Credendo Group Country Overview Ottobre 2017 - Credito Commerciale

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Questo mese gli analisti di Credendo Group, basandosi su informazioni che riflettono o influenzano il Rischio Paese, i rating del Gruppo, le principali esportazioni, le forze e le debolezze del paese, ecc. aggiornano le analisi di Asia, America Latina, MENA ed Africa segnalando e commentando i principali eventi che incidono sui rischi di: Myanmar, Corea del Nord, Porto Rico, Guatemala, Uruguay, Iraq, Egitto e Togo.

Credendo Group: Country Overview

Myanmar, Corea del Nord, Porto Rico, Guatemala, Uruguay, Iraq, Egitto e Togo.

10/10/2017

Basandosi su informazioni che riflettono o influenzano il Rischio Paese, i rating del Gruppo, le principali esportazioni, le forze e le debolezze del paese, ecc. questo mese gli analisti di Credendo Group aggiornano le analisi di Asia, America Latina, MENA ed Africasegnalando e  commentando i principali eventi che incidono sui rischi diMyanmar, Corea del Nord, Porto Rico, Guatemala, Uruguay, Iraq, Egitto e Togo.

Asia

Myanmar - La crisi dei Rohingya potrebbe compromettere la stabilità interna e le prospettive del governo.

San Suu Kvi, la Leader nazionale, potrebbe soffrire di un minor supporto internazionale (anche perché verranno reintrodotte delle sanzioni) e molti dei vari progetti d’investimento previsti per lo stato di Rakhine saranno rivisti o posticipati.

Vi è inoltre il rischio che i rifugiati di Rohingya (minoranza etnica la quale sta sfuggendo dal Myanmar)  comincino a far parte della classifica degli Stati Islamici, aumentando così il rischio di terrorismo nei confronti del Governo, compromettendo la sicurezza di tutto il Paese, comprese le zone lungo il confine che affrontano da molto tempo i vari conflitti etnici. Verranno quindi colpiti di conseguenza il sistema economico e la stabilità interna.

Corea del Nord - Il rischio che si scateni una guerra continua a crescere fra le minacce dei guerrafondai e le sanzioni economiche promesse.

La principale preoccupazione nasce dal presupposto che questo circolo vizioso creatosi tra il Presidente degli Stati Uniti, Trump e Kim Jon-Un non si placcherà se non con un conflitto bellico. La Corea ritiene che le sanzioni economiche possano essere un’ottima giustificazione per attaccare il territorio statunitense con missili nucleari al fine di assicurare la sopravvivenza del proprio regime. Le sanzioni economiche sarebbero infatti così aspre da riuscire ad intaccare negativamente l’economia nordcoreana ma sicuramente non serviranno a convincere Pyongyang a fermare lo sviluppo del piano nucleare. Le prossime settimane ed i prossimi mesi saranno periodi di alta tensione con grandi rischi riguardanti la stabilità regionale e globale, in quanto entrambe le parti hanno rifiutato di negoziare.

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America Latina

Porto Rico - Uragano Irma ed Uragano Maria devastano le Isole Caraibiche 

Gli Uragani hanno pesantemente danneggiato tutte le infrastrutture e soprattutto quelle presenti nelle isole più piccole. Nel breve periodo verrà compromesso il normale afflusso dei turisti previsti per l’Alta stagione nel periodo natalizio.

È quindi prevista una severa contrazione economica che affliggerà le isole abituate ad un alto afflusso turistico: nasce un piano di ricostruzione pluriennale dove le piccole aziende si impegnano a trovare un modo per riuscire ad ottenere un bilancio positivo escludendo i ricavi derivanti dal turismo.

Guatemala - L’evoluzione della crisi politica. Stesso scenario, due anni fa.

Le tensioni politiche e l’uscita dei funzionari chiave di questa vicenda avranno molto probabilmente effetto anche sulla situazione economica del Paese. Verranno compromessi soprattutto gli sforzi del Governo effettuati per stimolare la crescita che secondo alcuni dati era stata stimata al 3,3% nel 2017.

L’escalation della crisi potrebbe deteriorare la fiducia degli investitori con conseguenze sulla crescita sperata. Questa crisi inoltre non sembrerebbe propensa a durare per poco ma addirittura ha persino il rischio di trasformarsi in una crisi costituzionale mettendo a dura prova la debolezza delle istituzioni del Guatemala.

Uruguay - Il Vice Presidente si dimette nel bel mezzo di problemi economici e fiscali in corso.

Il presidente Tabaré Vàzquez deve far fronte al deficit fiscale, stimato attorno al -3,4% del PIL, che sta facendo crescere il debito pubblico.

Questa decelerazione è prevalentemente dovuta alla recessione del 2016 di alcuni partner come il Brasile e l’Argentina ed ai relativi prezzi bassi dei principali prodotti di Export. 

I Paesi attorno all’Uruguay stanno tuttavia uscendo dalla recessione quindi si presuppone in una crescita economica anche per l’Uruguay negli anni a venire.

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MENA

Iraq - Aumento pressione sulla regione Kurda dopo il referendum, i Paesi limitrofi continuano a spingere.

Il fallimento del referendum sta ora minacciando il settore imprenditoriale nelle regioni controllate dal Governo regionale del Kurdistan (KRG). Questo è dovuto anche a causa del fatto che il governo centrale dell’Iraq ha minacciato di bloccare i trasferimenti internazionali verso le banche della regione Kurda. Molto probabilmente il KRG, proverà ad utilizzare il referendum come strumento per far leva sulla negoziazione per l’autonomia. 

Egitto - Le prospettive economiche sono migliorate ma rimane ancora del lavoro da fare. 

Dopo il rovesciamento di Mubarak nel 2011, ove l’Egitto non riusciva ad accedere alla riserva valutaria, ora ci troviamo al punto che questo Paese riesce a soddisfare le richieste di valuta estera senza indugio, il che non è altro che uno sviluppo significativo per un Paese che ha dovuto affrontare tali difficoltà.

L’aumento delle riserve valutarie ha portato Credendo ad un aggiornamento del rischio Politico a breve termine.

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Africa

Togo - Le grandi proteste richiedono la fine della "Dinastia Gnassingbé".

Dalla controversa ri-elezione di Gnassingbé nel 2015 le cose si sono gradatamente ristabilite e le relazioni internazionali con il Togo sono migliorate.

Gli indicatori macroeconomici del Paese sono aumentati notevolmente, incoraggiando addirittura Credendo ad aprire una polizza assicurativa a medio-lungo termine sul Togo nella categoria 6.

Ad oggi la carenza la carenza di democrazia ed il lento progresso delle condizioni di vita del popolo ha incentivato le persone a protestare ancora. Il voto costituzionale riguardante i termini di durata dell’incarico presidenziale che potrebbe far mantenere Gnassingbé al potere fino al 2030 sarà revisionato dal referendum che si terrà a breve.

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