Disponibile sul sito Euler "Trade Wars: the Force Weakens". Il commercio globale di beni e servizi è piuttosto deludente: le attese per il 2016 sono al ribasso. I maestri Jedi, altamente esperti e con un'ottima concezione della Forza degli Scambi: Stati dell'Eurozona e Stati con forti vantaggi competitivi sui bassi costi di produzione (Vietnam, Filippine, Marocco e Kenya).
Euler pubblica Trade Wars.
10/11/2016
Disponibile sul sito Euler il report Euler: "Trade Wars: the Force Weakens".
La forza del commercio si indebolisce!
Il commercio globale di beni e servizi è piuttosto deludente: le attese per il 2016 sono al ribasso (dal +3% del 2015 al +2.1% per l'anno corrente).
Durante gli ultimi quattro anni il volume degli scambi commerciali internazionali è cresciuto a un ritmo piuttosto limitato, due volte più lento rispetto alla media del periodo pre-crisi (+7%).
In termini di valore, il trend è allarmante: tra il 2014 e il 2016 le perdite cumulate arriveranno a -$3.129 miliardi, più o meno l'equivalente del PIL tedesco.
Quattro le principali ragioni di breve periodo che spiegano questo momento:
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La bassa crescita del PIL.
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Il collasso delle esportazioni di commodity, in particolare delle energie globali.
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La guerra tra valute: l'apprezzamento del dollaro americano contro le altre valute ha causato, solo nel 2016, un taglio di $960 miliardi agli scambi internazionali.
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Un più alto consumo di beni e servizi non scambiabili, ad esempio: cure e attività ricreative, beni immobili, servizi finanziari, ecc.
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Non sorprendentemente, è il settore primario delle commodities che ha causato la contrazione di valore negli scambi globali. I produttori industriali di beni primari registreranno probabilmente un altro anno non semplice, buttato giù dai prezzi di vendita sempre più bassi.
La prima ragione di questo slow-motion degli scambi internazionali è una domanda stagnante e non attiva. Nel classificare i Paesi con necessità di importazioni più elevate, la crescita del PIL, la dimensione e la valuta possono spiegare molto sui primi in classifica. Prima fra tutti vi è la Germania, seguita da Giappone, Cina e Francia.
Dal momento che molti produttori hanno registrato un rallentamento della domanda, le esportazioni sono diventate più difficili e richiedono molta maestria.
Si possono stabilire quattro tipologie di Paesi, esattamente come le quattro tipologie di classi Jedi:
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I Maestri Jedi, altamente esperti e con un'ottima concezione della Forza degli Scambi: gli Stati dell'Eurozona e gli Stati con forti vantaggi competitivi riguardanti i bassi costi di produzione (Vietnam, Filippine, Marocco e Kenya).
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I Cavalieri Jedi, capaci di aumentare le quote di mercato nonostante i bassi volumi di crescita, ad esempio: Danimarca, Svizzera e Giappone.
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I Padawan (apprendisti Jedi), aventi un grande potenziale, tra cui: Arabia Saudita, Australia, Messico e Canada.
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Gli Youngling (iniziati Jedi), non in grado di beneficiare della Forza, tra i quali: Russia e Paesi esportatori che soffrono di restrizioni monetarie o risentono delle valute estere più forti rispetto a quella domestica.
Il report Trade Wars è disponibile sul sito Euler: CLICCA QUI
Fonte: Euler Hermes

