Euler Hermes completa il precedente report sull'andamento mondiale del DSO introducendo il tema del fabbisogno di capitale circolante delle imprese (WCR) analizzando un campione di 25.000 società quotate in 20 settori e 36 Paesi. Bene l'Italia che è il Paese con il WCR migliore: 49 giorni contro una media mondiale di 69!
Come si muove nel mondo il Working Capital Requirement
Per limitare le esigenze di capitale circolante delle imprese è fondamentale una buona gestione delle scorte.
24/05/2018
Euler analizza un campione di 25.000 società quotate in 20 settori e 36 paesi: la stabilità nel WCR globale deriva da un "rilassamento" dei ritardi nei pagamenti ai fornitori e da una migliore gestione dell'inventario: il Days Payable Outstanding (DPO) è aumentato in media di +1 giorno nel 2017 mentre il Days Inventory Outstanding (DIO) è calato di -1 giorno.
Nel 2017 con l'accelerazione della crescita a livello mondiale il DSO (Days Sales Outstanding) è aumentato globalmente, in media, di 2 giorni ma il fabbisogno di capitale circolante (Working Capital Requirement - WCR) delle aziende si è stabilizzato a 69 giorni grazie alla corretta gestione del magazzino.
Il WCR è fortemente diminuito in Cina, Brasile, Russia, in tutta l'Europa orientale, Africa e Medio Oriente ma è cresciuto in due delle tre zone nelle economie avanzate e nei mercati asiatici. Analizzando invece i settori, il WCR è aumentato in particolare in quelli industriali come tecnologia, metalli ed elettronica.
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Il WCR è fortemente diminuito in Cina (-10 giorni), Brasile (-11), Russia (-15) e nella maggior parte dei paesi dell'Europa orientale, dell'Africa e del Medio Oriente. Questa diminuzione deriva principalmente da una forte riduzione dei livelli delle scorte (-10 giorni in media) che riflettono gli adeguamenti del valore dei magazzini, soprattutto, con progressi nell'efficientamento della catena degli approvvigionamenti.
Nel 2017 il WCR è però cresciuto in: Stati Uniti (+5 giorni), Germania (+7), Giappone (+8), Francia (+3) e nei mercati emergenti dell'Asia (escluso Cina e Singapore). L'aumento (+5 giorni in media) deriva da un allentamento del comportamento di pagamento o da un aumento delle scorte che riflette le aspettative favorevoli negli ordini dei clienti in un contesto di maggiore crescita economica.
Il WCR è aumentato nella metà dei settori, in particolare, con un livello notevole, in Tecnologia, Metalli, Costruzioni ed Elettronica, meno in Trasporti e Telecom. I costi delle materie prime spiegano le maggiori esigenze di finanziamento per il loro ciclo operativo.
I settori che registrano un calo di WCR sono quelli che più spesso già registrano un livello significativo di WCR come Aeronautica (da -8 giorni a 129 giorni nel 2017), Macchine (da -2 a 109) e Farmaceutici (da -8 a 96). All'opposto i settori Servizi, Utilities e Retail che hanno invece registrato un WCR inferiore alla media globale.
Come va l'Italia?
L'aumento del WCR nelle economie avanzate e nei mercati asiatici rileva quattro eccezioni: Italia (-14 giorni nel DIO - Days Inventory Outstanding), Belgio (-13), Cina (-11) e Singapore (-5).
Questa diminuzione non deriva dai comportamenti di pagamento poiché le modifiche nel DSO sono state compensate nella maggior parte dei casi da modifiche opposte nel DPO. Il fattore critico è stato il calo delle scorte (da -10 giorni in media nel 2017 comprese le poche economie avanzate in questa situazione, ovvero Italia, Belgio e Svizzera).
Analizzando la mappa globale del WCR, facendo la media fra tutti i venti settori l'Italia è il Paese con il dato migliore: 49 giorni contro una media mondiale di 69 (che è anche il dato di Germania e Brasile) ed il Paese peggiore (l'Arabia Saudita) a 95 giorni.
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Fonte: Euler

