10
Ven, Apr

Credimundi Dossier Egitto Novembre 2016 - Credito Commerciale

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Credimundi pubblica un'ampia analisi sull'Egitto basata su informazioni che riflettono o influenzano il rischio paese, come i rating del Gruppo Credendo, le principali esportazioni, le forze e le debolezze del paese, il tutto corredato da grafici degli indicatori economici chiave.

Credimundi Dossier sull'Egitto

24/11/2016

Negli ultimi 5 anni l’Egitto è passato attraverso un periodo di cambiamenti drammatici.

Gli incidenti terroristici stanno avendo un impatto drammatico sul settore turistico e il sostegno al popolare al-Sisi sta scemando a causa della sua incapacità di reagire all’attuale crisi economica, in particolare alla persistente disoccupazione e all’inflazione elevata, oltre al peggioramento dei servizi pubblici, la crescente brutalità delle forze di polizia, la corruzione dilagante, e la carenza di energia, cibo e acqua.

Per ora comunque i disordini sembrano limitati, ma la ripresa economica nei prossimi anni giocherà un ruolo cruciale ai fini della stabilità politica.

Punti di forza

  • Livelli relativamente bassi di servizio del debito nonostante il crescente debito estero
  • Rapporti piuttosto buoni con donatori esteri
  • Politiche macroeconomiche migliori (il livello di partenza però era basso)
  • Tasso di cambio liberalizzato

Punti di debolezza

  • Il governo non ha la maggioranza legislativa
  • Economia in recessione
  • Debito estero in crescita

Valutazione del rischio paese

  • La solita politica
  • Amicizie complicate
  • Economia traballante
  • Contenimento dell’instabilità attraverso la sopravvalutazione del tasso di cambio
  • Colpito da shock multipli
  • Finanze pubbliche anemiche

VUOI AVERE UNA PRE-ANALISI DI FATTIBILITA' DELLA POLIZZA CREDITI? CLICCA QUI

Fattori di rischio e prospettive

Dall’insediamento di al-Sisi alla carica di Presidente 2 anni fa, il paese ha potuto godere di un ordine politico più sicuro, che però non si è riflesso in un miglioramento dei fondamentali economici.  Al contrario, la sua repressione, gli attacchi terroristici e le deboli politiche macroeconomiche hanno avuto un impatto drammatico sul turismo, fonte cruciale di utili in valuta estera, e gravi conseguenze per le riserve valutarie, per il saldo delle partite correnti, per la crescita economica e la disoccupazione. Inoltre i megaprogetti faraonici hanno fatto impennare il deficit di bilancio e il debito pubblico, portando le finanze pubbliche ad uno stato di dissesto.

Sebbene gli Stati del Golfo siano venuti in soccorso, quando il prezzo del petrolio è sceso l’aiuto dal Golfo si è prosciugato, e l’economia è andata ulteriormente deteriorandosi, come emblematicamente dimostrato dalla carenza di valute forti e di generi di base. La necessità di riforme immediate si è fatta evidente: un ottimo presagio per l’economia nel lungo termine ma con conseguenze difficili e dolorose nel breve, e possibili fonti di innesco di malcontento generalizzato. D’altronde anche l’economia in declino rinfocolava i disordini.

L’Egitto sembrava imprigionato tra l’incudine e il martello. Sono allora entrate in gioco le organizzazioni multilaterali. Per assicurarsi un prestito dal FMI si sono dovute prendere decisioni molto dure: la liberalizzazione del tasso di cambio della lira egiziana, che ha fatto segnare a quest’ultima una svalutazione del 50%, e il taglio dei sussidi sui carburanti, che ha fatto aumentare i prezzi del 47%

VUOI AVERE UNA PRE-ANALISI DI FATTIBILITA' DELLA POLIZZA CREDITI? CLICCA QUI

In questo difficile contesto, il prestito FMI appena accordato sosterrà la liquidità, e le riforme recenti e attese aiuteranno la ripresa dell’economia. Tuttavia, in un paese in cui negli ultimi 5 anni sono stati cacciati due presidenti, il rischio politico incombe. Per queste ragioni, e considerando che sia il debito estero a breve sia quello a medio/lungo termine stanno crescendo, le classificazioni del rischio politico per l’Egitto si pongono nella categoria 5 e 6 per il rischio politico rispettivamente a breve e a lungo termine, su una scala da 1 (migliore) a 7 (peggiore).

Il rischio commerciale resta alto a fronte del difficile contesto imprenditoriale caratterizzato da burocrazia, scarsa offerta di credito, infrastrutture scadenti, tassi sui prestiti in crescita, con una moneta in svalutazione e una inflazione a doppia cifra. Di conseguenza il Gruppo Credendo ha fissato la categoria della valutazione del rischio commerciale a C, il peggiore.

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL REPORT CREDENDO

Quali sono le esigenze della tua Azienda? Vuoi capire se la polizza crediti fa per te?
Pico Adviser Group è un broker specializzato che si occupa di Credito Commerciale dal 1992 e conosce perfettamente l’offerta di tutte le Compagnie e sa rispondere a tutte le tue domande per indicarti la soluzione più “giusta” per la tua Azienda.

CLICCA QUI per una PRE-ANALISI DI FATTIBILITA' della POLIZZA CREDITI.

Bastano solo pochi dati per ottenere da Pico Adviser una prevalutazione di fattibilità e di costi, investi solo 5 minuti del tuo tempo per conoscere uno strumento a salvaguardia dell'azienda.

 

Contattaci

I dati ricevuti tramite questo modulo saranno trattati conformemente al GDPR (privacy) esclusivamente per rispondervi.