Elezioni Comunali: e se muore il Sindaco?

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Cosa succede alle casse del Comune in caso di morte del Sindaco? Per i Comuni fino a 50.000 abitanti è oggi possibile assicurare un congruo massimale per sopperire alle spese per rifare le elezioni!

Se muore il Sindaco dove trovare i soldi per rifare le elezioni?

Cosa succede alle casse del Comune in caso di morte del Sindaco? Oggì è possibile assicurare un congruo massimale per sopperire alle spese per rifare le elezioni!

Uno studio del Il Sole 24 Ore riguardante i motivi per cui i Piccoli Comuni italiani vengono sciolti rileva come la morte del Sindaco abbia una significativa rilevanza statistica. Infatti nel periodo compreso dal 1990 al 2015 si sono registrati 360 decessi, ovvero una media di circa 15 decessi l’anno.

Nel caso di decesso del sindaco, l’articolo 53 comma 1 d.lgs. 267/2000 prevede che le funzioni del Sindaco siano svolte dal Vicesindaco e che il Consiglio e la Giunta rimangano in carica sino alla elezione del nuovo Sindaco.

Per l’Amministrazione Comunale questo si traduce con la necessità di indire nuove elezioni investendo fondi non ancora accantonati per questo scopo e quindi con il rischio di incidere pesantemente sul proprio bilancio.

A norma dell’articolo 17 della legge n. 136 del 1976, sono in generale a carico dei Comuni tutte le spese per l'organizzazione tecnica e l'attuazione delle elezioni dei rispettivi Consigli. Sono, inoltre, a carico dei Comuni tutte le spese derivanti dall’effettuazione delle elezioni circoscrizionali.

Con successiva circolare n. 8/2016 del Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari, indirizzata ai Prefetti sono state precisate quali sono le spese elettorali di competenza dei Comuni e quali spese sono rimborsate dallo Stato tramite le Prefetture.

Una rilevazione del Viminale relativa alle spese elettorali rimborsate nel 2012 ha stimato che la spesa per nuove elezioni in un Comune con meno di 50.000 abitanti possa oscillare tra i 30 e i 135 mila euro. Questa stima deriva dal confronto tra le spese elettorali a carico del Comune e quelle rimborsate dallo Stato ex legge n. 136 di cui sopra.

Per questi motivi è oggi disponibile una soluzione a tutela delle finanze pubbliche da attuarsi tramite una polizza vita TCM (Temporanea Caso Morte), di durata cinque anni (durata incarico) a capitale decrescente ed a premio unico anticipato. Contraente e beneficiario in caso di sinistro sarà l’Amministrazione Comunale mentre l’assicurato sarà il Sindaco neo eletto.

Sono disponibili tre pacchetti assicurabili da 30.000, 60.000 e 120.000 euro, con la possibilità, di aumentare le somme assicurate fino a 250.000 euro.

La scelta della somma assicurata dovrà essere giustificata dall’indicazione di spesa preventiva posta a bilancio dall’Amministrazione Comunale per le elezioni di fine legislatura. La durata massima di 5 anni e il capitale decrescente servono a giustificare l’adeguatezza della copertura ai soli fini di tutelare le finanze Comunali in caso di evento nefasto, evitando possibili critiche per un ipotetico “illecito arricchimento” da parte dell’Amministrazione Comunale.

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