Nuove possibilità per le aziende che operano sui mercati internazionali

Un occhio aperto sul mondo per reperire soluzioni alle imprese. Si dispone di adeguato supporto bancario e/o assicurativo per le vendite sui mercati internazionali? Si dispone di adeguata capacità per finanziare l’impresa e fare gli investimenti necessari? Si dispone di soluzioni operative alternative in caso le cose cambino o... si spostino?

Un occhio aperto sul mondo per reperire soluzioni alle imprese

Pico Adviser nasce nel 1991 con una mission ben precisa: la consulenza alle Aziende.

Sin da allora, nonostante il nostro focus sia incentrato sui problemi a cui l’assicurazione offre (o potrebbe offrire) una risposta, teniamo anche un occhio aperto sul mondo in cerca di elementi o fatti che possano fornire indicazioni o spunti su cui discutere e riflettere con Voi.

Grazie ad un nostro partner a Londra abbiamo risposte a queste tre domande:

  • Si dispone di adeguato supporto bancario e/o assicurativo per le vendite sui mercati internazionali?
  • Si dispone di adeguata capacità per finanziare l’impresa e fare gli investimenti necessari?
  • Si dispone di soluzioni operative alternative in caso le cose cambino o... si spostino?

 

In un contesto economico globale ancora una volta dalle previsioni incerte si rileva che l’asticella per le aziende vincenti si sta spostando sempre più in alto: gli elementi coinvolti nella riuscita o meno del business sono sempre di più e sempre più complessi.

Se la base di partenza è prestare attenzione al proprio Prodotto, ai Settori, alle Regioni, ai Paesi e ai singoli clienti cui venderli, non meno importanti sono la catena di approvvigionamenti, le infrastrutture in cui si opera e, naturalmente, la capacità di finanziare la crescita dell’azienda.

Ma non è ancora tutto!

Oggi non basta più avere il prodotto ed il cliente, non è più sufficiente avere la finanza e chi la garantisce: per riuscire a “chiudere il cerchio” si deve sempre più disporre di conoscenze e risorse per poter operare senza vincoli o problemi sui mercati globali.

Oltre alle “armi commerciali”, agli “strumenti assicurativi” e a quelli “finanziari”, per trasformare molto più facilmente le opportunità in business servono anche strumenti che, nonostante il termine significhi comunemente altro, definiamo “logistici”.

I business si stanno spostando sempre più nei mercati emergenti: Paesi dove a volte non sempre è facile far circolare il denaro, dove non è sempre possibile trovare una banca che vi opera (e che opera anche in Italia), dove non sempre è possibile avere in Italia il denaro della vendita, dove la lettera di credito che offre il buyer non è riconosciuta, dove la nostra compagnia credito non offre una soluzione o, ancora, quando al contrario siamo noi a dover prestare una garanzia ed è la nostra banca che, questa volta, “non è buona” per la controparte...

Sono “dilemmi” ben noti ad ogni imprenditore. Ma è sempre vero? Il risultato in ogni caso è lo stesso: non riuscire a portare a termine la transazione commerciale.

Ecco quindi cosa intendiamo per strumenti “logistici”: disporre di conoscenza e quindi di soluzioni per poter operare sui mercati internazionali, là dove vi è il business per l’azienda.

Disporre di conoscenza e di soluzioni è, e sarà sempre più, cruciale ma potrebbe non essere ancora sufficiente: oggi è necessario anche garantirsi che tutto il sistema creato si possa adattare velocemente se le cose cambiano.

Quali cose? Si pensi ad esempio alla Gran Bretagna “che non uscirà mai dall’Eurozona”, a Donald Trump “che non diventerà mai presidente degli Stati Uniti”… per non parlare di Francia o Italia.

Impossibile! Eppure alcune cose accadono, altre no ed alcune di queste possono interessare direttamente le vostre aziende ed influenzarne anche significativamente i profitti.

Dazi, tasse, embarghi…?

La domanda da farsi è: i vostri concorrenti (basati in altre parti del mondo) ne saranno tutti interessati allo stesso modo? Si troveranno di fronte alle vostre stesse sfide?

Potrebbero esserne avvantaggiati a vostro discapito?

 

“Coprire” la propria posizione

Occupandoci di rischi e della loro prevenzione possiamo certamente suggerire alle aziende che operano sui mercati internazionali di valutare se e come bilanciare i rischi dell’operare in Italia (e nell’Eurozona) con un'opzione che fornisca alternative e consenta di reagire tempestivamente qualora cambino le cose.

Dove

Al vertice nella lista delle opzioni disponibili c’è il Regno Unito: sufficientemente vicino a noi ed oggi, con la Brexit, forse in una posizione ancora più interessante di prima, tanto che in un recentissimo studio Londra è risultata ancora una volta al primo posto fra le ottantotto principali piazze finanziarie mondiali esaminate.

Perchè

Il Regno Unito è un Paese che vanta un'economia stabile, verso cui il governo tende ad essere neutrale e a fornire una buona base per operare (con una favorevole tassazione delle aziende), che dispone di infrastrutture importanti e, soprattutto, di un sistema finanziario ed assicurativo storico, sofisticato e ben consolidato, in grado di offrire soluzioni competitive ed innovative per i business internazionali delle nostre PMI.

Oggi a Londra il settore finanziario è alla ricerca di opportunità oltre i confini nazionali per finanziare iniziative di qualità, così come i “sottoscrittori” delle assicurazioni sono aperti a valutare proposte non rientranti nei normali canoni delle polizze standardizzate.

Come

Ogni azienda che opera sui mercati internazionali sa bene quanto sia difficile (e pericoloso) entrare in un mercato senza esser consigliati da esperti e senza disporre un valido supporto. A Londra abbiamo ora un partner che mette a disposizione delle imprese italiane 30 anni d'esperienza in vari settori per sostenere e sviluppare le strategie dei loro business.

Cosa è possibile ottenere

Banche - Dal punto di vista bancario è possibile accedere facilmente non solo a Banche dai grandi nomi ma anche ad alcune delle più piccole banche, sempre internazionali, che tramite le loro filiali a Londra operano in mercati nei quali, dall’Italia, si incontrano notoriamente difficoltà.

Assicurazioni - Sul fronte assicurativo sono naturalmente disponibili strumenti quali cauzioni e fideiussioni di vario tipo per operazioni in tutto il mondo, oltre ad una grandissima offerta di prodotti, decisamente superiore a quanto reperibile in Italia, per assicurare i crediti commerciali.

Finanza - Dal punto di vista finanziario è possibile reperire soluzioni per generare liquidità all’impresa come Invoice Financing e Securitization (finanziamento del ciclo della fatturazione), Purchase Order Financing (finanziamento dell’acquisto di merci per la produzione di una fornitura), Stock Financing (finanziamento delle scorte di magazzino).

Per le aziende di maggiori dimensioni, tramite un Advisor autorizzato dalla FCA (Financial Conduct Authority, l’organo di controllo del Regno Unito), sono infine disponibili soluzioni quali emissioni sul mercato di Bond di vario tipo, M&A (Mergers & Acquisitions), IPO (Initial Public Offering).

UK Company - In ultimo, sempre tramite il nostro partner, è possibile valutare di creare una propria filiale in UK accedendo ad una vasta gamma di servizi logistici, amministrativi, fiscali ed operativi per ottenere un pieno supporto grazie a strutture professionali nei vari settori.

 

Se abbiamo sollecitato la Vostra curiosità chiedete informazioni compilando il modulo o contattando direttamente il sottoscritto telefonando al numero 051-255.988.

Massimo Cerchi

Pico Adviser Group

 

 

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