Coface: migliora il rischio di cambio dell'Africa nel 2018

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Nuovo report Coface sull'Africa: anche se ancora rilevante nel 2018 è prevista una riduzione del rischio di cambio. Coface evidenzia che a causa delle scarse prestazioni delle principali economie africane si è avuto un rallentamento della crescita. Il rischio politico potrebbe intensificare i deflussi di capitale, provocando una pressione eccessiva sul tasso di cambio.

Coface: rischio cambio Africano in diminuzione nel 2018.

Il rischio di cambio è ancora rilevante nel continente africano, come evidenziato anche dal deprezzamento della Kwanza angolana (oltre il 30% dopo la parziale liberalizzazione dei tassi di cambio del gennaio 2018). Lo shock dei prezzi delle materie prime in calo, in particolare i prezzi del petrolio dall'estate 2014, hanno destabilizzato molti Paesi africani. Sulla scia delle scarse prestazioni delle sue principali economie (Nigeria, Sudafrica, Angola), la crescita della regione ha rallentato fino ad arrivare al suo livello più basso in 20 anni nel 2016. Oltre a ciò, la variazione dei prezzi delle materie prime ha portato ad un deterioramento in termini di scambio e ad una pressione verso il basso per la maggior parte delle valute africane.

L'indice di pressione nel mercato dei cambi (EMPI - Exchange Market Pressure Index) è usato per quantificare le pressioni su una valuta e nell'Unione Economica Monetaria dell'Africa occidentale (WAEMU): se l'ampio deficit esterno ha provocato un alto EMPI nel 2016, nel 2017, con la ricostituzione delle riserve nel Mali e nel Niger c'è staot un miglioramento complessivo dell'EMPI pari al -27%.

Per i Paesi che sono maggiormente dipendenti dal reddito derivante dalle risorse naturali, gli squilibri relativi al grave deterioramento nei saldi fiscali e di conto tra il 2014 e 2016 continuano ad esercitare pressioni sui tassi di cambio. Inoltre, con l'erosione delle riserve internazionali durante questo periodo, le autorità saranno costrette a monitorare più attentamente la situazione al fine di evitare ulteriori complicanze.

Vuoi sapere come proteggere al meglio i tuoi crediti commerciali? Compila il form di contatto CLICCANDO QUI

Lo shock sui prezzi delle materie prime ha avuto un impatto diretto sulle condizioni di commercio dei Paesi dipendenti dai loro profitti. Di fronte a ciò e alle pressioni sulle valute, le autorità hanno reagito in modo differente: in molti Paesi si è dovuto consentire a deprezzamenti significativi della valuta, mentre i Paesi con un tasso di cambio meno flessibile hanno invocato le loro riserve per sostenere la parità dei tassi dei tassi d'interesse.

I risultati del biennio 2016/2017 confermano che le valute africane hanno subito pressioni significative nel 2016, ma nonostante questo hanno avuto un alleggerimento nell'anno seguente. Questa tendenza è particolarmente riconoscibile in Sudafrica, Zambia e Mozambico, dove gli shock sono stati assorbiti per la prima volta dal regime di tasso flessibile attuato nel 2016. Nonostante una relativa stabilizzazione dei deficit fiscali e dei conti correnti, gli squilibri ereditati in questo periodo continuano a pesare sugli sviluppi valutari. Oltre a queste vulnerabilità, il rischio politico e la politica di austerity messa in atto in alcuni stati potrebbero ancora una volta intensificare i deflussi di capitale, esercitando una inevitabile e sfavorevole pressione sul tasso di cambio.

Clicca QUI per visualizzare il Report Coface

Fonte: COFACE
Quali sono le esigenze della tua Azienda? Vuoi capire se la polizza crediti fa per te?
Pico Adviser Group è un broker specializzato che si occupa di Credito Commerciale dal 1992 e conosce perfettamente l’offerta di tutte le Compagnie e sa rispondere a tutte le tue domande per indicarti la soluzione più “giusta” per la tua Azienda.

CLICCA QUI per una PRE-ANALISI DI FATTIBILITA' della POLIZZA CREDITI.

Bastano solo pochi dati per ottenere da Pico Adviser una prevalutazione di fattibilità e di costi, investi solo 5 minuti del tuo tempo per conoscere uno strumento a salvaguardia dell'azienda.
 

Contattaci