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Mar, Nov

Il processo di Risk Management

Pico Adviser

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L'ANALISI  DEI  RISCHI ASSICURATIVI AZIENDALI

Con quali procedure?

PICO ADVISER GROUP svolge l'attività di consulenza a favore dei propri Clienti ponendo il processo di Risk Management quale metodologia fondamentale per ottenere la corretta valutazione dei rischi puri Aziendali.

Tale metodologia è oggi attuata, con professionisti interni, dai grandi Gruppi Industriali. Il procedimento si articola in una complessa evoluzione tecnica e logica che ha come punto d’origine la verifica dei rischi mentre come conclusione la redazione dei piani assicurativi; in definitiva la stipula dei contratti assicurativi rappresentano solo (ed eventualmente) la fine di un processo e non l’inizio dello stesso.

Come si articola il processo di Risk Management?

Il “Risk Management” (letteralmente gestione dei rischi), si pone come obiettivo l’individuazione, il controllo e la gestione dei rischi che pongono in pericolo beni e profitti di un’Impresa.

L’ambito di intervento di Pico Adviser Group è riferito ai cosiddetti “rischi puri” ovvero i rischi ai quali l’imprenditore è sottoposto per ragioni estranee alla propria volontà e che generano perdite (es. incendio, alluvione, terremoto, furto, ecc.).

La logica operativa può essere riassunta nelle seguenti schematizzazioni:
ANALISI DEI RISCHI (individuazione) attraverso:
  • interviste al personale preposto
  • sopralluoghi in Azienda
  • esame di documenti aziendali
  • utilizzo di apposite check list
VALUTAZIONE dei rischi ossia
  • identificazione delle risorse aziendali (umane – patrimoniali)
  • identificazione dei pericoli che minacciano le risorse aziendali (eventi naturali, eventi umani,  concorso di circostanze interne ed esterne all’Azienda, decisioni di Autorità)
  • identificazione dei fattori aggravanti che possono accrescere la probabilità di accadimento di eventi dannosi e la loro gravità;
  • identificazione di fattori specifici che possano costituire diminuzioni di rischi o aggravamento di altri (prevenzione, norme di sicurezza)
  • classificazione dei tipi di danno (a cose, persone, interruzioni di attività, etc…)
  • la frequenza del danno ( certo, frequente, raro, improbabile)
  • valore del danno eventuale (trascurabile, modesto, notevole, ingente, catastrofico)
TRATTAMENTO, ovvero porre in atto alcune o tutte le seguenti opzioni
  • eliminazione del rischio specifico
  • trasferimento non assicurativo (trasferimento a terzi del rischio, es. con contratto di      deposito, con lavorazioni esterne a terzisti….)
  • riduzione dei rischi, attraverso la prevenzione (diminuzione della probabilità che un danno si verifichi), la protezione (limitazione della gravità dei danni e sue ripercussioni
  • assunzione dei rischi in proprio (consapevolezza di avere a proprio carico determinati rischi, es. inserendo nei contratti assicurativi esclusioni, franchigie, scoperti)
  • assicurazione dei rischi attraverso il trasferimento al mercato assicurativo
  • creazione di procedure di controllo dei rischi.
VERIFICA DI GESTIONE
  • monitoraggio della situazione in divenire, in relazione sia ai nuovi rischi (analisi e trattamento), quanto ai rischi in corso (verifica, controllo), nonché la gestione dei sinistri (eventi dannosi).
Particolare attenzione deve essere riposta sulla verifica periodica; difatti i rischi che minacciano i beni ed i profitti delle Aziende. variano nel tempo.

E’ indispensabile verificare con una frequenza programmata e soprattutto in concomitanza di sostanziali mutamenti, se le decisioni maturate sino ad oggi saranno ancora valide in proiezione futura; contestualmente diviene indispensabile effettuare un bilancio costi/benefici conseguenti a tali decisioni.

Oggi le Compagnie di Assicurazione sono molto più attente alle assunzioni dei rischi proposti; è necessario quindi, un eccellente processo che permetta di tarare efficacemente le ritenzioni di rischio e dimostrare al mercato assicurativo che il rischio da trasferire è conosciuto, compreso e ben quantificato ossia che si sono valutate in modo corretto ed esaustivo tutti i potenziali impatti economici (Business Impact Analysis).

L’applicazione dei migliori e più aggiornati standard di prevenzione, determina la riduzione del rischio e quindi l’ottimizzazione dei risultati del programma di Risk Management.

Conseguentemente a ciò si sarà in grado di cambiare l’attenzione rivolta alle coperture assicurative, passando da valutazioni quali:

  • “è avvenuto un sinistro, devo essere ben assicurato per essere ben risarcito (controllo dei rischi basato sul “dopo)”

a valutazioni:

  • “devo fare in modo di non avere un sinistro grave. Nell’evenienza, devo averlo previsto ed aver predisposto tutte le misure necessarie per minimizzarne le conseguenze (la migliore assicurazione è la prevenzione)”.
Prima di ottenere un buon risarcimento, per esempio in caso di incendio, si dovranno compiere tutte le valutazioni necessarie ad evitare il possibile sinistro.

Un sinistro grave impegna il Management Aziendale, distogliendo risorse umane dall’obiettivo primario dell’Azienda (lavorare bene, avere prodotti di qualità, costi contenuti, quote di mercato consolidate, redditività elevata).

Questa affermazione è supportata anche dalla naturale consapevolezza che le coperture assicurative non coprono tutte le perdite:

  • Immagine
  • Quote di mercato
  • Valore delle azioni
  • Credibilità finanziaria (rating del debito che dal gennaio 2007 è soggetto ai criteri di Basilea2).

Viviamo in un tempo in cui la copertura sui rischi è di importanza fondamentale ma ancor più fondamentale è aver la consapevolezza dei rischi cui si è soggetti.

Vuoi conoscere quali sono i rischi della tua azienda e quali soluzioni assicurative sono attualmente disponibili per tutelarla?

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Nel 1992 l'attività di ricerca di polizze per assicurare i Crediti Commerciali dei clienti ha subito evidenziato che le migliori soluzioni erano reperibili solamente accedendo all'offerta delle Compagnie estere: Pico Adviser ha così aperto rapporti con nomi quali Coface, Gerling, Hermes e Prisma, iniziando un'esperienza che nel tempo è divenuta una delle sue specializzazioni.

Nel corso di questi anni Pico ha visto tutti gli innumerevoli cambiamenti avvenuti in questo settore: ad esempio, quando nel 1996 Coface acquisì l'italiana Viscontea e dieci anni dopo ne mutò il nome in Coface; quando nel 1998 Euler acquisì la nostra SIAC (che diventò Euler-Siac) e quando poi nel 2003, a seguito della fusione fra Euler ed Hermes, diventò Euler Hermes; quando nel 2004 la Gerling-Konzern diventò Atradius e quando, sempre nel 2004, nacque la Sace BT ed infine, nel 2005 - un nostro piccolo vanto - a seguito della creazione in Sace BT della "Divisione Broker" la prima polizza, la numero 1 fu sottoscritta da un cliente Pico.

Per dar modo agli imprenditori italiani che ci seguono di reperire da un'unica fonte alcune informazioni che riteniamo possano essere di interesse per i loro business, abbiamo deciso di realizzare sul nostro sito un piccolo collettore per le news e gli studi economici pubblicati sui vari siti mondiali dalle Compagnie credito. Ciò, naturalmente, non comporta che vi possa essere alcun vincolo fra Pico e le stesse Compagnie: il fatto che in questo momento ad esempio possiate trovare qui sopra, fra le "Ultime Novità", più articoli di una stessa Compagnia e magari nessuno delle altre significa solamente che negli ultimi giorni questa Compagnia ha pubblicato più notizie; fra qualche giorno la situazione potrà essere completamente ribaltata; l'elenco è sempre in ordine di data di pubblicazione. Ogni news riporta sempre anche il link alla pagina web originale così che ciascun "navigatore" è libero di decidere se contattare direttamente la Compagnia o rivolgersi ad un broker professionista come Pico Adviser Group.

L'indipendenza dai "player" del mercato è l'elemento che abbiamo sempre ritenuto imprescindibile per indicare alle Aziende nostre clienti le possibili soluzioni e consigliare la scelta di quella più “giusta”.

Ci pareva doveroso scrivere e sottolineare queste semplici note a beneficio di chi ancora non ci conosce. Grazie per l'attenzione.

Pico Adviser Group

P.s.: La nostra vocazione nel ramo credito commerciale non significa, ovviamente, che Pico non sia un broker esperto in tutti gli altri rami assicurativi: grazie a questa specializzazione siamo infatti fra i pochi broker - privati ed indipendenti - sul territorio italiano che possono offrire alle aziende un servizio veramente a 360° per le loro esigenze assicurative. Siamo "attrezzati" (perchè sono nostri clienti! Risolviamo le loro problematiche da 25 anni!) per affrontare e rispondere alle esigenze dalle piccole aziende, con qualche milione di fatturato, fino a PMI che fatturano alcune centinaia di milioni di Euro. Se chiedi al tuo broker se fa il credito quasi sicuramente ti dirà di si... ma sappi che nel 90% dei casi non è così: tratterai con l'agente della Compagnia e dopo dovrai sempre interfacciarti tu con lui per la gestione della polizza perchè il tuo broker non saprà come fare...

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