Credito Commerciale - Brexit: cosa significa per l'Europa?

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Economic Insight di Euler Hermes sulle conseguenze della Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Europa. I costi nascosti di una "Europa à la carte": incertezza e costo legale, rischio di una ricaduta ad altri UE paesi, puzzle di produttività, mobilità.

Brexit: cosa significa per l'Europa?

23/05/2016

Sul sito Euler Hermes il nuovo report "Brexit: What does it mean for Europe​?". In caso di Brexit Euler indica l'Italia fra i Paesi con "Rischio moderato" (anche se nella tabella è al primo posto - in negativo, ovvero vicina a quelli con rischio "significativo").

Hilights del report

  • In uno scenario di uscita "soft", la crescita reale del PIL del Regno Unito potrebbe essere tagliata di -2.8 punti percentuali tra il 2017 e il 2019 e sono previsti 1.500 fallimenti aggiuntivi mentre uno scenario di uscita "hard" avrebbe un impatto di -4.3 pp di crescita del PIL reale e 1.700 insolvenze. Il picco è atteso nel 2019. I timori della Brexit interessano comunque già il Regno Unito: -34 miliardi di sterline di deflusso di portafoglio.
  • Per la zona euro, la crescita del PIL reale potrebbe cadere da -0.4 pp nel 2019 per lo scenario di uscita "soft" con un accordo di libero scambio. Le perdite accumulate sull'export sarebbero 17.4 miliardi di Euro per beni e servizi e per 18.2 miliardi di Euro sugli investimenti diretti esteri, vale a dire l'1,9% del totale e + 1.0 pp la crescita delle insolvenze aziendali. In uno scenario di uscita "hard", l'impatto potrebbe essere superiore: -0.6 pp di crescita del PIL reale, 23.5 miliardi di Euro per le esportazioni (Vale a dire lo 0,5% del totale), 29.7 miliardi di Euro per SFD (vale a dire il 3,1% del totale) e + 1.5 pp nella crescita delle insolvenze aziendali.
  • Paesi Bassi, Irlanda e Belgio sarebbero i paesi più colpiti sulle esportazioni e le posizioni di investimento. Anche Germania, Francia, e Stati Uniti potrebbero vedere un impatto significativo. Le perdite maggiori saranno concentrate in settori come i servizi finanziari, automotive, macchinari e attrezzature, prodotti chimici e agro-alimentare.

I costi nascosti di una "Europa à la carte"

L'incertezza e il costo legale

Legalmente, una Brexit sarebbe un fatto grave. L'articolo 50 del trattato di Lisbona delinea solo brevemente la procedura per i negoziati di uscita. Se i dettagli sono ancora da definire, le spese legali e soprattutto l'incertezza sull'esito finale non devono essere sottovalutati.

Il rischio di una ricaduta ad altri UE paesi

Da un lato, una Brexit potrebbe aumentare la forza centrifughe e rallentare il processo di integrazione. Il trasferimento di competenze a Bruxelles, in particolare nel politico e sociale, potrebbe arrivare ad una arresto risultante in una cosiddetta "Europe à la carte". Paesi Scandinavi, Polonia e Austria hanno già sostenuto per una minore integrazione politica. D'altra parte, la Brexit potrebbe invece essere l'occasione per Europa per una maggiore velocità di integrazione e per fare più velocemente il federalismo.

Puzzle di produttività

Il Regno Unito è il secondo più grande destinatario di finanziamenti della ricerca UE. 8.8 miliardi di Euro  erano stati concessi tra il 2007 e il 2013, con i fondi per progetti chiave, come la ricerca nucleare ed il European Torus a Durham. Per di più, università del Regno Unito coordina un terzo degli 80 miliardi di Euro dei progetti finanziati dall'UE per il programma di ricerca Horizon 2020. Se il Regno Unito dovesse lasciare l'Unione Europea, le economie di scala per la Ricerca e Sviluppo saranno limitate in un momento in cui la produttività è stagnante. L'accesso alla scienza d'avanguardia, la cooperazione scientifica e transfrontaliera sono un must e questi vantaggi collaterali sono dimenticati.

Mobilità

Nel 2015, circa 1,2 milioni di lavoratori stranieri sono stati impiegati nel Regno Unito. Molti di questi sono lavoratori provenienti dall'Europa dell'Est la cui presenza è consentita e regolamentata da una direttiva comunitaria. Se il Regno Unito dovesse uscire, i visti di lavoro ed i benefici dovrebbero essere ridefiniti.

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