della crisi.
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Fonte: Euler

