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Divisione "AEGIS", Servizio di Consulenza Finanziaria Indipendente "Fee Only"

NEWSLETTER MERCATI - 1 Luglio 2011

Sembra proprio che i mercati non riescano a ritrovare un minimo di armonia, almeno per abbozzare un recupero tecnico dopo due mesi di correzioni più persistenti che intense.

Il risultato finale delle ultime dieci ottave è un indebolimento degli uptrend primari degli indici più forti e un drastico peggioramento per quelli già meno tonici.

Tra i primi sicuramente ritroviamo S&P500 e Dax, che, sebbene si trovino distanti dai massimi annuali, mantengono un canale rialzista primario ancora valido, con supporti rispettivamente a 1250 e 7000. Tra gli indici meno performanti ritroviamo tristemente l’indice nostrano Ftse Mib, giunto ormai vicino alla base dei minimi degli ultimi due anni (area 18000), ma anche il Nikkei e soprattutto molti settoriali europei a matrice finanziaria.  

Anche nell’ottava uscente i problemi del debito greco in seno alla zona Euro hanno tenuto banco, ma la prima parte di settimana aveva fatto ben sperare grazie alla quadratura del cerchio fra conferma del governo greco, piano di austerity e aiuti internazionali.

L’ S&P500 si era spinto fino a quota 1290 e il Dax in area 7400, ma sul finire d’ottava le nubi sono tornate su tutto l’orizzonte dei mercati.  

La nomina di Draghi a governatore della BCE sembra essere stato salutato dai mercati con un pesante sell off dei titoli bancari italiani, iniziato verso mezzogiorno di venerdì. 

L’azione, rimasta senza spiegazioni ufficiali, secondo chi scrive è stata consapevolmente realizzata per mandare un segnale indistinguibile. Forse non subito, ma l’obiettivo della crisi (e di probabilmente “scommette” su un peggioramento significativo di essa) è il nostro paese, gravato da un rischio sistemico legato alla (ingente) mole di debito pubblico.

La “miccia” greca potrebbe servire solo da detonatore per scatenare un effetto domino sulle banche europee, ancora estremamente deboli e vendute nel mercato, e sugli stati della zona euro meno virtuosi.Insomma, la partita è ancora aperta e gli “artificieri” sono all’opera per sventare un peggioramento della situazione finanziaria in Europa. In tale contesto, l’Euro si indebolisce e il Bund sale.  

L’ottica rimane quella di una ferma prudenza operativa, in cui i supporti tecnici sono ancora in essere e l’appetibilità grafica non manca, ma anche dove non si intravede ancora un segnale di maggiore tranquillità sul mercato.  


PRINCIPALI NOTIZIE DELLA SETTIMANA

  • GRECIA: dal parlamento arriva il secondo si
  • ITALIA: manovra finanziaria, a rischio il trading italiano;
  • FMI: Lagarde direttore generale dopo il via libera di Usa e Cina.

Fonti:

  • Consultique
  • Milano finanza
  • Borsa Italiana

 

Per maggiori informazioni potete contattarci:

mail: aegis@pico-adviser.com

telefono: 0386/846114

fax: 0386/847815

Chi è il consulente finanziario indipendente.

Il consulente finanziario indipendente (o consulente fee-only, persona fisica o giuridica) è colui che svolge una consulenza sul portafoglio dei clienti, affiancandosi agli stessi nei rapporti con gli intermediari finanziari (quali banche e compagnie assicurative), senza operare in conflitto d’interessi.

Infatti la sua remunerazione non deriva da provvigioni sui prodotti consigliati (come per banche ed assicurazioni), ma il suo unico ricavo e’ dato dalla parcella corrisposta dal cliente (proporzionale al lavoro svolto).

 

E’ una figura professionale simile a quella del commercialista e dell’avvocato.

 

L’attività’ può essere paragonata a quella del medico in quanto, come il medico si occupa della salute del vostro corpo, il consulente finanziario indipendente si occupa della “salute” dei vostri investimenti.

 

Istituzione della professione

Nel nuovo Testo unico in materia di intermediazione finanziaria, aggiornato al 2009, è stato inserito l'art. 18 bis, relativo ai "consulenti finanziari" con il quale, in recepimento della Direttiva Europea 2004/39/CE detta MiFID (Markets in Financial Instruments Directive), viene istituzionalizzata la consulenza finanziaria indipendente. Nel 18 bis è prevista l'istituzione dell'Albo dei Consulenti Finanziari che verrà tenuto e vigilato da un Organismo, i cui rappresentanti saranno nominati con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, sentite la Banca d'Italia e la Consob.

Al fine di operare, il consulente finanziario indipendente necessita dell’iscrizione al nuovo albo previsto dalla normativa MiFID, che entrerà in vigore non prima di Giugno 2010 oppure al Registro Unico degli Intermediari Sezione B (Broker, come la nostra società) o all’albo commercialisti.

 

AMBITO D’ ATTIVITA’

Il consulente finanziario indipendente Vi consiglia in relazione agli strumenti finanziari più idonei alle vostre esigenze senza operare direttamente sul vostro portafoglio; in poche parole non ha possibilità di mettere mano alle vostre somme. Vi tutela nei rapporti fra voi, le banche o le compagnie assicurative.

 

Servizi

Obiettivi primari sono:

-          aiutare il cliente a comprendere le proprie esigenze;

-          classificarle secondo un ordine di priorità;

-          determinare in maniera realistica il rendimento del portafoglio necessario al perseguimento delle stesse.

 

Vantaggi

Attraverso la figura del consulente finanziario indipendente, il cliente ha:

1 - il vantaggio economico di eliminare i costi occulti presenti all’interno dei prodotti in suo possesso che possono arrivare anche al 3-4% annuo del patrimonio;

2 - di individuare strumenti finanziari più efficienti in termini di costo, di rendimento e di rischio.

 

Il servizio di consulenza indipendente Aegis, attivabile per patrimoni da 300.000-500.000 euro, opera esclusivamente nell’ambito della consulenza pura personalizzata (in quanto le esigenze di ogni cliente sono diverse e particolari), e non ha finalità o obiettivi di vendita prodotti.

 

Per maggiori informazioni potete contattarci:

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telefono: 0386/846114

fax: 0386/847815

 

 

QUADRO NORMATIVO

 

Nell’Aprile del 2004 il Parlamento e il Consiglio dell’Unione europea, recependo l’invito della Commissione del 2002, danno vita alla Mifid. Con questa direttiva, la consulenza non è più un servizio accessorio, esercitatile in via teorica da chiunque, ma può essere prestata solo da soggetti autorizzati (si veda art. 67 della direttiva).


Il 29 Ottobre 2007, con delibera 16190, la Consob ha adottato il regolamento recante le norme di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1198, n. 58 in materia di intermediari rendendo, in tal modo, operative tutte le disposizioni della Mifid in materia.

 

 

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha regolato con il decreto 206 del dicembre 2008 i requisiti per l'iscrizione all'Albo dei consulenti finanziari persone fisiche. A breve verranno anche comunicati dal Ministero i requisiti relativi alle persone giuridiche. Di particolare importanza l'art. 5 del decreto (requisito di indipendenza) nel quale, tra l'altro, si prevede che "per la prestazione di consulenza in materia di investimenti gli iscritti all'Albo non possono percepire alcuna forma di beneficio da soggetti diversi dal cliente al quale e' reso il servizio".

 

Nel mese di maggio 2009, è stato inoltre approvato dal Parlamento italiano anche l'art. 18 ter, che riguarda le società di consulenza finanziaria e prevede che, oltre ai consulenti finanziari persone fisiche, anche le persone giuridiche (Srl ed Spa) possano prestare il servizio di consulenza in materia di investimenti.
Tali società verranno inserite nell'Albo in un'apposita sezione ad esse dedicata.

 

Il 15 Gennaio 2010 la Consob ha adottato con la Delibera n. 17130 il Regolamento di attuazione degli articoli 18-bis e 18-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58 in materia di consulenti finanziari persone fisiche e società di consulenza finanziaria.

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