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Ven, Apr

Pubblicato il "Report Mancati Pagamenti" di Euler Hermes 12/2011

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Aggiornato a dicembre 2011. In Italia continuano a crescere i mancati pagamenti: il numero è salito del 42% e gli importi medi del 17% nel 2011.

Pubblicato il "Report Mancati Pagamenti" di Euler Hermes 12/2011

Euler Hermes Italia, società del gruppo Allianz specializzata nell’assicurazione crediti, ha pubblicato i risultati di una ricerca trimestrale sugli andamenti dei pagamenti delle imprese italiane. Si tratta di un’attenta analisi condotta su ogni singola Regione, comprensiva di un approfondimento per i diversi settori merceologici avente come base il monitoraggio giornaliero dei pagamenti tratto dalla banca dati Euler Hermes Italia, costituito da circa 450.000 aziende.

Scarica il Rapporto sui mancati pagamenti delle imprese italiane - Euler Hermes Italia

Questo rapporto consente di analizzare in anticipo il trend del ciclo economico e rappresenta una guida utile per orientarsi nel complesso scenario economico/finanziario che stiamo vivendo. Fotografa inoltre in modo analitico lo stato di salute dei segmenti produttivi fondamentali, elimina il rischio di scelte approssimative e scandisce i tempi della competitività.

I dati 2011 rispetto al 2010 hanno fatto registrare sul mercato interno la crescita sia della frequenza (+ 42%), indicatore del numero dei mancati pagamenti, che della severità (+ 17%), analisi degli importi medi. Il mercato Export, motore dell’economia italiana, tiene per quanto riguarda la frequenza mentre mostra qualche segnale di difficoltà sul piano della severità, in aumento del 7%.

“Il fenomeno dei mancati pagamenti in Italia – afferma Michele Pignotti, Capo della Regione Paesi Mediterranei, Africa & Middle East di Euler Hermes e Country Manager di Euler Hermes Italia – non riguarda solo un settore o una filiera ma è evidente nei principali settori del made in Italy ad eccezione del settore dell’Energia, che per sue caratteristiche di essenzialità nei processi industriali è l’ultimo ad essere coinvolto. Nel mercato export segnali positivi arrivano dall'abbigliamento, il calzaturiero e la siderurgia, che si confermano solidi nei principali mercati di sbocco come Francia, Germania e USA".

“All’interno di questo scenario – prosegue Pignotti – le imprese affrontano ulteriori difficoltà sul credito; da un lato le restrizioni legate all’accesso al credito bancario e dall’altro, prudentemente accrescono gli accantonamenti del fondo aziendale di svalutazione crediti per coprire le transazioni commerciali. Fattore competitivo per le imprese diventa quindi l'autofinanziamento – conclude Pignotti –, che attraverso un corretto utilizzo del capitale circolante genererà margini di crescita per le imprese più virtuose. Solo un’attenta politica di risk management, potrà garantire il consolidamento del circolante e uno sviluppo aziendale sano e di lungo termine sui mercati ”.

Fonte: www.asefibrokers.com

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