Outlook Euler Hermes: l'Italia delle Imprese 2018

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Nuovo report Euler Hermes di 32 pagine sulla crescita dell’economia italiana: a pesare in egual modo, da una parte le prospettive di crescita per il prossimo biennio, dall’altra l’incertezza post elezioni che mette in conto un calo del Pil dello 0,2% per ogni trimestre di stallo nella formazione del nuovo governo.

Euler Hermes: le leve per far crescere l’Italia

Pil in crescita ma attenzione all’instabilità politica

Se è vero che la fase attuale di ripresa globale sarà seguita da un incremento del Pil, grazie a una crescita più sostenuta dei consumi privati, agli investimenti e all’export, per far sì che le previsioni più rosee siano mantenute il nuovo governo dovrà insediarsi il prima possibile e iniziare subito a proporre riforme.

Ludovic Subran, chief economist di Euler Hermes, si mostra ottimista: «I mercati sembrano immunizzati dal rischio politico. In più la grande quantità di liquidità immessa nelle Banche centrali sostiene il momento».

Proprio Euler Hermes ha analizzato e raccolto questi dati e previsioni nel suo ultimo Report “L’Italia delle Imprese – Outlook 2018”, sottolineando quelle che potrebbero essere le principali leve macroeconomiche che consentiranno al Paese di rincorrere ancora la via della crescita. Tra le prime cose da fare, segnala il Report, aumentare il potere d’acquisto, dato che negli ultimi anni quello delle famiglie italiane si è rivelato inferiore rispetto al resto d’Europa e i consumi privati sono il principale motore di crescita.

Sul fronte delle imprese, invece, bisognerebbe sbloccare finanziamenti e investimenti e puntare maggiormente sulle PMI, ritoccando verso il basso l’aliquota delle imposte da reddito e affievolendo gli oneri sociali a carico del datore di lavoro.

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Un problema ancora più urgente è il tempo di pagamento tra imprese: il tempo medio di incasso è di 85 giorni rispetto a una soglia nazionale di 60 e, in alcuni casi, di 30 giorni. Un incentivo o uno sgravio fiscale per le aziende che riducono i ritardi di pagamento a un livello accettabile potrebbe essere un rimedio, come sarebbe un passo in avanti anticipare la fatturazione elettronica obbligatoria a gennaio 2019.

Secondo lo studio del leader dell’assicurazione crediti per aziende, anche valorizzare il Brand Italia darebbe i suoi frutti e per migliorare l’attrattività del Paese, soprattutto sul fronte export, bisognerebbe ideare una strategia volta a rivoluzionare l’immagine italiana in merito a burocrazia, procedimenti giudiziari e settori protetti.

Altro elemento da non tralasciare è il ventinovesimo posto (tra 115 paesi) dell’Italia nell’Indice di Digitalizzazione Euler Hermes (EDI). Segno che le performance della logistica e il contesto economico stanno migliorando, anche se la qualità della connettività non è ancora del tutto adeguata. Innovazione e competenze dei lavoratori sono elementi fondamentali ed è in tal senso che bisogna rafforzare i crediti d’imposta per Ricerca e Sviluppo, gli incentivi fiscali per le start-up e l’infrastruttura digitale a livello nazionale.

Fonte: Euler Hermes

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